sabato 2 luglio 2016

Recensione: Forever (The Ivy Series #1) di Amy Engel


Prezzo: € 9,90
Ebook: € 4,99
Pagine: 256
Genere: Distopico
Editore: Newton Compton
Data di pubblicazione: 14 Aprile 2016

Dopo una guerra nucleare senza precedenti, la popolazione degli Stati Uniti è decimata. Un piccolo gruppo di sopravvissuti entra in conflitto per decidere quale famiglia andrà al governo del nuovo mondo. Il clan dei Westfall perde lo scontro con quello dei Lattimer. Passano cinquant'anni e la comunità è ancora in pace, ma il prezzo è alto: ogni anno un rito assicura l'equilibrio forzato tra le famiglie e così una delle figlie dei perdenti deve andare in sposa a uno dei figli di quella vincente. Quest'anno, è il mio turno. Il mio nome è Ivy Westfall, e la mia missione è semplice: uccidere il figlio del capo dei Lattimer, Bishop, il mio promesso sposo, e restituire il potere alla mia famiglia. Ma Bishop sembra molto scaltro oppure non è il ragazzo spietato e senza cuore che mi avevano detto. Sembra anche essere l'unica persona in questo mondo che veramente mi capisce, ma non posso sottrarmi al destino, io sono l'unica che può riportare i Westfall al potere. E perché questo accada, Bishop deve morire per mano mia...

Creare un mondo distopico originale negli ultimi tempi è diventato molto difficile e il fatto che le nostre librerie siano piene di libri su questo genere non rende certo più semplice il compito. Qualcosa, però, nella trama di Forever mi ha attirata particolarmente e mi ha spinta a desiderarlo ardentemente nonostante ripetessi a me stessa di frenare l'entusiasmo per evitare di rimarne delusa. Una volta terminata la lettura, però, sono stata felice di constatare che tutto, nella storia, è stato in grado di sorprendermi, non credevo assolutamente che mi sarebbe piaciuto così tanto e che l'avrei divorato in una sola giornata: sono rimasta stregata da Amy Engel, dal suo mondo, dai suoi personaggi e dalla sua scrittura, semplice ma mai banale.

La guerra nucleare che ha minacciato per anni la popolazione degli Stati Uniti ha finalmente trovato il suo epilogo lasciando lo Stato decimato, i sopravvissuti sono pochi e l'unico modo per scongiurare un altro conflitto è porre a capo della cittadina regole ferree che non possono essere trasgredite. Il clan dei Westfall e quello dei Lattimer si ritroveranno così in conflitto per decidere chi dovrà salire al governo e tenere in mano le redini di quel piccolo scorcio di umanità. Cinquant'anni dopo la pace sembra ancora regnare, ma il prezzo che le generazioni passate e quelle attuali hanno dovuto pagare è molto alto: ogni anno un rito particolare assicura equilibrio tra le famiglie della città costringendo le ragazze della fazione perdente, quelli che anni prima si erano alleati con i Westfall, a sposare un ragazzo della fazione vincente, quella capeggiata dai Lattimer, e quest'anno anche Ivy Westfall dovrà sottoporsi alla tradizione con una grande differenza: la ragazza, infatti, conosce l'identità del ragazzo con cui dovrà passare il resto della vita, sa perfettamente che il suo sposo sarà Bishop, figlio del presidente Lattimer, attualmente a capo della città, ed è perfettamente conscia che la aspetta una missione per nulla semplice, uccidere il ragazzo per riportare la sua famiglia al potere. Mai avrebbe potuto immaginare di potersi innamorare di Bishop che si dimostrerà presto essere un ragazzo completamente diverso da quello che si aspettava: cosa farà Ivy? Porterà a termine la sua missione o seguirà il cuore e darò sfogo ai suoi veri sentimenti? Chi seguirà in questa lotta senza fine: la testa o il cuore?

Tutto quello da cui sono stata colpita di questo libro non può essere riassunto in poche righe perché quello che l'autrice è stata in grado di trasmettere e di creare non si presta a semplici e banali constatazioni. Innanzitutto voglio sottolineare l'originalità della storia narrata: all'interno delle distopie moderne che ho avuto il piacere di leggere, le dinamiche di Forever si inseriscono in maniera molto innovativa partendo già dal presupposto che ha creato quel tipo di mondo e non tanto per quel che riguarda la guerra, poiché, come immagino sappiate, la maggior parte delle distopie prende il via da un avvenimento simile, ma la particolare tipologia di conflitto che l'autrice ha voluto mettere a fondamento del tutto, una guerra nucleare che rispecchia, in parte, anche i nostri timori attuali. Allo stesso modo ho trovato originale lo sviluppo della vicenda stessa e più in particolare la scelta dell'autrice riguardante la tradizione che darà poi il via alla storia vera e propria: ripensando ai libri che ho letto ho fatto fatica a trovare qualcosa di equivalente a Forever e questo elemento, forse più di altri, ha sicuramente contribuito a far crescere la mia curiosità, sentimento, quest'ultimo, che mi ha portata ad avvicinarmi al libro. 

Al contrario, però, non ho trovato particolarmente originali i personaggi, ma ci tengo a precisare che con questo non voglio assolutamente dire che non siano caratterizzati bene o che non mi siano piaciuti, anzi, è successo esattamente l'opposto. Impareremo a conoscere Ivy e Bishop gradualmente durante la loro convivenza forzata, assisteremo al loro cambiamento, alla loro crescita e alla loro maturazione sotto ogni punto di vista, ed è esattamente questo l'aspetto che più ho apprezzato del libro: oltre alla storia intrigante ed avvincente, Amy Engel ha dato vita a due protagonisti a tutto tondo, con una personalità e soprattutto in grado di mature, di rivedere le loro posizioni e di agire in base al cambiamento del mondo intorno a loro, non risultando così piatti, vuoti o banali. Questo discorso, a mio avviso, vale più per Ivy che per Bishop: la ragazza, infatti, nel corso della lettura, dimostrerà una crescita nettamente superiore rispetto al ragazzo, rivaluterà se stessa e la posizione della sua famiglia, capirà il vero valore dei sentimenti, dell'amicizia prima e dell'amore poi, e, finalmente, potrà costruirsi una vita senza l'influenza opprimente del padre e della sorella. Ciò però non esclude che anche in Bishop qualcosa cambi, soprattutto a livello sentimentale: la sua bontà d'animo e le sue convinzioni risulteranno sorprendenti, ma quello che in lui muterà sarà dovuto a quella situazione che anche per lui risulterà essere nuova, l'Amore che lega ad Ivy e che pian piano crescerà sempre di più colpirà lui stesso in primis e noi lettori successivamente.

Non mancheranno poi i personaggi di contorno che coloreranno la vicenda: della famiglia di Ivy conosceremo il padre e la sorella, due personalità ciniche il cui unico desiderio a raggiungere il potere e nel corso della lettura Ivy farà luce su ogni aspetto del loro vero Io che le hanno tenuto nascosto per tutti i suoi sedici anni; dalla parte di Bishop, invece, faremo la conoscenza sia del padre che della madre del ragazzo: mentre il primo risulterà essere meno tirannico di quanto ci si aspettava, seppur fin troppo convinto della veridicità delle sue idee, la seconda sarà una sorpresa nel senso negativo del termine, si dimostrerà essere una persona autoritaria e quasi incapace di provare affetto e ricolma di risentimento. Mi sono riferita a loro ritenendoli in grado di dare colore alla storia perché uno dei grandi difetti di questo libro sta giusto nel fatto che l'azione vera e propria si limita agli ultimi capitoli e nel gran finale, mentre per tutto il resto del romanzo l'autrice ci porterà nella psiche dei personaggi, li approfondirà e li esaminerà del profondo seppur a scapito, appunto, della dinamicità del romanzo. Nonostante questo, però, il ritmo della narrazione non ne risente perché grazie allo stile scorrevole, fluido e molto semplice dell'autrice le pagine che compongono il libro voleranno e, anzi, finiranno troppo presto.

In riferimento alle tematiche trattate, oltre all'Amore che vedremo crescere tra Ivy e Bishop, l'Amicizia che i due impareranno a coltivare prima ancora di capire di amarsi e ai Legami Familiare che verranno analizzati in lungo ed in largo sottolineandone l'importanza da una parte e la possibilità, dall'altra, che possano divenire opprimenti, l'altro grande tema che incontreremo riguarderà l'autodeterminazione, la possibilità di fare scelte consapevoli e diverse senza paura di ogni sorta di ritorsione: l'autrice è stata molto abile nel tratteggiare questo tema, nel dargli il giusto spazio e soprattutto la giusta rilevanza. 

Il finale, poi, rende il romanzo formidabile ed oltre a svolgersi rapidamente porterà il lettore in un vortice di emozioni incredibili che lo terranno incollato alla pagine, frase dopo frase, e che, soprattutto, gli renderanno intensi e dolorosi gli attimi finali, quelli in cui non potrà non urlare al mondo di volere il seguito tra le sue mani, esattamente così com'è successo a me. Amy Engel, con mia grande sorpresa, ha saputo colpirmi e regalarmi sensazioni che mai avrei pensato di provare.

 

5 commenti:

  1. Di questo seguii il Bt, devo ammettere che l'ambientazione mi piace moltissimo, complimenti per la recensione

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  2. Bella recensione!
    Devo essere sincera, anche io inizialmente avevo tanti pregiudizi su questo libro, pensavo che si sarebbe rivelato scontato nonostante questo ho deciso di comprarlo perché la curiosità superava i timori. Alla fine si è rivelato essere proprio un bel libro certo la storia in sé è abbastanza "scontata" - si capisce già dalla trama come si evolverà il tutto- ma il modo in cui l'autrice l'ha narrata e ha trattato le varie tematiche mi ha fatto apprezzare davvero tanto il libro. Spero che pubblicheranno presto il secondo!

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  3. La cover non mi attira particolarmente, però la tua recensione mi ha incuriosita. Lo metto in WL! :)

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  4. Recensione fantastica come sempre! Mi sembra davvero interessante *-*

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