mercoledì 9 dicembre 2015

Incontro con l'autore: Andrea Vitali


Buon pomeriggio Lettori Meravigliosi :)

Ben trovati ad un nuovo appuntamento della Rubrica Incontro con l'autore, ultimamente ci stiamo veramente sbizzarrendo e stiamo incontrando davvero tanti autori, ma d'altronde quando vengono nella tua città non si può mancare! Domenica 6 dicembre, in una Ferrara completamente sommersa dall'aria natalizia tra mercatini e luminarie varie, sono tornata nella bellissima libreria IBS + Libraccio e se l'altra volta ho incontrato Marcello Simoni, questa volta ho conosciuto un autore per me nuovo e non perché io non l'avessi mai sentito nominare, ma semplicemente perché non mi sono mai approcciata ai suoi romanzi convinta che non rientrassero nel mio genere: sto parlando dell'italianissimo Andrea Vitali, che ho scoperto essere un uomo molto colto e davvero molto simpatico, più volte ha fatto ridere la platea con un trasporto incredibile, credetemi, e che ha presentato il suo ultimo racconto, La verità della suora storta edito ancora una volta da Garzanti.

La libreria sicuramente la ricordate, scordarla è praticamente impossibile, quindi veniamo subito a noi!

Complice il traffico incredibile siamo arrivati con qualche minuto di ritardo, ma non ci siamo persi quasi nulla poiché appena arrivati l'autore stava spiegando come ha preso vita questo racconto: il tutto è nato da un suo ricordo, il suo primo ricovero in ospedale a causa dell'appendice, sulla quale tra l'altro essendo giovane sapeva poco, dove tra le tante cose, come l'atmosfera da memento mori e le mille preoccupazioni che la madre di un suo amico ha fatto crescere in lui, entra in scena una suora storta, tutta ciondolante ed in età avanzata, con in mano una siringa enorme, come quelle usate per la penicillina, dalla quale prenderà poi spunto per il suo romanzo; Vitali ha poi precisato che questo ricordo è stato cambiato sotto alcuni aspetti per ovvie esigenze narrative ed a questo si è ricollegato affermando che tutti i suoi romanzi in realtà prendono spunto da semplici suggestioni che lo spingono a creare la storia e devo dire che questo metodo fino ad ora si è rivelato essere infallibile visto il numero di lettori che può vantare!

Il suo interlocutore poi, Fabrizio Fiocchi, ha elencato i numerosi personaggi che popolano anche questo libro e si è finiti così a parlare degli stessi e delle fonti di ispirazione dell'autore al riguardo: tutti i protagonisti di Vitali sono proiezioni immaginarie di persone reali, proiezioni che interpretano quindi persone realmente esistite o esistenti che ha conosciuto personalmente, e che per la maggior parte gli hanno segnato l'infanzia, come i cosiddetti bulletti lasciati sostanzialmente da soli dalle famiglie, e che gli hanno regalato molti spunti narrativi. Esilaranti sono stati i diversi aneddoti che lui stesso ci ha raccontato, come quello del lago diventato un sentiero di macchine rubate vista la moda dal tempo di rubare gli autoveicoli per tornare a casa e poi lanciarli nel lago per nascondere il crimine, e voi capite bene come questo sia praticamente impossibile! 

Bellissima e molto fine è stata poi la similitudine utilizzata dall'autore per definire l'essenza del suo romanzo: Vitali ha costruito una storia in parte malinconica e con le atmosfere cupe, esattamente come l'autunno, ed in parte divertente e solare, come lo è invece l'estate, ed ha sottolineato come per larga parte questa lo rappresenti definendosi una persona meteoropatica, soprattutto ultimamente. Continuando a parlare della storia si è posto l'accento sul suo ritmo e sulla sua narrazione e Fabrizio Fiocchi ha sottolineato la velocità nel susseguirsi delle vicende e l'altrettanto repentino cambio di prospettiva collegandosi così direttamente all'argomento televisivo: l'autore ha rivelato di aver avuto qualche incontro con qualche sceneggiatore per portare i suoi romanzi sui nostri schermi, ma di aver ricevuto sempre le stesse risposte: il problema principale è che nei suoi scritti manca il crimine e se da un lato può esserci stata una piccola delusione, dall'altra ha ammesso di essere stato sollevato dalla decisione di non farne più nulla poiché il suo timore più grande è quello di vedere, nelle trasposizioni, racconti e personaggi completamente snaturati, e ammettiamolo, non ha tutti torti, provate a pensare quanti film e telefilm hanno rovinato libri su libri!

Si è parlato, dopo, del Vitali Day, giorno a lui dedicato indetto dai suoi concittadini che lo hanno addirittura omaggiato di una targa che è stata poi murata scatenando in parte i suoi dubbi ed in parte il suo magone per la troppa somiglianza della stessa ad una sorta di targa commemorativa, ma ovviamente tutto questo è stato raccontato con un sorriso immenso sulle labbra, sfido chiunque a non essere orgogliosi di un riconoscimento simile!


Dopodiché ci siamo spostati sulla contrapposizione passato/contemporaneo e l'autore ha spiegato come egli preferisca narrare storie passate: secondo lui il contemporaneo non ha nulla di così divertente, in più, molto poeticamente, ha sottolineato come effettivamente nel passato c'erano più cose a cui attribuire un significato ed un certo valore, tutte cose che lo hanno spinto e lo spingono tutt'ora a rimanere nello stesso paesino di sempre, anche se, purtroppo, tutto questo è ormai sparito.

Infine si è lasciato spazio alle domande e abbiamo conosciuto un po' più a fondo l'autore: fin da piccolo ha avuto la passione per la scrittura, nata attraverso lo studio e la lettura, anche se per diventare effettivamente scrittore ha dovuto aspettare qualche anno e, udite udite, una laurea in medicina! Si è poi messo a nudo come romanziere affermando di non essere solito a redigere scalette o quant'altro e di basarsi solo ed esclusivamente sulla sua fantasia e sulla sua ispirazione del momento definendosi molto soggetto alle sorprese, tanto che il racconto che sta scrivendo adesso è nato solo qualche settimana fa grazie ad un episodio che egli stesso ha vissuto in Svizzera durante un tour promozionale di un suo libro. E' venuta fuori, poi, la sua grande, e particolare, passione per i nomi e sono certa che chiunque di voi abbia letto almeno un suo libro si sia accorto di quanto siano strani quelli dati ai personaggi, e sapete cosa gli ha fatto nascere questa piccola ossessione? Il calendario di Frate Indovino che leggeva assiduamente e che tutt'ora non riesce ad abbandonare :)

In ultimo, Andrea Vitali ha voluto elogiare la categoria dei lettori perché sono questi a giudicare alla fine gli scrittori e i loro romanzi e sottolineando come, senza di essi, questi non potrebbero nemmeno esistere.

Sono stata davvero molto contenta di aver assistito a questa presentazione e di aver conosciuto un autore che sicuramente approfondirò :)

Al prossimo resoconto!


3 commenti:

  1. Bellissimo incontro. Ho letto qualche libro di Andrea Vitali e mi piace tantissimo il suo stile di scrittura. Le storie raccontate con una nota ironica e comica sono semplicemente stupende!

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  2. Bellissimo incontro. e sempre un piacere leggere le vostre esperienze con gli autori

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  3. Che invidia!!! Trovo i libri di Vitali davvero ben scritti e mi piacciono molto.

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