lunedì 4 gennaio 2016

Novità di Gennaio- Febbraio e Marzo 2016 da Longanesi


NOVITÀ
gennaio – marzo 2016


Cosa succede quando i canoni letterari di un genere consolidato come il thriller vengono presi e stravolti da uno scrittore che ha in mente una scrittura e un disegno diversi?

MIRKO ZILAHY

È COSÌ CHE SI UCCIDE

400 pagine, 16.40€

In libreria dal 4 gennaio


Sulla tavola ci sono tutti gli ingredienti di un thriller, quegli stessi ingredienti che ne hanno già fatto un piatto apprezzato a livello internazionale: una città oscura, che offre la sua faccia più torva, fatta di acciaio, ruggine e pioggia. Un assassino seriale metodico, imprendibile, di ferocia chirurgica. Un commissario di straordinaria umanità, affiancato da una squadra in cui spiccano donne di grande acume e sensibilità. Ma questa volta in cucina c’è Mirko Zilahy, letterato e traduttore, studioso di Manganelli e traduttore di Donna Tartt. Ed è qui la sorpresa. Zilahy ha la sapiente capacità di farsi da parte e lasciare che siano i suoi personaggi – tre in particolare: il commissario Enrico Mancini, il killer senza nome e la città, Roma, anch’essa un personaggio vivo e palpitante – a fare la storia. Zilahy la racconta con una sorprendente mescolanza di registri, l’alto e il basso, l’action più travolgente accanto al misurato accostamento di lemmi selezionati con cura quasi ossessiva.
Così come Enrico Mancini non è un commissario come gli altri – tanto per cominciare, è un commissario cherifiuta i casi che si è addestrato a risolvere – anche Mirko Zilahy non è uno scrittore come gli altri.


Mirko Zilahy, nato a Roma il 1 maggio 1974, ha vissuto nel quartiere di Montesacro fino al 1983 quando si è trasferito a Latina per seguire il lavoro del padre, nefrologo presso l’ospedale Santa Maria Goretti. Dopo il liceo classico, è tornato a Roma per l’Università Lingue e Letterature straniere, dove si è laureato, dopo aver gestito un pub, con una tesi su Dracula di Bram Stoker. Si è poi spostato in Irlanda per un dottorato di ricerca sullo scrittore Giorgio Manganelli. Al Trinity College di Dublino ha lavorato insegnando lingua e letteratura italiana. In seguito, al ritorno in Italia, ha lavorato per Fazi editore come redattore-aiuto editor della straniera nella casa editrice. Nel marzo 2014 è uscito nella sua traduzione Il Cardellino di Donna Tartt per Rizzoli (premio Pulitzer). Il mese successivo è diventato editor della narrativa straniera di Minimum Fax. È giornalista pubblicista e collabora con il Manifesto con recensioni letterarie. Oltre alla Tartt ha tradotto autori come Bram Stoker, Roger Boylan, Peter Murphy. È cultore di Letteratura inglese all’Università per Stranieri di Perugia. Vive nelle vicinanze del grande Gazometro con la compagna, Paola, e due figli. È appassionato di calcio, arti marziali, hard rock, birra scura e Irlanda.




Se vita e arte coincidono, cosa succede se l’arte è un… falso?
Un romanzo picaresco e pungente sulla trasgressione e sull’inganno

CARL-JOHAN VALLGREN

IL FALSARIO DI STOCCOLMA

400 pagine, 17.60 €

In libreria dal 22 gennaio

Carl-Johan Vallgren, autore di Storia di un amore straordinario, torna in libreria con Il falsario di Stoccolma, un romanzo sul vero e sul falso, che si snoda dalla Germania del periodo fra le due guerre fino alla Svezia dei nostri giorni.
Joakim Kunzelmann è prigioniero di un’esistenza frenetica fatta di eccessi, menzogne e disprezzo di sé, ed è indebitato fino al collo. La notizia della morte del padre sembra essere la sua salvezza: erediterà la collezione d’arte del genitore e finalmente potrà risolvere tutti i suoi problemi economici.
Ma le cose non sono come sembrano. Viktor Kunzelmann, un restauratore di quadri di fama mondiale, vedovo e padre di due figli, ha vissuto una doppia vita assolutamente incredibile. E, come conseguenza, Joakim stesso viene coinvolto in una serie di bizzarri avvenimenti.

Carl-Johan Vallgren, musicista e scrittore svedese, è nato nel 1964 e ha esordito come scrittore nel 1987, vincendo nel 2002 il prestigioso “August Prize” con il romanzo Storia di un amore straordinario, pubblicato in Italia da Longanesi, che ha in catalogo anche Notizie sul giocatore Rubasov e L’uomo del mare. Ha venduto 100.000 copie in Italia ed è tradotto in 25 lingue.




Eletto dai lettori inglesi miglior Crime Writer di tutti i tempi
«Personaggi che restano impressi nella memoria e una trama adrenalinica»
Kathy Reichs

PETER JAMES
UNA MORTE SEMPLICE
350 pagine, 14.90€

In libreria dal 29 gennaio

Da Buckingham Palace (sua madre era guantaia ufficiale della regina Elisabetta) alle scene del crimine dei principali delitti americani: è la storia del poliedrico Peter James, bestsellerista inglese con un’ampia backlist di oltre venti romanzi. Peter James  è il creatore della serie di thriller incentrata sul detective Roy Grace, personaggio ispirato a un vero ispettore della polizia di Brighton. I suoi libri sono stati tradotti in 36 lingue e hanno venduto 16 milioni di copie in tutto il mondo, procurandogli il posto n.1 nella classifica del Sunday Times per sette volte consecutive.
Ex produttore cinematografico e sceneggiatore (ha lavorato per lunghi anni ad Hollywood con attori del calibro di Robert De Niro, Sharon Stone e Michael Caine), Peter James è diventato celebre per le sue trame ingegnose, dal ritmo serrato e cinematografico, ma l’ispirazione gli viene dalla realtà: James è, infatti, iscritto all’associazione di categoria degli Agenti della Polizia americana e, grazie ai loro meeting ed eventi, è costantemente aggiornato sugli ultimi casi e sulle avanguardie della tecnologia nel campo delle indagini. L’interesse per la tecnologia lo ha reso un luminare dell’editoria digitale: prima ancora della nascita della parolae-book, James distribuiva i suoi romanzi su floppy disk. I suoi interessi sembrano, quindi, infiniti: è collezionista di auto d’epoca e pilota di auto da corsa, critico gastronomico per l’Absolut Brighton MagazineI, filantropo e ambasciatore della Brighton University.

Una morte semplice è il primo romanzo della serie di Roy Grace: pubblicato per la prima volta in UK nel 2005, ha venduto ad oggi più di due milioni di copie nel mondo e recentemente ne è stata tratta una riduzione teatrale di grande successo in Inghilterra.
Un gioco macabro è al centro di questa prima indagine di Roy Grace: al termine della sua festa di addio al celibato, dopo una colossale sbronza, Michael Harrison, noto tra gli amici e conoscenti per i suoi scherzi feroci, si risveglia nel buio più completo, in un luogo sconosciuto. È sepolto vivo, chiuso in una bara con soltanto una bottiglia di whisky, una cannuccia per respirare e una ricetrasmittente. Lo scherzo è la vendetta dei suoi quattro amici del cuore, e dovrebbe durare poco, giusto il tempo di spaventare Michael a dovere. Ma quando i suoi amici hanno un incidente d’auto, la situazione precipita nell'incubo: nessuno sa dove sia sepolto Michael e nessuno può salvarlo.





«Un romanzo toccante, forte, crudo: una storia di vendetta, lealtà e amore
tra fratelli. Un agghiacciante e spesso disturbante scorcio della vita quotidiana
in una delle regioni più tormentate del mondo.»
Khaled Hosseini

«Ciò che rende grande questo romanzo è la capacità dell’autore di provare empatia,
la sua abilità di infilarsi sotto la pelle dei personaggi che descrive, per ricordarci
che siamo tutti diversi, ma ciò che condividiamo è il valore della nostra umanità.»
Azar Nafisi

ELLIOT ACKERMAN

PRIMA CHE TORNI LA PIOGGIA

350 pagine, 16.40€

In libreria dal 5 febbraio

Da un giovane veterano delle guerra in Iraq e in Afghanistan, un sorprendente romanzo d’esordio su un giovane orfano afghano.
Salutato dalla critica americana come uno dei migliori war novel degli ultimi dieci anni, Prima che torni la pioggiarappresenta appieno l’impatto che decenni di guerra – a partire dall’occupazione sovietica negli anni ’80 – hanno avuto sulla popolazione afghana. Allo stesso tempo si struttura come una sorta di tragedia antica, sui sentimenti di violenza e vendetta che consumano famiglie e tribù generazione dopo generazione. Scrivendo dal punto di vista afgano, Elliot Ackerman affronta la letteratura di guerra compiendo un atto sorprendente di empatia e immaginazione, creando un romanzo lirico e di una potenza tale da essere paragonato da alcuni critici americani a Per chi suona la campana.

Aziz e il fratello maggiore Ali vivono in un villaggio afghano, sotto le imponenti montagne dell’Hindukush. Una famiglia povera, ma piena di amore. Un giorno qualunque tutto cambia: il giorno dell’irruzione nel villaggio di un gruppo di uomini armati. Unici scampati al tremendo attacco, i due ragazzini trovano rifugio in un orfanotrofio. Ali decide di assumersi le proprie responsabilità di fratello maggiore e di mandare Aziz a scuola con quei pochi soldi che riesce a guadagnare. Ma gli uomini armati stanno per tornare e per colpire di nuovo. Una bomba esplode nella piazza del mercato e Ali rimane sfigurato. In ospedale Aziz incontra un suo compatriota in uniforme dell’esercito statunitense e scopre l’esistenza della Special Lashkar, una milizia afghana alleata a coloro che aveva sempre considerato nemici. È l’unica via per regalare al fratello una vita degna di essere vissuta. Non più ragazzo e non ancora uomo, Aziz decide di unirsi alla milizia. Sarà un viaggio dentro un conflitto brutale e assurdo, in cui faticherà a trovare il suo posto.

Elliot Ackerman, classe 1980, è figlio di Peter Ackerman, uomo d’affari newyorkese, e della scrittrice Joanne Leedom-Ackerman. Ha passato otto anni nell’esercito statunitense, sia come soldato semplice sia come ufficiale di operazioni speciali. Croce di bronzo al valore militare, veterano decorato per la seconda battaglia di Falluja, che lo spinse a scrivere: «L’11 novembre 2004 è il giorno in cui ho smesso di credere in Dio». Più recentemente ha servito la Casa Bianca nel Governo Obama. Attualmente vive a Istanbul con la moglie e i due figli e come giornalista freelance si occupa della guerra civile siriana. I suoi saggi e articoli sono apparsi su “The New Yorker”, “The Atlantic”, “The New Republic” e “The New York Times Magazine”.



Una nuova avventura di Dirk Pitt: l’Indiana Jones degli abissi

CLIVE CUSSLER
Dirk Cussler

HAVANA STORM

400 pagine, 18.60€

In libreria dal 5 febbraio

Clive Cussler (classe 1931) è uno dei rari scrittori che intrecciano mirabilmente vita e fiction. La sua carriera accademica fu interrotta prematuramente dalla decisione di arruolarsi nell’aviazione durante la Guerra di Corea. Qui lavorò come meccanico aeronautico e ingegnere di volo nel Military Air Transport Service, cominciando a collezionare le avventure che poi sarebbero state la forza ispiratrice dei suoi libri. Conclusasi questa esperienza militare, Clive Cussler divenne copywriter e direttore creativo di diverse agenzie e sceneggiatore. La sua naturale inclinazione all’avventura, però, si risvegliò: nel 1978 fondò la NUMA, the National Underwater and Marine Agency, un’associazione no-profit finanziata in gran parte dai ricavati della vendita dei suoi libri, specializzata nel recupero e nella conservazione di relitti marini connotati da grande interesse storico.  È ispirandosi alle sue imprese e alla sua esperienza di cacciatore di emozioni, che è diventato un maestro dell’avventura, i cui numerosi romanzi sono tutti bestseller mondiali. Nel 1997, la State University di New York gli ha conferito una laurea in Lettere per riconoscere il valore letterario dei suoi romanzi. Vive attualmente tra l’Arizona e il Colorado, dove ha costruito il suo museo-garage, in cui sono esposte più di un centinaio di automobili d’epoca. Longanesi ha in catalogo la serie di grande successo dedicata a Dirk Pitt, gli Oregon Files, la serie di Isaac Bell e la serie dei coniugi Fargo.

Nel nuovo romanzo, il primo ambientato nella Cuba post Castro, torna Dirk Pitt, l’Indiana Jones degli oceani. Mentre sta indagando insieme all’inseparabile compagno d’avventura Al Giordino su una terribile e misteriosa epidemia che dilaga nel Mar dei Caraibi, e che rischia di minacciare gli Stati Uniti, Dirk Pitt si trova coinvolto suo malgrado in qualcosa di molto più pericoloso: una lotta per il controllo del potere nell’isola di Cuba. Nel frattempo i suoi figli, l’ingegnere navale Dirk jr e l’oceanografa Summer, sono sulle tracce di un’antichissima pietra azteca, che potrebbe condurre alla scoperta di un incommensurabile tesoro. Le ultime informazioni sulla pietra dicono che è stata distrutta dalla corazzata Maine, ormeggiata nel porto dell’Avana nel 1898, e i due giovani raggiungono il padre a Cuba. Pitt e i suoi figli hanno già affrontato parecchie situazioni pericolose prima, ma questa volta potrebbe davvero essere l’ultima.


Ancora una volta, come già accaduto con i vampiri, la scrittrice bestseller americana si cimenta in un’indagine sulla sensualità, sulla carne e lo spirito, sul confine tra umanità e bestialità, reinventando un mito:
quello del licantropo

ANNA RICE

IL DONO DEL LUPO
500 pagine, 17.60€
In libreria dal 12 febbraio
Anne Rice, la regina dei vampiri, torna in libreria con Il dono del lupo: un romanzo in cui rinnova la mitologia dell’”uomo lupo” che diventa in questa nuova e originale rilettura un simbolo della lotta fra istinti e ragione, fra parte animale e parte spirituale di ciascuno di noi. Un’esplorazione dei confini della sensualità, dei sensi stessi e del loro potere.

Reuben Golding, un giovane giornalista alle prime armi, viene chiamato in una villa isolata su un promontorio a picco sul Pacifico dalla misteriosa proprietaria della casa. Lo scopo dell’invito è quello di raccontare la storia dell’antica abitazione, e potrebbe uscirne un pezzo interessante per dare finalmente una svolta alla sua carriera. Dopo una notte di passione con la donna, qualcuno dal buio assale il ragazzo. Questa aggressione, apparentemente senza gravi conseguenze, mette in moto in lui una profonda trasformazione e lo introduce a un mondo nuovo e misterioso, nel quale Reuben possiede una doppia natura umana e ferina e ne è perfettamente cosciente. Chi lo ha trasformato così? Qual è la sua vera natura? E soprattutto, esistono altri come lui nel mondo?

Anne Rice, nata a New Orleans nel 1941, si è laureata in Scienze Politiche e Letteratura inglese alla San Francisco State University. Ha ottenuto il successo internazionale con Intervista col vampiro, diventando un’autrice di culto della narrativa horror, grazie a una straordinaria visionarietà che, unita alla capacità di cogliere gli aspetti sensuali delle emozioni, ha generato una nuova mitologia del vampiro, inedita incarnazione dell’intensità del dolore e delle esperienze di una vita perduta per sempre. Tra gli ultimi romanzi pubblicati da Longanesi: Blood(2009), Angel (2011) e Il principe Lestat (2014).




Un pamphlet che non fa sconti a nessuno

ANTONIO PADELLARO

UN FATTO PERSONALE
Cinquant’anni di scontri, incontri e cattive azioni


200 pagine, 14.00€

In libreria dal 12 febbraio

C’è una storia del potere in Italia che nessuno può raccontare se non un grande giornalista. Un fatto personale è un pamphlet crudo e puntuale in cui Antonio Padellaro si rivolge direttamente ai lettori, guidandoli per i sentieri tortuosi dagli anni della Prima Repubblica oggi.
Si apre con un colloquio sorprendente con l’ex Nemico assoluto, un Berlusconi ormai in disarmo e ai servizi sociali che invita uno stupito Padellaro per una cena riservata: la fine di una lunga guerra in cui i due commensali, pur su posizioni distanti, commentano le macerie del Paese manifestando qualche rimorso per gli eccessi compiuti. Si chiude con la nuvola nera del terrorismo islamico che non perdona chi ha pubblicato in Italia, in totale solitudine, il numero speciale di Charlie Hebdo dopo il massacro di Parigi. Come filo conduttore, il successo editoriale del “Fatto Quotidiano”, un giornale nato come reazione all’insopportabile conformismo della stampa italiana. Sullo sfondo, le meschinità della sinistra, il governo di Renzi e un Paese sempre più ripiegato sull’intolleranza e che scivola nel sonno della ragione.

Antonio Padellaro, classe 1946, giornalista, ha lavorato per il “Corriere della Sera” dal 1971 al 1990 e quindi a “l’Espresso”, di cui è stato vicedirettore. Nel 2001 è passato a lavorare per “l’Unità”, di cui è stato direttore dal 2005 al 2008. Dal 2009 al 2015 è stato direttore de “Il Fatto Quotidiano”, che ha contribuito a fondare. Tra le sue ultime pubblicazioni: Il libro nero della democrazia. Vivere sotto il governo Berlusconi, con F. Colombo (2002); Io gioco Pulito (2009).


La trasposizione narrativa di uno dei videogiochi di maggior successo degli ultimi anni

ANDY Mc NAB
& Peter Grimsdale

BATTLEFIELD

400 pagine, 18.60€

In libreria dal 19 febbraio

L’ex Spetsnaz Dima Majakovskj è stato il simbolo del terrore per i nemici della grande Madre Russia, ma da quando il suo Paese non esiste più, anche lui è finito nel dimenticatoio, come le forze speciali alle quali apparteneva. Ma ora c’è ancora bisogno di lui: a Teheran è comparso un individuo molto pericoloso e il Cremlino sa che l’unico in grado di combatterlo è Dima. E il Cremlino non è certo disposto ad accettare un no come risposta. Non c’è scelta: l’ex Spetsnaz deve richiamare in servizio la sua vecchia squadra fatta di combattenti super addestrati e molto determinati. E questo diventa un grosso problema per il sergente dei Marine Henry Blackburn. Mentre la situazione intorno a loro precipita, Dima ed Henry devono combattere per il loro onore e per salvare la vita dei loro uomini e di milioni di persone.
Un romanzo in presa diretta, che porta il lettore nel cuore dell’azione, come il videogioco di grande successo al quale si ispira: azione ai massimi livelli di verosimiglianza grazie all’esperienza di guerra e di spionaggio dell’autore stesso.

Andy McNab, pseudonimo dietro il quale l’autore si nasconde per motivi di sicurezza, è entrato nel SAS nel 1984 e da allora ha partecipato a operazioni in ogni parte del mondo fino al 1993, quando ha cominciato a scrivere, dapprima raccontando le sue esperienze di soldato in Pattuglia Bravo Two Zero (1997) e Azione immediata(1998), poi dedicandosi alla narrativa di azione. Con Controllo a distanza (1999), suo primo romanzo e grande successo internazionale, ha regalato agli appassionati del genere un nuovo eroe: Nick Stone. Tra gli ultimi romanzi con Nick Stone: Forza bruta (2011), Ferita letale (2012), Ora zero (2014) e Punto di contatto (2015). Longanesi ha pubblicato anche Plotone Sette (2010), sulle esperienze dell’autore nei SAS. Con Robert Rigby ha scritto Il ragazzo soldato (2008). Tutti i suoi libri sono editi in Italia da Longanesi.


«Rankin è un maestro assoluto in quello che è uno degli aspetti più importanti del romanzo poliziesco: il perfetto equilibrio tra ambientazione, intreccio, personaggi e dimensione morale.»
P.D. James

IAN RANKIN

REBUS INDECIFRABILI
TUTTI I SEGRETI DELL’ISPETTORE JOHN REBUS

400 pagine, 18.60€

In libreria dal 19 febbraio

Autore di grande successo in tutti i mercati di lingua inglese, Ian Rankin è uno dei grandi nomi della letteratura gialla contemporanea: tradotto in 36 lingue, sempre ai vertici delle classifiche inglesi, è l’inventore di uno dei personaggi più amati del noir internazionale, John Rebus, la cui serie totalizza da sola il 10% delle vendite dei gialli nel Regno Unito e da cui sono state tratte quattro serie  televisive.

John Rebus è un detective dalla personalità affascinante: poliziotto irascibile, testardo, solitario, dolorosamente umano. È un uomo fuori moda, ama la musica pop, spesso associando a canzoni pop degli anni ’60 i casi che si trova a risolvere. Questa raccolta di racconti, tutti con Rebus come protagonista, ce lo presenta per la prima volta in maniera completa, a partire dagli esordi come giovane detective alle prime armi fino al drammatico pensionamento, sempre e comunque in lotta con la politica interna della polizia e con una irriducibile tendenza a piegare le regole e a ignorare i suoi superiori. Con John Rebus, Ian Rankin inventa uno dei più brillanti «detective di carta» e al tempo stesso, ci offre il ritratto di una città, Edimburgo, complessa e perfettamente ricostruita, che trascende la semplice ambientazione thriller, fornendo un quadro intransigente della Scozia, della sua corruzione, della sua povertà e della sua criminalità organizzata.

Ian Rankin, nato in Scozia nel 1960, dopo essersi laureato all’Università di Edimburgo ha svolto i lavori più disparati: «vendemmiatore, porcaro, esattore, giornalista e musicista punk». Il suo primo romanzo, Cerchi e croci, è stato pubblicato nel 1987. Insignito dell’OBE (Ordine dell’Impero britannico) nel 2002, Rankin è stato scelto come Hawthornden Fellow e ha vinto in passato il prestigioso Chandler-Fulbright Award, oltre a due Dagger in the Library Award della Crime Writers’ Association, per due suoi racconti. Nel 1997 ha ricevuto dalla stessa associazione il Macallan Gold Dagger of Fiction per Morte grezza, selezionato anche per il premio «Edgar» della Mystery Writers of America, destinato al miglior romanzo. Nel settembre del 2005 è stato nominato «scrittore dell’anno» dalla rivista GQ. Il suo personaggio principale, John Rebus, è talmente celebre che a Edimburgo esistono dei tour turistici guidati intitolati proprio a Rebus. Abita a Edimburgo con la moglie e i due figli.




L’unico autore al mondo a entrare sempre al primo posto
delle classifiche americane con 5 romanzi-novità l’anno

JAMES PATTERSON
& Maxine Paetro

LA TREDICESIMA VITTIMA

300 pagine, 16.40€

In libreria dal 26 febbraio


Scrittore dei record con oltre 300 milioni di copie vendute, James Patterson torna in libreria con le Donne del Club Omicidi: la detective Lindsay Boxer, la brillante e spregiudicata giornalista Cindy Thomas, il medico legale Claire Washburn, saggia e intuitiva, e l’astuta e tenace avvocato Yuki Castellano. Quattro donne di oggi, in perenne e difficile equilibrio tra vita privata e lavoro, ma sempre pronte a incontrarsi e darsi reciproco sostegno.
In La tredicesima vittima Lindsay Boxer, superata la grande paura per la malattia della sua bambina di pochi mesi, è agguerrita più che mai e pronta a tornare a dedicarsi al lavoro, ma basta una foto a mandare in frantumi la sua serenità. La foto è quella di una donna al semaforo, ma quello che vede Lindsay è lo sguardo folle di una psicopatica, sua vecchia conoscenza, la mente più squilibrata e pericolosa che le amiche del Club abbiano mai incontrato.

James Patterson è uno dei più grandi fenomeni editoriali dei nostri giorni. Ha venduto oltre 300 milioni di copie finendo nel Guinness dei primati come unico autore al mondo a occupare per 59 volte il primo posto nella Bestseller list del “New York Times”. Più volte primo tra gli scrittori nell’annuale classifica di “Forbes”, James Patterson è il creatore di personaggi famosissimi della narrativa di suspense, come il profiler Alex Cross, le Donne del Club Omicidi e il detective newyorchese Michael Bennett.
Negli ultimi anni James Patterson ha conquistato un altro primato importante, quello di primo paladino americano a difesa delle librerie indipendenti: nel 2014 ha lanciato una campagna aiuti in favore delle librerie minacciate dalla crisi e dalle grosse catene americane, mettendo a loro disposizione oltre un milione di dollari per progetti di innovazione. Attivo e fantasioso sostenitore dell’importanza della lettura e dei libri, ha condotto e ideato numerose campagne di promozione rivolte ai giovanissimi, impegnandosi in prima persona con appelli pubblici alla politica e alle istituzioni e stanziando recentemente 1 milioni e 500 mila dollari a favore delle biblioteche scolastiche.


Un’avventurosa storia della filosofia
e dei suoi spericolati protagonisti

GIULIO GIORELLO

VITA SPERICOLATA DEI FILOSOFI


200 pagine, 14.00 €

In libreria dal 26 febbraio


In Vita spericolata dei filosofi, Giulio Giorello smentisce il diffuso stereotipo per cui i filosofi sarebbero dei tipi tranquilli che conducono una vita ritirata nel chiuso dei loro studioli. Attraversando l’intera storia della filosofia, a partire da Erasmo, Giorello racconta come quella del filosofo non sia affatto una carriera placida che termina in gloria, ma «un intrico di carne e sangue che spesso culmina in una fine violenta». Qualche esempio? Tommaso Moro che morì decapitato per ordine di Enrico VIII; Giovanni Calvino che comincia come libertario per poi diventare un oppressore, fino a mandare Michele Serveto sul rogo; Cartesio che per vivere faceva lo spadaccino. E ancora Spinoza, che venne scomunicato dalla comunità ebraica e pugnalato da un fanatico; Pascal che fu un ostinato ribelle politico e scelse di morire tra i lebbrosi; De Sade che venne lungamente incarcerato sia dall'Ancien Régime, sia dalla Rivoluzione.
Mettendo sempre in luce i nessi tra vita e opere, il filo conduttore del libro è il carattere avventuroso, se non drammatico o perfino tragico, delle esistenze di questi pensatori e soprattutto la dimostrazione di come la pericolosità della loro vita sia sempre già insita nelle loro idee.

Giulio Giorello è ordinario di Filosofia della scienza all’Università degli Studi di Milano e collabora con il “Corriere della Sera”. Tra i suoi numerosi saggi ricordiamo: Senza dio (2010), Il tradimento (2012), Noi che abbiamo l’animo libero (con Edoardo Boncinelli, 2014) e Con intelligenza e amore (con Carlo Maria Martini, 2015), pubblicati da Longanesi. Guanda ha pubblicato La filosofia di Topolino (con Ilaria Cozzaglio, 2013).



Un ironico e struggente racconto picaresco nella Russia post sovietica
Romanzo vincitore del concorso per inediti HarperCollins-UK

ANDREA BENNETT

IL CANE A TRE ZAMPE DI GALINA PETROVNA

380 pagine, 16.40€

In libreria dal 4 marzo


Il cane a tre zampe di Galina Petrovna è un road novel  divertente e grottesco attraverso la Russia post sovietica e le sue contraddizioni. Vincitrice del concorso di Harper Collins per aspiranti scrittori, Andrea Bennett con il suo romanzo d’esordio dà vita ad una serie di personaggi eccentrici e imprevedibili e ci offre uno spaccato della società russa – dalla sua provincia più profonda, dove il tempo sembra essersi fermato, alle grandi città, asfissiate dalla burocrazia e dalla corruzione – e della sua capacità  di lottare con determinazione e passione anche per le cause più strampalate, come quella di salvare la vita a un cane a tre zampe.

Settant’anni molto ben portati, vedova da quaranta, senza figli, Galina Petrovna vive per il suo adorato cane a tre zampe Boroda. La sua esistenza si divide fra la casa, l’orto e il centro ricreativo per anziani di Azov, la cittadina russa dove ha sempre vissuto. Fedele alle proprie convinzioni, Galina rifiuta la corte del mite pensionato Vasilij, come rifiuta di mettere il collare al suo Boroda. Il cane passa così le giornate beato fra la calda cucina, il giardino e la strada. Ma Galja non sa che il mondo è spaccato in due: c’è chi, come lei, adora gli animali e chi li odia ferocemente. Un giorno, proprio perché libero, Boroda cade preda dello Sterminatore, l’accalappiacani della città. Galina, disperata, chiede aiuto a Vasilij, che le mette a disposizione il suo sgangherato sidecar per partire all’inseguimento del furgone dell’accalappiacani e iniziare così un’avventura che farà sorridere e commuovere allo stesso tempo.
popolata di personaggi vivaci, riottosi, imprevedibili: incredibilmente umani.

Andrea Bennett, nata nel 1969, si è laureata presso l’Università di Sheffield in Storia e Russo e poi ha trascorso un lungo periodo nella Russia di Eltsin lavorando come interprete per compagnie straniere. Tornata in Gran Bretagna, ha lavorato per il Foreign & Commonwealth Office e quindi per il Dipartimento per lo sviluppo internazionale. Attualmente lavora nel settore della beneficenza. Questo è il suo primo romanzo. Vive a Ramsgate, nel Kent, con la sua famiglia e il cane.

Un romanzo familiare che si snoda tra le grandi capitali europee, attraversate dalla più raffinata cultura e strette tra i due conflitti mondiali

EMANUELLE DE VILLEPIN

LA PARTE DEL DIAVOLO

250 pagine, 14.60€

In libreria dall’11 marzo


Christiane de Lavanciel vive a Parigi, ha ottantasei anni, un pungente senso dell’umorismo, una moralità fatta su misura e un anticonformismo sorprendente. Sua figlia Catherine è l’opposto: borghese e taciturna, è piena di rancore contro il marito milanese, del quale ha appena scoperto l’ennesima scappatella e arriva a Parigi dalla madre insieme alla figlia Luna, in cerca di consolazione.
Luna, che sta scrivendo una tesi su Rudolf Steiner, scopre per caso che il bisnonno ne era un seguace. Incuriosita, vuole scoprire di più sulla famiglia e la nonna l’accontenta, con un racconto che si snoda lungo tutto il XX secolo e illustra vicende complesse e affascinanti. Dalla matassa intricata di ricordi contraddittori e dolorosi, emergerà un segreto che illuminerà il passato di una luce nuova. Contemporaneamente Catherine dovrà riflettere sul vero contenuto del suo amore attraverso un’analisi libera e priva di pregiudizi, aiutata dall’anziana madre. Con la caduta delle maschere i buoni diventeranno anche più inquietanti dei cattivi.

Emanuelle de Villepin è nata in Francia e si è trasferita giovanissima a Ginevra, dove si è laureata in legge, e quindi a New York. Dal 1998 vive a Milano. Presso Longanesi ha pubblicato i romanzi Tempo di fuga (2006), La ragazza che non voleva morire (2008) e La vita che scorre (2013).



«I 400 anni prima della fondazione dello Stato ebraico sono un campo minato storiografico, ma Krämer è riuscita a scrivere un saggio
illuminante e assolutamente imparziale.»
Publishers Weekly

GUDRUN KRÄMER

STORIA DELLA PALESTINA
Dalla conquista ottomana alla nascita dello stato di Israele


450 pagine, 19.90€

In libreria dal 25 marzo


Storia della Palestina è il primo libro che racconta la storia completa della Palestina a partire dall’impero ottomano nel XVI secolo: è impossibile capire la Palestina di oggi e i suoi problemi senza una lettura attenta del suo passato, lontano e recente, e il saggio di Krämer, documentato e approfondito, colma questa lacuna, grazie a un accurato lavoro di ricerca.
Partendo dalle radici prebibliche e bibliche della Palestina, Gudrun Krämer esamina il significato che è stato attribuito a questa terra nelle tradizioni ebraica, cristiana e musulmana. Con particolare attenzione ai fattori sociali ed economici, ne esamina poi la graduale trasformazione, seguendo la storia della regione attraverso l’occupazione egiziana della metà del XIX secolo, l’epoca di riforma ottomana, e il mandato britannico fino alla fondazione di Israele nel 1948. Concentrandosi sulle interazioni tra arabi ed ebrei, Storia della Palestina racconta come questi intrecci e questi percorsi possano influenzare la storia, la politica e la cultura di ogni comunità nazionale e della Palestina in particolare.

Gudrun Krämer insegna Islamistica presso l’Università Libera di Berlino ed è membro dell’Accademia delle Scienze di Berlino-Brandeburgo. Ha insegnato anche ad Amburgo, al Cairo, a Boston, a Parigi e a Bonn. Nel 2010 ha ricevuto il premio Gerda-Henkel-Preis, attribuito a chi si occupa di scienze umane, in particolare di archeologia, storia dell’arte, studi islamici e storia del diritto. Presso l’editore Beck ha pubblicato Storia dell’Islam(2005) e Democrazia nell’Islam (2011). Questo è il suo primo saggio tradotto in italiano.





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