lunedì 10 ottobre 2016

[BlogTour] Turno di notte - Lo strano caso del Fatebenesorelle di Giovanna Zucca: 4° Tappa - Intervista all'autrice


Buongiorno Lettori Meravigliosi e buon Lunedì!
Dopo un weekend passato tra influenza e poca voglia di fare torno tra voi con la nuova tappa di un BlogTour a cui tengo tanto :) Il protagonista di oggi è il nuovo romanzo di Giovanna Zucca, autrice che mi aveva conquistata pienamente con Assassinio all'Ikea e che torna con la bellissima coppia di investigatori che anche questa volta, in Turno di Notte - Lo strano caso del Fatebenesorelle, vi ammalierà!

Come sempre prima di entrare nel vivo della Tappa vi presento il libro.

Il libro

Collana: Le Meraviglie 
Pagine: 250 circa 
Prezzo: € 16,50 
Genere: Giallo
Editore: Fazi editore
Data di pubblicazione: 29 Settembre 2016


Dopo Assassinio all’Ikea, un nuovo caso per il commissario Loperfido e la bella Luana Esposito, che questa volta sono chiamati a investigare sulla misteriosa scomparsa di un’infermiera tra i corridoi di un famoso ospedale. 

TRAMA 
Per questa nuova indagine, tornano il commissario Loperfido e l’assistente Luana Esposito, già protagonisti di Ässassinio all’Ikea. La coppia, sempre sul punto di scoppiare per il travagliato legame sentimentale che li unisce e per le consuete divergenze di natura investigativa, deve scoprire cos’è accaduto a un’infermiera misteriosamente scomparsa al termine del turno pomeridiano al Policlinico di Padova Fatebenesorelle. Stefania Cantalamessa non è tornata a casa dal marito per via di una storia d’amore clandestina o qualcuno ha deciso di farla sparire per coprire azioni illecite praticate all’interno dell’ospedale? I piccoli e grandi segreti della provincia veneta sono al centro del romanzo di Giovanna Zucca, che ripropone atmosfere e personaggi di Ässassinio all’Ikea, concentrando la sua attenzione su quanto accade dietro le quinte e nei corridoi di un prestigioso nosocomio, dove sogni di carriera di medici senza scrupoli si intrecciano con la malizia di giovani infermiere o di loro colleghe in età, sempre a caccia di avventure.

AUTRICE 
Giovanna Zucca. Vive a Treviso e lavora in ospedale. Nel 2011 ha esordito con Mani calde, vincendo il Premio Rhegium Julii Opera Prima. Il suo secondo romanzo, Una carrozza per Winchester, liberamente ispirato alla vita di Jane Austen, ha ricevuto una menzione d’onore al Premio Merck Serono. Nel 2015 è uscito Ässassinio all’Ikea. Laureata in Filosofia, collabora attivamente con il Centro studi sull’etica dell’Università Ca’ Foscari di Venezia.



L'Intervista

Quando mi è stato proposto di intervistare Giovanna Zucca un raggio di sole più che luminoso si è fatto strada in un cielo di nuvole grigie minacciose e spaventose. Inconsapevolmente questa autrice mi ha aiutato, con il suo precedente romanzo, ad affrontare un periodo buio della mia vita, l'anno scorso, e per questo motivo spero ancor di più che l'intervista possa piacervi e tenervi una buona compagnia :)

1) D. Innanzitutto Benvenuta sul blog Giovanna e grazie per esserti sottoposta a questa piccola intervista! Partiamo con una domanda semplice: chi è Giovanna Zucca? 

R. Sono una cinquantenne che ignora di esserlo. Passo metà dell’esistenza in un blocco operatorio dove tutto è governato dalla Tecnica. L’altra metà tra filosofia e scrittura dove appago la disperata sete di Assoluto. Vivo sospesa tra Tecnica e metafisica e devo dire che ci sto benissimo. 

2) D. La scrittura è sempre stata il tuo sogno, fin da piccola avevi in mente di fare ciò che sei diventata oggi? 


R. La scrittura mi ha accompagnata da sempre. Riuscire invece a far leggere ciò che scrivevo è stata una conquista dell’età matura. Un pudore innato mi ha impedito per anni di condividere con altri i miei racconti. Poi, complice la consapevolezza raggiunta con lo studio della filosofia ho smesso di non sentirmi all’altezza e sono salita sulla sedia.

3) D. Ci sono autori in particolare che ti hanno ispirata e/o che ti ispirano tutt'ora, autori che possiamo definire quasi le tue muse? 


R. Sono una lettrice da sempre. E sono una Janeite ovvero una devota a Jane Austen la più grande autrice di tutti i tempi. Se devo pensare a una fonte d’ispirazione penso a lei. Adoro l’ironia che trabocca dai suoi capolavori. Adoro la felice scelta delle parole, la capacità non comune di catturare un carattere, di interpretare la realtà, di scrivere opere di assoluta grandezza senza raccontare nulla di straordinario. Ecco, adoro il genio di Jane Austen capace di elevare le piccole cose di ogni giorno ad altissima letteratura.

4) D. Ultima domanda prima di cominciare a parlare dei tuoi libri: che tipo di lettrice sei?


R. Sono una lettrice disordinata e compulsiva. Ho letto troppo presto Il ritratto di Dorian Gray, ricordo che ne rimasi turbata per mesi. Avevo quattordici anni. Mi piace leggere cose molto diverse: gialli scandinavi, classici russi, naturalisti francesi. Vivo in un costante stato di caos organizzato per quanto riguarda la lettura. Ma poi se rifletto attentamente mi accorgo che il disordine è solo apparente perchè i libri che scelgo sono proprio quelli di cui ho bisogno nel momento che li scelgo spinta dall’intuito. Sono convinta che i libri in qualche modo mi chiamino. Sanno di cosa ho bisogno e trovano vie misteriose per raggiungermi.

5) D. Veniamo ora a questo tuo nuovo romanzo: come in "Assassinio all'Ikea", in "Turno di notte" ritroviamo nei protagonisti il commissario Loperfido e l'agente Esposito, avevi già in previsione di creare una sorta di serie che li vedesse come protagonisti o l'idea è nata dopo? 


R. L’idea di riproporre il commissario Loperfido e Luana Esposito mi è venuta dopo. Mi mancavano. La loro storia non era compiuta e…mi sollecitavano sussurrandomi all’orecchio frasi del tipo: L’amore è il luogo di tutte le ipotesi…e poi Assassinio all’Ikea finisce con Luana che parte per Quantico. Suvvia…nessuna donna ha mai vinto una battaglia voltando le spalle al nemico. 

6) D. Come nel volume precedente, anche qui spiccano per originalità e freschezza i tuoi personaggi (oltre ai due citati prima): come li crei, come vengono alla luce? Da dove prendi l'ispirazione? 


R. I personaggi nascono in modo misterioso. Passeggi per strada e vedi che so un passante che ha il borsello e su quel particolare io che sono una visionaria comincio a costruire la sua vita. Con chi è sposato, che manie ha, se è un tipo pignolo e via dicendo. Un giorno in Piazza delle Erbe a Padova mi sono quasi scontrata con un tizio che portava in braccio un ridicolo cane. Ero con una cara amica e senza riflettere ho commentato: guarda che brutto quel cane. Il signore ( zotico) che non so come aveva udito mi ha sibilato fissandomi negli occhi: sarà bella lei. Tramortita ho raccolto quel poco di dignità che mi era rimasta e tirando l’amica ho camminato il più lontano possibile. Il tizio canemunito aveva la barba e i capelli lunghi. E una polo arancione tutta spiegazzata. Era nato quel giorno il commissario Loperfido.

7) D. Nei tuoi romanzi le caratteristiche principali che riesci a dare alle vicende sono due: il Mistero e l'Ironia. Quanto queste fanno parte di te? 


R. Mistero e ironia. Il mistero mi è necessario. Non sopporto la linearità del pensiero cartesiano. E se l’Universo non fosse altro che un Grande Pensiero? E se a forza di concentrarci su un pianeta soltanto perdessimo di vista l’intero universo? Sull’ironia ho le idee chiare: E ’una manifestazione dell’intelligenza. L’unico problema è che non si può usare con tutti. L’ironia è libertà e verità. E’ una lama di bisturi che taglia il superfluo.

8) D. E ora.. una domanda che proprio non riesco a non porti: cos'altro dobbiamo aspettarci da Loperfido ed Esposito? Li ritroveremo insieme in altre avventure? 


R. Come scriveva Moliere l’ambizione delle donne è di ispirare l’amore. La mia è di permettere a Luana Esposito di domare il perfido Loperfido. Credo che l’avventura continuerà.

Ti ringrazio tantissimo per avermi concesso un pizzico del tuo tempo!




Non dimenticate di seguire il BlogTour e di andare a sbirciare le altre Tappe sugli altri (bellissimi) blog partecipanti :)

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