mercoledì 16 settembre 2015

Novità da Scoprire: Il giardino delle mosche di Andrea Tarabbia

La vita straordinaria di Andrej Čikatilo, il più terribile assassino della storia, raccontata da lui medesimo.

 Andrea Tarabbia 
 Il giardino delle mosche 
 ROMANZO
Ponte alle Grazie


Prezzo: € 16,80 
 Pagine: 336 
 “Il male esiste, e c’è uno scrittore italiano che lo sa raccontare” 
 Mariarosa Mancuso, Il Foglio

IL LIBRO 
Tra il 1978 e il 1990, mentre in Unione Sovietica il potere si scopriva fragile e una certa visione del mondo si avviava al tramonto, Andrej Čikatilo, marito e padre di famiglia, comunista convinto e lavoratore, mutilava e uccideva nei modi più orrendi almeno cinquantasei persone. Le sue vittime – bambini e ragazzi di entrambi i sessi, ma anche donne – avevano tutte una caratteristica comune: vivevano ai margini della società o non si sapevano adattare alle sue regole. Erano insomma simboli del fallimento dell’Idea comunista, sintomi dell’imminente crollo del Socialismo reale. Questo libro, sospeso tra romanzo e biografia, narra la storia di uno dei più feroci assassini del Novecento attraverso la visionaria, a tratti metafisica ricostruzione della confessione che egli rese in seguito all’arresto. E fa di più. Osa raccontare l’orrore e il fallimento in prima persona: Čikatilo, infatti, in questo libro dice «io». È lui stesso a farci entrare nella propria vita e nella propria testa, a raccontarci le sue pulsioni più segrete, le sue umiliazioni e ossessioni. Il giardino delle mosche è un libro lirico e crudele allo stesso tempo: la storia di un’anima sbagliata, una meditazione sul potere e la sconfitta e, soprattutto, una discesa impietosa fino alle radici del Male.

L’AUTORE
Andrea Tarabbia è nato a Saronno nel 1978. Ha pubblicato, tra gli altri, i romanzi La calligrafia come arte della guerra (Transeuropa, 2010),Marialuce (Zona, 2011), Il demone a Beslan (Mondadori, 2011), il racconto La ventinovesima ora (Mondadori, 2013) e il reportage La buona morte. Viaggio nell’eutanasia in Italia (Manni, 2014). Nel 2012 ha curato e tradotto Diavoleide di Michail Bulgakov per Voland. Vive a Bologna con la moglie e il figlio.

3 commenti:

  1. Interessante, ma non credo lo leggerei

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  2. Un libro sicuramente forte! Non lo conoscevo, mi incuriosisce. Non so se avrei la forza di leggerlo, da certi tipi di libri scappo, ma ogni tanto bisogna guardare in faccia la realtà!

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  3. Non è il mio genere, ma cmq non riuscirei mai a leggerlo..

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