mercoledì 10 agosto 2016

Recensione: 2001: Odissea nello spazio di Arthur C. Clarke


Prezzo: € 16,00
Ebook: € 4,99
Pagine: 224
Genere: Fantascienza
Editore: Fanucci Editore
Data di pubblicazione: 21 Luglio 2016

Quando un enigmatico monolite viene trovato sotto la superficie lunare, gli scienziati non immaginano che quell'antico e straordinario manufatto abbia più di tre milioni di anni né che, una volta riportato alla luce, cominciasse a inviare un potente segnale indirizzato verso l’orbita di Saturno. Che cos'è veramente quel monolite? A chi è rivolto quel segnale? Per scoprirlo, la nave spaziale Discovery parte alla volta di Giapeto, satellite di Saturno. I membri dell’equipaggio, scelti tra i migliori cosmonauti, sono assistiti nella loro missione da HAL 9000, cervello e sistema nervoso dell’astronave, un computer potentissimo capace di riprodurre i meccanismi della mente e dotato di una propria coscienza. Una macchina perfetta, fin troppo umana, tanto da essere soggetta a nevrosi e impulsi omicidi. Starà ai membri dell’equipaggio far sì che HAL 9000 non li coinvolga nella sua follia digitale: in gioco c’è la possibilità di entrare in contatto con le entità sconosciute e insondabili, a cui il monolite appartiene e che potrebbero essere all'origine della civiltà stessa.

Dopo la mia prima incursione nel mondo della fantascienza con China Mieville, ho deciso di continuare ad esplorare questo mondo fino ad arrivare ad un classico insormontabile del genere che non poteva certo mancare nella mia esperienza da lettrice. Mi sono approcciata a 2001: Odissea nello spazio con una certa riverenza, con un timore pieno di speranze e una voglia e un desiderio di scoperta che da tanto tempo non provavo e ho ritrovato in Arthur C. Clarke un autore eccellente che ha saputo conquistarmi pagina dopo pagina, riga dopo riga, regalandomi conoscenze ed emozioni incredibili.

Per il Dottor Floyd questa nuova spedizione sulla Luna rappresenta una svolta importante: dopo il ritrovamento di uno strano monolite sulla superficie lunare, infatti, lo scienziato viene chiamato a raggiungere altre menti eccellenti con lo scopo di rendere chiara la natura di quello strano oggetto. Gli interrogativi certamente sono tanti, ma la realtà è ancora più sorprendente: la presenza del monolite sembra risalire a milioni di anni fa, quando ancora non vi era traccia del genere umano e la sensazione che in qualche modo possa essere venuto a contatto con altre razze, fino ad ora ancora sconosciute, si fa sempre più forte quando, improvvisamente, il manufatto comincia ad inviare quello che ha tutte le sembianze di un messaggio verso Saturno. Che abbia voluto lanciare un segnale ad una forma di vita intelligente sul pianeta? Toccherà agli astronauti Poole e Bowman, insieme ad un team lodevole, scoprirlo a bordo della Discovery, la nave spaziale partita alla volta di Giapeto, un satellite di Saturno: coadiuvati da un congegno meccanico, HAL 9000, che rappresenta la mente ed il sistema nervoso della Discovery, affronteranno il primo viaggio alla volta del pianeta che ancora nessuno ha osato raggiungere, e le difficoltà non si faranno aspettare: e se HAL, improvvisamente, cominciasse a sabotare l'equipaggio facendo di tutto affinché nessuno possa arrivare vivo su Saturno? Tutto è nelle mani dei migliori astronauti presenti sulla nave spaziale: riuscirà la Discovery a raggiungere il pianeta senza perdite?

La storia narrata in 2001: Odissea nello spazio mi ha catturata fin dalla prima pagina sia per il suo contenuto sia per la struttura narrativa che risulta essere sorprendente ed incredibilmente originale, soprattutto per l'epoca in cui fu scritta: il libro, infatti, si apre con un ambientazione decisamente insolita e con protagonisti ancora meno convenzionali e nelle poche pagine che compongono il primo capitolo Arthur C. Clarke ha saputo raccontare in maniera molto precisa ed interessante la storia dell'evoluzione, dalla prima scimmia esistita alla sua radicale trasformazione in un vero e proprio uomo. Io per prima non avrei mai immaginato che un classico della fantascienza potesse dare avvio ad una serie più che conosciuta in questa maniera, ma andando avanti con la lettura, acquisendo via via più informazioni, incontrando i veri protagonisti del libro, quali il Dottor Floyd e i due esploratori, ho capito che, in realtà, non poteva esserci un inizio più pertinente, il tono che l'autore ha voluto dare a tutto il romanzo rispecchia pienamente quello che ho ritrovato all'interno delle prime pagine: quella di Odissea nello spazio non è solo una meravigliosa storia di fantascienza e una fantastica incursione nello spazio così remoto, ma così raggiungibile, è decisamente qualcosa di più, l'autore, in qualche modo, si serve dell'avventura dei due astronauti per portare il lettore all'interno della psiche umana rendendolo così partecipe di un vero e proprio studio sull'intera umanità, sulla sua evoluzione, sui suoi pregi e, più spesso, circa i suoi difetti e le presunzioni che, nel corso degli anni, hanno portato la sua razza nel verso opposto al progresso. 

Più che in qualunque altro libro appartenente a questo genere, poi, ho ritrovato descrizioni davvero molto coinvolgenti, precise e curate fin nel più piccolo dettaglio. Queste, presenti per buona parte del libro, contribuiscono sicuramente a creare un'atmosfera che oserei definire sacra, una di quelle in grado di lasciare il lettore a bocca aperta per la magnificenza che lo circonda: lì dove le parole risultano essere superflue ed inutili, i paesaggi descritti riescono a riempire quel vuoto in maniera particolarmente efficace, accompagnando l'anima del lettore in un vortice di sentimenti così forti e così intensi da far male, sensazioni che lui stesso proverà sulla propria pelle e che lo imprigioneranno senza lasciargli via di scampo. Questo, però, e ci tengo a precisarlo, non vuol certo dire che i pochi dialoghi presenti all'interno del romanzo siano in qualche modo inferiori a tutto il resto, al contrario l'intensità che emanano e la profondità che dimostrano di possedere mettono maggiormente in risalto la bellezza e l'importanza che l'opera riveste nel panorama letterario ancora oggi: alcuni in particolare mi sono rimasti ben impressi nella mente e che, ancora adesso, dopo aver terminato il libro, sento pesare dentro di me.

Oltre a tutto questo, inoltre, si ravvisano all'interno del romanzo altre importanti tematiche che non possono essere trascurate: viene messo in evidenza il pericolo che una tecnologia avanzata, che un'intelligenza artificiale, possa essere manomessa e possa contribuire a causare problemi di grandi entità nei confronti dell'essere umano stesso che dovrà, a sua volta, mettersi alla prova e sconfiggere anche i nemici più difficile da combattere. Spunto di riflessione, questo, che culmina in un'altra decisiva tematica che permea tutto il romanzo: l'autore ha voluto porre al centro di tutto una delle domande più complesse che fin dai primi tempi della sua comparsa l'uomo di pone: qual è il nostro vero scopo nel'universo? Cosa siamo chiamati a compiere per il nostro bene e quello altrui?  

Il finale non è sicuramente semplice da capire ed interpretare, ed ho attribuito questa complessità a due motivi in particolare: innanzitutto bisogna considerare che 2001: Odissea nello spazio è solo il primo libro di una serie ed essendo tale, come per molte altre saghe, ha la funzione, in un certo senso, di introdurre al lettore il mondo che lo terrà impegnato per altri capitoli; in secondo luogo, poi, in questo modo l'autore ha voluto mantenere alti l'interesse e l'attenzione del suo pubblico, spingendolo così ad immergersi nei volumi successivi con un rinnovato desiderio di scoperta. Ed io, onestamente, non aspetto altro.

2001: Odissea nello spazio è un vero e proprio capolavoro, le conoscenze che trasmettere, le emozioni che è in grado di far provare e gli spunti di riflessione che regala non hanno pari all'interno del mondo della letteratura e rappresenta assolutamente uno di quei libri che ogni lettore dovrebbe leggere almeno una volta nella vita.

2 commenti:

  1. Sembra un libro interessante!! :3

    RispondiElimina
  2. Questo titolo sta spopolando, devo dire che in primo impatto non mi convinceva molto, ma le tue recensioni fanno cambiare sempre idea *_*

    RispondiElimina