venerdì 23 settembre 2016

Recensione [Anteprima]: Sei ore e ventitré minuti di Domitilla Shaula Di Pietro


Prezzo: € 14,90
Ebook: € 4,99
Pagine: 322
Genere: Romanzo, storia vera
Editore: TimeCrime (Fanucci)
Data di pubblicazione: 29 Settembre 2016

Settembre, è notte nella campagna toscana. Frida è irrequieta e ha voglia di camminare. Si sente sicura, conosce quei luoghi e non ha paura. Afferra uno scialle mentre il cellulare le sta squillando, non se ne accorge ed esce. Pochi passi, un rumore di foglie calpestate, e Frida viene afferrata da dietro, trascinata in un casolare, legata a un letto per sei ore e ventitré minuti. Se urla, l’ammazza, se non fa come dice lui, aumenta il dolore. L’unico modo per sopravvivere è isolare la mente e volare lontano dove non c’è traccia di tutto quel sangue... Cosa sarebbe successo se avesse risposto al telefono? Quale destino le avrebbe riservato il futuro? Avrebbe evitato l’orrore di quella notte che l’ha segnata per sempre? Un romanzo che racconta il dolore fisico e la profanazione mentale, la morte del cuore e la sua resurrezione, ipotizzando anche un’altra vita, fatta di sogni e problemi quotidiani; perché non sempre quello che sembra destinato a essere più rassicurante, è ciò che ci rende più forti e profondi. Perché bisogna avere il coraggio di denunciare, sempre.

Ci sono libri che hanno il potere di liberarci l'animo e altri che hanno il coraggio di denunciare ciò che altrimenti noi non saremmo capaci di esternare. Ce ne sono altri, poi, che hanno la grande capacità di fare entrambe le cose e sopperire ai nostri bisogni, di qualunque tipo essi siano, e Sei ore e ventitré minuti ne è l'esempio perfetto. Domitilla Shaula Di Pietro ha voluto fare della penna la sua arma, ha voluto dare voce ad un dolore che molto probabilmente non passerà mai, ha avuto il coraggio di denunciare un atto villano e brutale che di umano non ha nulla lanciando un messaggio a chi, come lei, ha dovuto portare per anni un fardello simile e a chi ancora oggi se ne ritrova succube e a chi ha smesso di vivere ha voluto trasmettere la sua voglia di amore, di vita e di libertà con un libro difficile, emozionante ed incredibilmente doloroso che dovrebbe cominciare a smuovere il cuore e le menti di chi qualcosa contro questa assurda violenza può davvero farla.

Frida dalla vita ha ottenuto tutto ciò che desiderava: ha un marito che si prende cura di lei, che le regala amore incondizionato e giornate luminose, due figli, Nicolò e Ginevra, che ama senza sosta, una famiglia alle spalle che non le ha fatto pesare l'assenza del padre e un'amica, Roberta, che sa sempre come e quando farla sorridere. E tutto sembra procedere alla perfezione, senza alcuna sbavatura. Arrivati nella casa di campagna che hanno affittato per le vacanze, però, qualcosa cambia irrimediabilmente: dopo aver fatto la conoscenza di un vicino burbero e poco affabile, una notte, quella maledetta notte tra l'11 ed il 12 Settembre, qualcosa o qualcuno decide che Frida non può essere felice e dalla mezzanotte fino alle 6:23 si ritrova a vivere un incubo che nessuna donna vorrebbe vedere tramutato in realtà. Sei ore e ventitré minuti, un lasso di tempo per molti insignificante che si ripete giorno dopo giorno, un lasso di tempo che per Frida segna la Fine. Segregata, legata, picchiata e stuprata da uomo che tale non si può definire. Se solo si fosse accorta del telefono che squillava, se solo non fosse uscita, quella notte, ad assaporare l'aria fresca ed il silenzio dei boschi.. Sarebbe stato tutto diverso? O il destino le avrebbe fatto trovare un altro ostacolo lungo la strada? Con grande intensità e padronanza di se stessa Domitilla Shaula Di Pietro rende una testimonianza dura, cruda e soprattutto vera di fronte alla quale non commuoversi è impossibile.

Approcciarsi a questo libro non sarà affatto semplice: la storia che l'autrice ha voluto narrare, gli eventi di cui ha deciso di rendere partecipe il suo pubblico ed il messaggio che ha voluto trasmetterci, misto al grande coraggio di mettersi a nudo, avranno un impatto per nulla indifferente sull'animo del lettore che si ritroverà inevitabilmente attratto da quelle pagine trasudanti dolore da una parte e speranza dall'altra, che si sentirà in balia di emozioni più forti di lui, emozioni che lo sommergeranno, che invaderanno ogni suo piccolo spazio fino a penetrargli sotto la pelle, fino a raggiungere il cuore e attirarlo in quel vortice che non gli lascerà via d'uscita. E fin dalle prime pagine tutto questo comincerà a farsi sentire con una forza incredibile: l'atmosfera quasi surreale, tesa e cupa che i primi capitoli riescono a regalare al lettore diviene fin da subito un chiaro segnale che quanto starà per sommergere lui e Frida, a cui si sentirà inevitabilmente ed in qualche modo legato, porterà con sé sofferenza e dolori atroci, e la sensazione che la vita della protagonista ben presto cambierà è la prima cosa che il lettore sente e percepisce sondando il terreno fragile attorno a sé. Con il proseguire della lettura, poi, il tutto si amplificherà, così come gli eventi proseguono anche l'esperienza del lettore seguirà di pari passo ed il suo animo finirà per divenire protagonista di una vicenda che lo annienterà, che gli stringerà il cuore fino a farlo esplodere e che gli provocherà emozioni intese da cui rifuggire, anche a libro terminato, sarà impossibile.

La particolarità del libro, poi, non si percepisce solo per il suo contenuto, l'originale tecnica narrativa con cui l'autrice espone gli eventi che ha vissuto sulla propria pelle, seppur a noi vengano forniti in maniera ovviamente romanzata, contribuisce a rendere il tutto più straziante ed intenso di quanto una normale narrazione avrebbe fatto: ai normali capitoli in cui assistiamo al tracollo di Frida, infatti, vengono alternati altri scenari che ci mostrano come sarebbe stata la vita della donna se fosse andata diversamente, se non avesse subito violenza, se non avesse più incontrato quel vicino tanto sgarbato ed inquietante che le ha irrimediabilmente cambiato l'esistenza, ed è così che la domanda più difficile a cui rispondere si formerà nella mente del lettore e lo spingerà a proseguire in quella lettura che gli sta straziando l'animo: sarebbe davvero cambiato qualcosa? La vita di Frida sarebbe davvero stata l'incoronazione della felicità e della spensieratezza o qualcos'altro le avrebbe messo i bastoni tra le ruote?

La tematica principe del libro è chiaramente la Violenza, una sua sfumatura brutale ed ingiustificata che ogni donna dovrebbe essere messa in condizione di denunciare e la riflessione che quanto successo a Frida nasce gradualmente nel lettore lo porterà a far crescere in lui una coscienza che forse, in un altro modo, non avrebbe ottenuto. Il messaggio di vita che Domitilla Shaula Di Pietro vuole trasmettere, però, crea un netto contrasto con tutto ciò e sarà il vero punto focale del romanzo, quello su cui ci si deve soffermare maggiormente: affrontare le proprie paure non è mai facile, l'istinto di sopravvivenza e quello che ci porta a non far nulla per proteggere chi amiamo non sarà facile da vincere e oltrepassare, ma la consapevolezza che un piccolo grande gesto come una denuncia possa mettere in moto qualcosa, possa far cambiare qualcosa deve prevalere su tutto. 

Lottiamo, per quello che siamo, per quello che rappresentiamo, per noi stesse, per le altre donne, per chiunque stia subendo violenza. Lottiamo per rendere il mondo un posto migliore, lottiamo affinché una ragazza possa uscire tranquillamente senza alcuna paura, lottiamo per la nostra vita, per la nostra libertà. Lottiamo perché siamo esseri umani.

Ad aiutarci ad affrontare tutto questo dolore, infine, non mancheranno personaggi forti e positivi che ci strapperanno, nonostante tutto, un sorriso, come Roberta e le sue battute affilate ed ironiche ed Orietta, la mitica nonna della protagonista che incarna un po' quell'affetto che tutti vorremmo ricevere. Insieme a questo, inoltre, faranno capolino anche piccoli scorci divertenti che, ad ogni modo, sapranno trasmettere un'intensità ed una profondità per nulla scontate. Il tutto viene raccontato con uno stile molto scorrevole, ma soprattutto sentito, parole fatte di emozioni vere e sentimenti traboccanti Amore, quello per la vita, per la rinascita, per la crescita e soprattutto per se stesse.

10 commenti:

  1. Ciao Vale ^^ sono contenta che alla fine il libro ti sia piaciuto. Io ho finito proprio oggi di leggerlo e ancora sto metabolizzando la storia. Condivido ogni tua parola e parlarne non sarà affatto facile. Un libro davvero intenso e forte!

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    1. Ciao Christy! Stavo proprio per commentare la tua foto per sapere a che punto eri e cosa ne pensavi ^^ Sì, mi è piaciuto e non è stato facile portarlo a termine, anche io ci ho messo un po' per metabolizzarlo bene e onestamente credo di dover ancora prendere qualcosa da lui, non me ne staccherò facilmente.. Leggerò volentieri la tua recensione!

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  2. Un libro che non leggerei perché mi metterebbe ansia ^_^ ma deve essere davvero bello :)

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    1. Yle :) non so, io visto l'argomento che tratta proverei a leggerlo, credo sia importante farlo..

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  3. Vale meravigliosa recensione, mi piace tantissimo il libro e la copertina un capolavoro semplice ma con quel tocco che ti colpisce. Ma anche la storia sarà bella dura da mandar giù.

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    1. Sì, è molto dura, ma è importante farlo.. E come sempre Grazie!

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  4. Buongiorno a tutti,
    Sono Domitilla Shaula e volevo ringraziarvi personalmente per le parole spese sul libro e di di me. Felice di avervi emozionati, nonostante il tema non sia dei più facili. Voi avete emozionato me. Grazie! Per qualsiasi chiarimento, ci sono.

    Domitilla

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    1. Buongiorno Domitilla! Grazie per queste belle parole, per il coraggio e la forza che ha messo in questo romanzo. Io, e molti altri, le saremo sempre riconoscenti!

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    2. Ciao domitilla ti scrivo da parte di mia nonna che essendo sulla novantina non se la cava molto con la tecnologia ma ama ancora leggere e si divora tutto quello che gli porto..ho acquistato il tuo libro sotto consiglio del negozio e gli è piaciuto davvero tanto..gli è durato 3 o 4 giorni non ha molto da fare ahaha ora il dubbio che gli è rimasto riguardo la fine nelle ultime pagine: dice che praticamente non capisce prima sembra che la protagonista muore ma poi si ritrova nella cucina con il marito (accorciata in poche parole). Cos è lei che è diventata tipo uno spirito? Perdona il mio scrivere ma ho 14 anni :)

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  5. Buongiorno Valentina, questa è la forza delle donne, di rinascere anche dalla cenere!
    Grazie a tutti voi

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