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Recensione: La libreria delle storie sospese di Cristina Di Canio


Prezzo: € 17,00
E-book: € 9,90
Pagine: 233
Editore: Rizzoli
Genere: Narrativa

Nina ha una piccola libreria a Milano, in cui è possibile comprare un libro e lasciarlo per il cliente successivo insieme ad una dedica... La vita di Nina non è tutta rose e fiori, in poco tempo ha sofferto molto per svariati motivi ed ora rischia anche di perdere la sua libreria.


Tante cose mi hanno spinto a leggere questo libro, in cui tutto dalla cover alla trama risulta perfetto: La libreria delle storie sospese è un libro semplice, senza troppe pretese e che in questa semplicità è perfetto.
Quella di Nina è una storia come tante, di una giovane che decide di lasciare il lavoro sicuro per inseguire un sogno e così finisce per aprire una libreria. Sarà grazie alla sua piccola libreria che avrà modo di incontrare tante persone, tra cui Adele, una donna di ottant'anni bibliofila e, nonostante sia un po' rompiscatole proprio come lei stessa si definisce, è una persona dolce, con un cuore grande e pronta ad accogliere tra le sue braccia le persone che ama. È propio Adele la voce narrante di questo libro ed è attraverso di lei che scopriamo un po' del suo passato e tanto del presente di Nina.
Adele, che ha quel sarcasmo che fa scoppiare a ridere all'improvviso il lettore, che conquista con la sua infinita dolcezza e che non ha paura di dire le cose come stanno, ma soprattutto che riconosce i suoi difetti: ho amato Adele fin dalle prime pagine e più di una volta avrei voluto sedermi sul bracciolo della sua poltrona e leggere un buon libro accanto a lei.
Questa simpatica vecchina ci porterà nel cuore della libreria di Nina, ci mostrerà le vite di chi passa di lì, i clienti un po' bizzarri che ogni tanto arrivano con richieste assurde, ci farà scoprire la dolce Nina e con lei soffrirete un pochino.
Il racconto è diviso tra i ricordi di Adele, che ci parla così di se e della sua famiglia e la vita all'interno della libreria, lci racconta delle delusioni amorose di Nina e ci presenta Emma la fioraia, Ilaria la giovane romantica, Filippo e Andrea gli uomini peggiori che una donna possa incontrare e infine Lorenzo, il giovane e bellissimo musicista, che avrà un ruolo chiave in tutta la storia.
Cristina di Canio in maniera semplice racconta al lettore una storia dolce amara, lo prende delicatamente per mano e piano piano, senza fretta lo accompagna a incontrare Nina e Adele: poche righe e non riuscirete a smettere di leggere, totalmente coinvolti da quello che accade nella libreria famosa per i libri sospesi, ovvero libri acquistati e lasciati in libreria per il prossimo cliente, libri che celano dolci dediche e che vengono scelti con cura da chi decide di donarli, perché ogni libro è una storia vissuta, è amore...
Son stata totalmente rapita dalla storia fin dall'inizio, mi son sentita un po' a casa soprattutto per i tanti titoli citati dalle due protagoniste, libri che tutti noi in un modo o nell'altro portiamo nel cuore... Il modo così dolce e delicato con cui vengono raccontati i fatti invade il lettore, lo scalda e lo avvolge dolcemente, cullandolo e accompagnandolo per tutta la lettura.
Conosco poco Milano, ci son stata sempre di fretta, ma Adele con i suoi racconti mi ha mostrato una Milano sconosciuta, quella delle speranze dei giovani che nel primo dopo guerra dicevano addio alla famiglia e alla loro terra per trovar fortuna al nord, la Milano delle prime lotte, ma anche la Milano decadente, che con gli anni ha perso un po' del suo lustro e si è ritrovata messa in ginocchio dalla crisi. Ma Adele ci parla anche di amore, quello che ferisce, strazia e fa a pezzi: quante cose vengono raccontate al lettore in poche pagine e tutte descritte con passione e trasporto, tanto che diventano reali davanti a chi legge, al punto che il cuore batte un po' più forte, si emoziona e talvolta soffre o perde le staffe insieme a Nina e Adele.
Questo libro è fatto di storie, di vita vissuta e parla anche di noi lettori, sempre alla costante ricerca di una nuova avventura da vivere. 
Ad un certo punto alcune cose appaiono chiare al lettore, che subito intuisce cosa stia accadendo tra Nina e Adele, ma nonostante ciò il desiderio di continuare a leggere non diminuisce, la voglia di andare avanti aumenta ed è sempre più forte il bisogno di scoprire qualcosa di più...
Cristina Di Canio ha esordito con il botto, con il suo stile semplice e così reale, con quel linguaggio vero e mai altisonante, ma proprio di chi legge: il suo libro si divora in poche ore, lo si vive e lo si assorbe e alla fine lascia un po' di malinconia, il bisogno di leggere di altre vite e di vivere ancora una volta una storia...
Un libro questo che consiglio caldamente, perché è uno di quei libri che arriva in fondo al cuore, brucia l'anima del lettore e lo arricchisce regalandogli il piacere tipico di una lettura perfetta.












Commenti

  1. Allora me lo segno: la tua recensione è sentita e grazie alla Flagg ho una certa inclinazione per le storie che hanno anche degli anziani come protagonisti.
    Un saluto da Lea e grazie per la dritta ;-)

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  2. mi ispira tantissimo questo libro!

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  3. Aspettavo con ansia la tua recensione! Questo libro è molto più bello di quello che mi aspettavo. Ovviamente finisce subito in WL.
    Complimenti, bellissimo articolo! ;)

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  4. Mi ispira tantissimo *_* lo voglio anche io ;)

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  5. Una storia semplice scritta con semplicità (scusate il gioco di parole) ma emozionante e stupefacente. veramente bellissimo

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  6. Ho notato questo libro nella tua WWW list e ho detto "mi sconfinfera bene, aspetto la recensione" e bene ho fatto!!! Grazie Rory la wish si allunga (ho comprato apposta un libretto su cui annotare titoli di sto passo finisce subito) =D

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