martedì 28 giugno 2016

Recensione: Non è la fine del mondo di Alessia Gazzola


Prezzo: € 15,00
E-book: € 9,99
Pagine: 224
Editore: Feltrinelli
Genere: Narrativa
Data pubblicazione : 26 Maggio 2016

Emma De Tessent. 
Eterna stagista, trentenne, carina, di buona famiglia, brillante negli studi, salda nei valori (quasi sempre). 
Residenza: Roma. 
Per il momento - ma solo per il momento - insieme alla madre. 
Sogni proibiti: il villino con il glicine dove si rifugia quando si sente giù. 
Un uomo che probabilmente esiste solo nei romanzi regency di cui va matta. 
Un contratto a tempo indeterminato. 
A salvarla dallo stereotipo dell'odierna zitella, solo l'allergia ai gatti. 
Il giorno in cui la società di produzione cinematografica per cui lavora non le rinnova il contratto, Emma si sente davvero come una delle eroine romantiche dei suoi romanzi: sola, a lottare contro la sorte avversa e la fine del mondo. Avvilita e depressa, dopo una serie di colloqui di lavoro fallimentari trova rifugio in un negozio di vestiti per bambini, dove viene presa come assistente. E così tutto cambia. Ma proprio quando si convince che la tempesta si sia finalmente allontanata, il passato torna a bussare alla sua porta: il mondo del cinema rivuole lei, la tenace stagista. Deve tornare a inseguire il suo sogno oppure restare dov'è? E perché il famoso scrittore che Emma aveva a lungo cercato di convincere a cederle i diritti di trasposizione cinematografica del suo romanzo si è infine deciso a farlo? E cosa vuole da lei quell'affascinante produttore che continua a ronzare intorno al negozio dove lavora?


Al giorno d'oggi non stupisce più di tanto che a trent'anni non si sappia se domani ci sarà ancora lavoro, se ti rinnoveranno il contratto con uno più serio, se finalmente sarà possibile farsi una famiglia. 
Emma è l'emblema dei giovani-non più giovani di adesso che sopravvivono nella giungla dei contratti determinati, a progetto, stage retribuito, collaborazioni saltuarie,contratti a chiamata, voucher e molto altro
Il suo ruolo di stagista ormai è un dato di fatto incontestabile a cui lei si è aggrappata con forza e tenacia e sul più bello , vedeva la luce in fondo al tunnel , ecco lo sgambetto perfido che la vita riserva. 
Non aveva carte da giocare o capacità tali da essere preziosa ed unica comprovando il famoso detto : tutti utili , nessuno indispensabile!
Ha ripreso il girone infernale dei colloqui lavorativi senza esiti positivi e quando un direttore di una nota casa cinematografica l'accusa di essere una "raccomandata" decide che ne ha abbastanza.
Per un caso assolutamente fortuito trova lavoro in una boutique/sartoria dove imparerà i primi rudimenti di cucito e la situazione le sembra surreale ed al tempo stesso la fa sentire al sicuro e protetta.
Il personaggio di Emma è forte e volitivo ma gli eventi l'hanno travolta e non poteva farci nulla. Si è rialzata, anche se a fatica, ed ha continuato.
I personaggi maschili non fanno una gran bella figura in questo libro. 
Partendo dal viscido ed opportunista Manzelli che finge di battersi per farle avere un contratto più stabile ed invece le da il benservito; continuando con il famoso scrittore Tameyoshi Tessai che la tiene sulla corda da anni indeciso se cederle i diritti per farne un film portandola allo sfinimento;troviamo poi il cognato fedifrago che non le piace, l'amante indeciso che la fa sentire inadeguata e per ultimo, ma non meno importante, eccoci al dott. Scalzi della Casa Cinematografica Waldau che l'ha accusata di essere raccomandata, la umilia e poi la insegue per offrirle un lavoro proprio quando ne ha appena trovato un'altro.
L'autrice è riuscita a mescolare i vari personaggi dando vita ad una storia verosimile dove dimostra che la bravura e la preparazione non sono sufficienti per "sfondare" mettendo in risalto la precarietà e l'assenza di certezza del mondo del lavoro.
Piccoli colpi di scena rendono il racconto ancor più interessante e godibile.
Il libro scorre veloce, la trama ,anche se non originalissima, è ben sviluppata e non cade nelle solite banalità rosa anche se il finale è decisamente buonista.
Mi è piaciuto lo stile di scrittura e la destrezza nel mettere su carta le ansie e le incertezze della categoria over trenta senza calcare la mano.












3 commenti:

  1. Ha una copertina molto carina e credo che sia così anche all'interno!! :D

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  2. Ce l'ho e non vedo l'ora di leggerlo <3

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  3. La copertina è molto bella e poi è perfettamente attinente al romanzo.. scoprirete perchè! ^^ -Eva-

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