venerdì 8 aprile 2016

Università Ca' Foscari : Incroci di civiltà - incontro con Paco Ignacio Taibo II





Sabato 2 Aprile, grazie ad una carissima amica, ho avuto la possibilità di assistere ad una conferenza a Venezia dove l'ospite era Paco Ignacio Taibo II : scrittore, giornalista, saggista ed attivista spagnolo naturalizzato messicano. Proviene da una famiglia di giornalisti ed è lo scrittore messicano più letto al mondo.

Questo signore dalla faccia simpatica e dalla battuta pronta è riuscito a catturare l'attenzione di noi . 
Ha partecipato con entusiasmo all'iniziativa dell'Università Ca' Foscari Incroci di Civiltà per poter dare il suo contributo nel raccontare cosa sta facendo per il suo Messico. 
Quando il relatore gli chiede cosa si prova ad essere lo scrittore Messicano più letto al mondo con un gran sorriso risponde che gli fa piacere ma :
" Non importa quanti libri vendi! Io penso che se sei uno scrittore lo scrivere è una passione terminale! Se non scrivi muori!"
Gli chiedono come sia il mondo editoriale nel suo paese e ci parla di  Brigada para leer en libertad
Un’associazione nata con lo scopo di regalare libri e diffondere cultura nei luoghi più periferici, abbandonati e degradati di città del Messico.
Racconta di come si sia impegnato con sua moglie,con altri scrittori e appassionati di libri a denunciare le carenze delle Case Editrici che puntavano esclusivamente al profitto a scapito della qualità, riuscendo a far abbassare il prezzo dei libri sensibilmente così da permettere a più persone di acquistarli.
Sono riusciti tramite mercatini di strada, donazioni alle biblioteche, eventi culturali sparsi per la città e la diffusione di libri gratuiti , soprattutto nelle aree più povere, ad incentivare la lettura tra i più giovani e le persone anziane. In sei anni l'associazione ha fatto circolare milioni di libri ed altri sono pronti allo stesso scopo.
Hanno diffuso la poesia. Ti piaceva una poesia? La potevi prendere ma dovevi spiegare il perchè ti piaceva proprio quella!
E' dispiaciuto che oggi l'essere uno studioso, un professore o un giornalista è quasi una penalizzazione nell'attuale scenario letterario perchè :
" Le case editrici puntano al Bestseller , al sensazionalismo e non alla cultura. Tutto ruota attorno a lui ed alle vendite e ormai siamo in una società dove il riconoscimento accademico è funerario!"
I giovani leggono poco e la colpa la fa ricadere sul fatto che :
"Gli studenti leggono per obbligo, per passare l'esame. I ragazzi vivono la lettura come una punizione.Non capiscono che l'elemento più sovversivo di cui dispongono è proprio la lettura, i libri".
Bisogna invece cercare una loro passione ed incentivarla.
Quando si sente chiedere se, ora che è famoso, sia cresciuta la sua importanza in campo politico risponde che :
" Sì. Le cose sono correlate e l'essere un giornalista e scrittore ti permette di avere una visione critica ed è un bene. Io amo il Messico ma abbiamo il governo più brutto del mondo. Odio però il narcotraffico, la violenza, la corruzione, il bullismo, il razzismo e molto altro. Io sono di sinistra perchè non posso essere altro in questo paese. "
Gli chiedono notizie riguardo al suo libro Svaniti nel nulla ldove narra la storia paradossale del Preside scolastico di un piccolo paesino, il Sig. Rivera, che è in carcere per avere assassinato un tale Lupe Bárcenas. Peccato che quel 6 dicembre Rivera si trovasse a ottanta chilometri dal luogo dell'omicidio...
Si ricollega al Movimento Rigenerazione Sociale "Morena" creato da docenti e studenti per difendere i loro diritti nato in seguito a delle riforme inique e scandalose volute dal Governo. 
Racconta delle stragi di studenti avvenute negli anni ed alla scomparsa di ben 43 alunni nel 2014, di come sia difficile vivere in Messico e di come farà il possibile per migliorarlo.
Lui spazia in molti generi tra cui il noir ed il poliziesco facendoci ridere, anche se amaramente, con la battuta che in Messico il materiale per libri del genere non manca di certo e che noi europei siamo abituati all' happy end hollywoodiano e non a quello spesso orrido ma estremamente reale a cui sono abituati loro.
Sta lavorando ad una serie di libri contemporaneamente.. ben 14! Noir, polizieschi e storici. Si augura di saper affascinare i lettori principalmente con i suoi romanzi storici visto che chi li scrive ha dimenticato l'arte narrativa dedicandosi quasi esclusivamente alle note a piè di pagina risultando pesante e noioso.
Tra battute e racconti sull'amato padre il suo intervento si conclude e lo attendiamo al gazebo adibito agli autografi. 
Ha una parola per tutti e ascolta ogni richiesta, ha sempre il sorriso e ci ringrazia di essere venuti ad ascoltarlo.


Un'esperienza veramente molto istruttiva e chiusa in bellezza con una passeggiata notturna nella favolosa Venezia.

Nella speranza di non avervi annoiati mi auguro che la lettura e l'istruzione sia un'opportunità per tutti indistintamente.










1 commento:

  1. Sara stato veramente un incontro fantastico, mi piace molto che si sia dedicato a far avere la cultura anche nelle periferie, a volte queste cose servirebbero anche qui in italia per invogliare i giovani a leggere.

    RispondiElimina