domenica 24 luglio 2016

Recensione: Fire. Noi siamo il fuoco di Dorotea De Spirito


Prezzo: € 14,90
Ebook: € 4,99
Pagine: 304
Genere: Distopico
Editore: Fanucci Editore
Data di pubblicazione: 14 Luglio 2016

In seguito a una guerra il mondo conosciuto è andato distrutto e la popolazione sopravvissuta si è rifugiata a Technè, una città tecnologicamente avanzata dove la vita ha un solo scopo: il mantenimento dell’ordine. Ma l’equilibrio e la pace esigono un caro prezzo: nella nuova società è vietata ogni forma d’arte e creatività, i sentimenti e le passioni sono negati perché capaci di offuscare le menti e indebolire il consenso, mentre i detrattori sono fatti sparire e accusati di Pazzia. Karis, la giovane figliastra del Guardiano la cui madre è scomparsa in circostanza misteriose, non accetta che il ricordo e i sentimenti siano perduti, la creatività imbrigliata e i giovani trattenuti come animali da ammansire. Così, quando a una festa clandestina incontra Sun, non negherà a sé stessa ciò che prova. Attraverso quel ragazzo dall’aspetto angelico ma circondato da un’aura misteriosa, Karis e i suoi amici presto inizieranno a scoprire che fuori le belle mura di Technè, e nel cuore stesso della città perfetta, si nasconde qualcosa di temibile e pericoloso...

Scoprire autori nuovi, soprattutto se italiani, è sempre, per me, una grande emozione. Certo, molto spesso, e lo ammetto senza problemi, preferisco rifugiarmi tra le pagine di uno scrittore che conosco, uno di quelli di cui posso fidarmi, uno di quelli di cui sono certa di non poter rimanere delusa per potermi appassionare ancora e nuovamente a quello stile a cui tanto sono affezionata, alla caratterizzazione dei personaggi che mi sorprende continuamente e a quelle storie che so mi faranno innamorare in ogni singolo dettaglio, a volte però mi faccio trascinare dalla necessità di uscire da questa piccola comfort zone, un piccolo atto di coraggio che, questa volta, mi ha fatto scoprire un'autrice di talento. Dorotea De Spirito con il suo distopico, Fire. Noi siamo il fuoco, ha saputo rendere onore meravigliosamente ad un genere, in Italia, ancora troppo acerbo, infarcendolo di personaggi intriganti, ambientazioni affascinanti e una storia che ha la capacità di far sognare ad occhi aperti.

La vita a Technè, dopo la terribile guerra che ha devastato il mondo così come lo si conosceva, è cambiata radicalmente: là dove la tecnologia è diventata la protagonista assoluta, il mantenimento dell'ordine è l'unico obiettivo, e per essere perseguito ogni forma di creatività, arte e amore deve essere abolita, l'unico modo affinché la mente possa rimanere limpida e pura è negarle qualsiasi tipo di passione o sentimento. Ed è qui che sta crescendo Karis, la figliastra del Guardiano, colui che sta a capo della città, la cui madre è scomparsa anni prima in circostanze misteriose. Insieme a Rick, il suo migliore amico, Karis sta affrontando l'ultimo anno di scuola, il più importante, ma la sua anima non riesce ad accettare la condizione che rende Technè una cittadina popolata da automi. L'incontro con Sun, un ragazzo assimilabile ad un angelo, ad una festa clandestina, sancirà il punto di svolta: Karis non vuole e non può negare a se stessa la forza dei sentimenti che prova, gli affetti e le passioni sono ciò che la rendono umana, ma come può sopravvivere nella cittadina che non permette tutto questo? Se vivi a Technè non c'è via di scampo, ma se questo non fosse vero? Al di fuori delle mura che la circondano un mondo aspetta di essere vissuto: riuscirà Karis, insieme a Rick, Sun e Brann, a trovare la forza per combattere un regime opprimente?

Fin dalle prime pagine Dorotea De Spirito si dimostra essere in grado di catturare il lettore in maniera quasi unica: le dinamiche che stanno alla base del mondo da lei creato fanno catalizzare l'attenzione del suo pubblico di lettori immediatamente sulle sue parole, incuriositi più che mai a scoprire chi veramente abita Technè, cosa può aver portato ad una situazione simile, ma desiderosi ancor di più di conoscere Karis, la protagonista assoluta del libro, per accompagnarla in ogni singolo istante nella sua battaglia contro un mondo opprimente in cui nessuno dovrebbe realmente vivere. La curiosità che le prime pagine suscitano, grazie a tutto questo, andrà via via crescendo nel corso della lettura, elemento assolutamente non trascurabile che porterà il lettore ad isolarsi da ciò che lo circonda e a farsi coccolare dalla penna di un'autrice che sa come conquistare anche i cuori più duri ed indomabili.

La prima cosa che colpisce, come vi accennavo prima, sta proprio nel mondo distopico che la scrittrice ha saputo creare: nella sua semplicità, Technè è una cittadina davvero complicata, retta da regole per lo più opprimenti e spesso incomprensibili, la cui logica può sfuggire anche alla mente più affilata, e governata, nel suo profondo, letteralmente parlando, da una vera e propria negazione, da un animo oscuro ed inaffidabile che ha paura di lasciare andare il suo cuore. Articolare adeguatamente un mondo simile, a mio avviso, è quanto di più difficile possa esistere poiché significa andare contro le convinzioni con cui si è cresciuti e soprattutto voltare le spalle ai quei sentimenti che, da sempre, reggono l'intera umanità, ma l'autrice è riuscita perfettamente nel suo intento mettendo il lettore davanti ad una situazione estrema che ha avuto la grande capacità di mettere in evidenza l'importanza che ha tutto ciò che ci circonda e soprattutto tutto quello che ogni essere umano prova ed ha dentro di sé.

Sicuramente, poi, rivestono grande importanza anche i personaggi, sia per quello che rappresentano sia per i ruoli che ricoprono: la protagonista del romanzo è Karis, una ragazza che dimostrerà di possedere una forza d'animo per nulla indifferente; è attraverso i suoi occhi che conosceremo tutti i sotterfugi che popolano Technè e soprattutto è attraverso il suo cuore che analizzeremo tutte le vicende che si ritroverà ad affrontare, assisteremo ad una sua crescita graduale ma sostanziosa e conosceremo così ogni suo singolo aspetto che impareremo ad apprezzare in ogni singola sfumatura. Accanto a Karis, però, troviamo altre personalità degne di nota, complesse e particolarmente importanti: primo fra tutti faremo la conoscenza di Rick, il suo migliore amico, con il quale però, nella sua crescita, Karis perderà poco alla volta sintonia nonostante il sentimento che li lega sia incredibilmente forte;; subito dopo entrerà in scena Sun, il ragazzo misterioso che farà smuovere nella ragazza anche la più flebile corda del suo cuore, colui che le farà riconoscere la grande forza dell'Amore: il suo è un personaggio particolarmente interessante ed intrigante che, fino alla fine, sarà difficile da decifrare, che colpirà per il suo ingegno e che farà soffrire per altri suoi comportamenti, ma che non smetterà mai di incantare. In ultimo, avremo il piacere di fare la conoscenza di Brann, colui che mi ha rubato il cuore: le circostanze che lo introducono nella storia sono speciali e tutto quello che gli ruota attorno è assolutamente magico, il suo elemento è il fuoco e come questo il ragazzo ha una forza dentro che brucia, conquista e fa innamorare. Anche il suo è un personaggio complicato, ma ho trovato in Brann una qualità che poche creazioni letterarie possono vantare di possedere: la credibilità, l'elemento che ancor di più mi ha fatto credere e amare la sua persona. Ovviamente poi non possono non essere menzionati gli altri personaggi, quelli secondari, come il padre di Sun o il padre di Karis: ognuno di essi avrà un'importanza quasi cruciale nella storia, ognuno dimostrerà di incarnare una determinata virtù, sia in positivo che in negativo, e questo mi ha portata ad apprezzare maggiormente il romanzo nel suo complesso.

La tematica principale che regge tutto il romanzo è quella dei Sentimenti: l'autrice è stata molto abile a sottolinearne l'importanza, ad evidenziare il grande apporto che danno alla vita di tutti i giorni e soprattutto come da essi non si può fuggire. L'amore, l'amicizia e gli affetti in generale fanno dell'essere umano quello che è oggi e quello che conosciamo, è impossibile prescindere dal suo animo e dal suo cuore e questo Dorotea De Spirito l'ha reso molto abilmente e molto intensamente costruendo, attorno ad essi, una storia per nulla scontata, originale e particolarmente profonda. Accanto a questi, però, non manca un Elemento Fantastico che dona al romanzo una marcia in più: la magia che ricopre Brann diventerà presto una protagonista incredibile che ammalierà il lettore e che gli farà desiderare di essere lì, in quel preciso posto, anche solo per poter assistere alla meraviglia che rappresenta.

Il finale del libro, nonostante una parte del suo epilogo, non può non far sorridere e non rendere il cuore leggero dopo tutta la tensione e l'ansia che la scrittrice ha generato: un finale perfetto, che lascia speranze e fa sognare. Il tutto si chiude con uno stile incredibilmente fluido e particolarmente evocativo che fa della magia la sua stessa essenza

La scelta di leggere Dorotea De Spirito è una stata una delle migliori mai prese in questo ultimo periodo. Libro consigliato? Di più. 

2 commenti:

  1. Ancora devo recuperare questo libro, ma non vedo l'ora di averlo tra le mani!! Amo i libri di quest'autrice, tutti e tre quelli che ho letto lo scorso anno li ho amati. Sono sicura che mi piacerà anche questo, ed è bellissimo vedere che ti è piaciuto così tanto! Grazie per la recensione!! :3

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  2. Hai come sempre fatto una recensione da togliere il fiato, personalmente il libro mi piace tantissimo, ha una trama molto accattivante e anche molto coinvolgente, ed io essendo amante anche dei dispotici e uno di quei libri che non devo farmi scappare assolutamente. Ed e anche un punto in più per un autrice che non conosco e sarebbe bello scoprirla. Vale complimenti per la recensione ormai grazie a te ho una lista infinita di libri.

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