venerdì 15 luglio 2016

Novità Beat Luglio 2016










Novità BEAT Luglio 2016
JEAN D'ORMESSON, A Dio piacendo



A Dio piacendo è la storia di un’antica famiglia aristocratica francese, una di quelle famiglie apparse al tempo delle crociate, con un maresciallo della fede e dell’esercito di Dio che non deve aver goduto di buona fama nei dintorni di Damasco. Una famiglia nella quale chiunque nasca è di colpo consegnato a un mondo che guarda indietro, dove il passato conta più del futuro.
Un mondo custodito nei pensieri di un bel vecchio, dritto come un fuso, che vive nel ricordo. Sua madre ha ballato alle Tuileries con il duca di Nemours, sua moglie a Compiègne con il principe imperiale.
La vita, per lui, è una cosa estremamente semplice, dove hanno peso il curato, la caccia a cavallo, il culto della bandiera bianca e il nome della famiglia. Dove non passa mai per la testa di nessuno di partire per la Siria, per le Indie, per il Messico, poiché negli spostamenti c’è sempre qualcosa di convulso e di impercettibilmente volgare.
L’unico luogo degno in cui aggirarsi è il castello e i dintorni del castello in cui la famiglia ha vissuto attraverso i secoli e le generazioni, una dimora stipata dei lasciti del passato: i comò, i secrétaires a cilindro, le consoles a intarsio o a mezzaluna, gli arazzi di Aubusson o delle Fiandre, i quadri di antenati in grande uniforme negligentemente appoggiati a uno scrittoio.
Nei suoi momenti di ottimismo, che si alternano alle crisi di abbattimento per la degradazione dei costumi, il vecchio sogna un tempo in cui l’ordine delle cose si ristabilisca intorno alla Chiesa e al trono, dove ciascuno ritrovi il proprio posto e il proprio rango di ufficiale, soldato, artigiano, contadino, pittore e letterato, e il cognome della famiglia sia di nuovo venerato…
Romanzo che ha consacrato il talento di Jean d’Ormesson, A Dio piacendo è una delle opere più importanti della narrativa francese contemporanea. Al suo centro figurano un personaggio – il nonno, fedele al passato, refrattario al progresso e ai suoi cambiamenti, custode della tradizione e dei costumi degli avi – e un luogo: il castello di Plessis-lez-Vau-dreuil, la culla della famiglia, dove dalle crociate ai giorni nostri si avvicendano gli eventi del casato. Matrimoni d’amore e di interesse, imprese eroiche e viltà, fedi e passioni, tutto ciò in cui la famiglia ha creduto, e che ha fatto suo, viene passato in rassegna, finché ogni cosa si sgretola. Subentrano i costumi e i furori della modernità, e si aprono via via delle brecce nella fortezza della tradizione.

«La fragilità delle vicende umane in un romanzo che narra della sopravvivenza della tradizione in un mondo destinato a congedarsi da essa».
Le Figaro
«Come Teseo che segue il filo del labirinto, Jean d’Ormesson ripercorre il grande romanzo del mondo, quella storia iniziata oltre tredici miliardi di anni fa e sulla cui fine continuiamo a interrogarci».
la Repubblica
«Un’opera ambiziosa, lirica, brillante».
Adrien Goetz, L’Express

Traduzione dal francese di Giovanni Bogliolo
640 pagine,
13,90 euro
Edizione originale SUPERBEAT 

Jean d’Ormesson è nato a Parigi nel 1925. Nel 2015 la sua opera è entrata nella Bibliothèque de la Pléiade, la prestigiosa collana edita da Gallimard. Tra i romanzi selezionati per il volume vi sono: La gloria dell’Impero (Grand Prix du Roman de l’Académie Française), A Dio piacendo e Il romanzo dell’ebreo errante. Grand Officier de la Légion d’Honneur, eletto membro più giovane di sempre dell’Académie française nel 1973, nel 2016 d’Ormesson ha pubblicato, con enorme successo in Francia, Je dirai malgré tout que cette vie fut belle, di prossima pubblicazione presso le nostre edizioni.


ALLEN ESKENS, Verità sepolte



Carl Iverson è un mostro, accusato di aver stuprato, ucciso e dato alle fiamme la quattordicenne Crystal Marie Hagen il 29 ottobre 1980. Tuttavia, quando giunge al suo cospetto per intervistarlo, e redigere una breve biografia per il suo corso di inglese all’università, lo studente Joe Talbert scorge un uomo che non soltanto non ha nulla del pazzo sadico e assassino, ma mostra una mente lucida, capace di fulminee e profonde osservazioni sulla vita e sugli esseri umani. Sicché quando Iverson decide di fornirgli una dichiarazione in articulo mortis - la confessione, cioè, di un uomo in fin di vita - e raccontargli tutto di sé, a partire dal Vietnam dove ha imparato a uccidere, fino a quel giorno del 1980, il ragazzo sa già che apprenderà una verità diversa sulla sorte di Crystal Marie Hagen e sui fatti di quel lontano ottobre. Una verità sepolta sotto i silenzi e il falso decoro dell’esistenza di molti. Con un ritmo vertiginoso e «un finale perfetto sotto ogni punto di vista» (Booklist), Verità sepolte segna «il debutto magistrale» (Publishers Weekly) di un nuovo talento della narrativa crime internazionale.

Uno dei thriller più venduti negli Stati Uniti nel 2015. L’opera di uno scrittore dalla «prosa elegante che scivola come gelo nel sangue»
New York Times Book Review
«Sullo sfondo di un inverno brutale nel Minnesota, Verità sepolte è molto più di un romanzo di suspense. È una storia che tocca cuore. I personaggi sono reali come i miei vicini di casa, la trama avvincente e la scrittura eccellente».
Suspense Magazine
«Eskens cattura il lettore e non abbandona più la presa».
Library Journal
«Niente è più pericoloso che difendere un vecchio condannato per un crimine orribile».

Kirkus Review
Traduzione dall’inglese di Maddalena Togliani
304 pagine
9,00 euro
Edizione originale Neri Pozza

Allen Eskens è stato avvocato difensore per vent’anni. Ha affinato le sue abilità di scrittura creativa nella Minnesota State University, nel Iowa Writing Festival e nel Loft Literary Center di Minneapolis. Con Neri Pozza ha pubblicato anche Al posto di un altro.


JENNIFER CHIAVERINI, La sarta di Mary Lincoln


Novembre 1860. Dopo anni di sacrifici e risparmi Elizabeth Keckley, intraprendente donna di colore, riesce a comprare la libertà per sé e per il figlio George, studente in una lontana università dell’Ohio. Si trasferisce a Washington, la capitale federale dell’Unione, e diventa la sarta personale di Mrs Mary Lincoln, la moglie del presidente appena eletto, la first lady nota per le sue bizze e i suoi improvvisi accessi d’ira. Lizzie si occupa di vestirla e acconciarla per balli, cene e ricevimenti, ma è anche la ex schiava cui l’inquieta, volubile Mary confida le sue angustie e i suoi rancori, il suo disappunto di first lady oggetto di malevolenze, invidie e gelosie. Un sodalizio che da parte della fedele Lizzie non verrà mai meno, neanche quando Mary Lincoln, sola e abbandonata da tutti, dopo aver perso il figlio Willie, a causa di una malattia, e poi il marito, vittima di un attentato, rivolgerà il suo risentimento contro di lei, scambiando un estremo gesto d’amore per un insulto alla sua dignità di ex first lady dell’Unione.
Con uno stile avvincente che restituisce tutto il fascino dell’epoca, La sarta di Mary Lincoln porta alla luce la storia vera di Elizabeth Keckley: ex schiava, sarta della Casa Bianca e autrice di un libro di memorie che scandalizzò l’intera nazione.

«L’avvincente storia di Mary Todd Lincoln, first lady, e di Lizzie Keckley, ex schiava diventata confidente e sarta di Mrs Lincoln».
New York Post
«Jennifer Chiaverini immagina gli eventi più privati della first lady attraverso gli occhi di una confidente».
Harper’s Bazaar
«Un raffinato romanzo storico».

Publishers Weekly
Traduzione dall’inglese di Maddalena Togliani
400 pagine
9,00 euro
Edizione originale Neri Pozza

Jennifer Chiaverini insegna scrittura alla Pennsylvania State University e all’Edgewood College. È autrice di numerosi bestseller e della fortunata serie Elm Creek Quilts. Attualmente vive a Madison, in Wisconsin, con il marito e due figli.


MONICA HELD, La notte più buia


Nel 1964 Heiner Rosseck giunge nelle fredde aule del tribunale di Francoforte per testimoniare al processo contro i crimini nazisti di Auschwitz in cui è stato prigioniero. Durante le udienze viene sottoposto a un estenuante interrogatorio sul ruolo, le responsabilità e le azioni di due imputati, i peggiori aguzzini del campo di prigionia. Un interrogatorio in cui sperimenta l’impossibilità di restituire con freddezza la notte buia che ha vissuto, lo sterminato orrore che ha visto. Al cinquantesimo giorno di interrogatori, cede alle lacrime, e il processo viene sospeso. L’uomo vorrebbe tornare a Vienna, lontano da chi lo accusa di essere prigioniero del passato, ma nelle aule del tribunale si imbatte in Lena, una giovane donna che intravede in lui qualcosa di speciale, e decide di non abbandonarlo. Inizia così una struggente «educazione sentimentale» che avvicina Heiner e Lena sempre più, fino a riportarli in Polonia, nei luoghi in cui l’orrore ha avuto inizio.
Con un romanzo dalla scrittura impeccabile, Monika Held «riesce a mostrare un lato inedito della Shoah» (Kölner Stadt- Anzeiger), narrando una storia d’amore universale, cruda e commovente assieme.

«Il libro dell’anno».
Stuttgarter Zeitung
«Un romanzo sui sopravvissuti di Auschwitz che racconta una commovente storia d’amore».
Eßlinger Zeitung
«Un gioiello di stile e pensiero».
Westfalenpost

Traduzione dal tedesco di Riccardo Cravero
288 pagine
9,00 euro
Edizione originale Neri Pozza

Monika Held (1943) è nata e cresciuta ad Amburgo. Per molti anni è stata corrispondente per il magazine Brigitte, scrivendo su Italia, Albania, Bhutan, Paraguay, Guatemala e Mongolia. Ha ottenuto numerosi premi per i suoi articoli e per il suo impegno politico, tra cui il German Social Prize, l’Elisabeth-Selbert- Preis, il Reporting Prize e la Polish Medal. Attualmente vive in Germania, a Francoforte sul Meno.



2 commenti:

  1. Sto leggendo Verità sepolte... è da brividi per quanto è bello!

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  2. I titoli che mi piacciono sono : La notte più buia e Verità sepolte.

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