mercoledì 24 agosto 2016

Recensione: L'indizio di Hellen Callaghan


Prezzo: € 16,90
E-book: € 9,99
Pagine: 358
Editore: Corbaccio
Genere: PsicoThriller

Poche settimane dopo la scomparsa di Kate Brown la sua ex insegnante Margot Lewis, che cura la rubrica Cara Amy, riceve delle lettere firmate Bethan Avery: in queste lettere la ragazza chiede aiuto, dicendo di essere in pericolo... Fin qui nulla di strano se non fosse che Bethan è scomparsa ben 20 anni prima! Margot grazie all'aiuto di un professore di Cambridge cerca di capire se quelle lettere sono vere e se sia possibile contattare Bethan per poter salvare anche Kate. Ciò che Margot scoprirà sconvolgerà la sua vita...

Ed eccomi qui nuovamente a parlarvi di un Thriller, anzi per la precisione PsicoThriller e come sempre per me questo è un vero evento eccezionale... 

Ci sono libri che mi colpiscono soprattutto per la cover e devo ammettere che Corbaccio per i suoi Thriller sceglie sempre cover accattivanti e che attirano l'attenzione, se poi ci aggiungete una di quelle trame che sanno come accendere la curiosità del lettore il gioco è fatto ed io ci son cascata con tutte le scarpe!
L'ansia sale subito dalle prime pagine, quando Kate si allontana da casa e per strada viene avvicinata da un uomo la paura subito risale dalle pagine e si insinua nel lettore, che in breve tempo si ritrova intrappolato nella lettura, prigioniero della storia creata da Hellen Callaghan.
I capitoli si alternano tra il racconto di Margot, quello i Kate e i ricordi del rapitore e le tre storie si intrecciano come fili di un tappeto, legandosi profondamente tra loro e facendo crescere l'ansia nel lettore, che più volte si troverà a guardarsi intorno. 
Ogni singola storia è raccontata con cura, l'autrice non si perde in descrizioni, va sempre dritta al punto e ha ben caratterizzato ogni singolo personaggio, dandogli spessore, rendendolo reale e angosciante, coinvolgendo così in maniera totale il lettore, che riesce ad immaginare ogni singola scena e restando inchiodato al libro. Quando a Margot si unisce il professore Martin Forrester il mistero si infittisce, la curiosità aumenta e il lettore inizia a far congetture, indaga insieme ai due protagonisti e rabbrividisce ad ogni nuova scoperta.
Margot con i suoi ricordi, gli incubi e le informazioni ricevute da Forrester finisce più di una volta per depistare il lettore, che sicuro di se si convince di aver compreso, di aver risolto il mistero legato a Bethan, ma procedendo con la lettura si scopre che non si potrebbe esser più lontani dalla realtà.
La descrizione dei luoghi è sempre molto cupa, si ha costantemente la sensazione di trovarsi al buio, al freddo o in luoghi dai toni grigi, i dialoghi sono pochi ed forniscono al lettore solo il minimo indispensabile, senza mai eccedere e dando solo pochi ma importanti indizi.
Il ritmo è sempre molto incalzante, non si ha il tempo di prender fiato e metabolizzare le nuove scoperte che subito la "caccia" riprende, perchè mentre si fa chiaro nella mente del lettore di chi sia Margot e dove si trovi Kate resta da scoprire chi è Bethan, dov'è e perchè è ricomparsa solo ora... E tutto viene poi stravolto, tutto ciò che sembrava avere un senso, che appariva chiaro e definito viene spazzato via e qui fuoriesce la bravura dell'autrice, che riesce ad ingannare il lettore, lo intrappola e fa in modo che la sua mente gli faccia dei brutti scherzi e gli impedisca di vedere ciò che realmente è e che ha sempre avuto sotto gli occhi.
La sensazione di ansia e paura vi accompagnerà dall'inizio alla fine, vi sentirete stretti in una morsa, capaci solo di proseguire nella lettura, vivendo il terrore insieme a Morgan, Kate e Bethan, ritrovandovi a pensare "oddio scappa" più e più volte e quando piano piano Bethan inizierà a farsi avanti nella vostra mente, fornendovi un volto e un alibi credibile oramai sarete alla fine e non vi resterà di leggere come evolveranno glie eventi.
L'indizio è un fantastico PsicoThriller, si insinua nella mente del lettore, lo condiziona, lo inganna e lo terrorizza, guadagnandosi così il titolo di thriller perfetto, capace con poche battute e descrizioni di manipolare il lettore, imprigionandolo senza che se ne renda conto e conducendolo nei meandri della mente di Margot e del rapitore.
Una lettura perfetta per gli amanti del genere, ma adatta anche a chi vorrebbe iniziare ad avvicinarsi a questo genere.
Non mi resta che dirvi di abbandonare ogni speranza, perchè fin dalla prima pagina la Callaghan si insinuerà nella vostra mente e vi condurrà a fare un viaggio nel terrore...











3 commenti:

  1. Di questa autrice non ho letto niente, ma questo libro mi piace molto e la trama e personaggi mi incuriosiscono. Complimenti per la recensione :-)

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  2. Non leggo moltissimi thriller, però mi ispira! Prima o poi lo leggerò! :3

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