sabato 19 novembre 2016

[Review Tour] If I Should Die di Amy Plum: Recensione + Una curiosità sulla Trilogia


Buon pomeriggio Lettori Meravigliosi e ben trovati! :)

Oggi vi accolgo con l'ultima tappa dedicata al Review Tour che noi blogger abbiamo organizzato in occasione dell'uscita dell'ultimo capitolo della Trilogia dei Revenants di Amy Plum: If I should die, dopo il finale spiazzante di Until I die, riuscirà a darci tutte le risposte di cui abbiamo assolutamente bisogno?

Il libro

Prezzo: € 14.90
Ebook: € 6,99
Pagine: 498
Genere: Young Adult
Editore: DeAgostini
Data di pubblicazione: 15 Novembre 2016

TRAMA
Com’era la vita di Vincent prima di incontrarmi, prima di scoprire l’amore? Decenni di dolore e sacrificio, passati ad appagare la sua natura di revenant, a morire e a risorgere per salvare migliaia di innocenti. E proprio ora che credevamo di avere il futuro nelle nostre mani, siamo stati traditi nel peggiore dei modi da chi consideravamo un’alleata e un’amica. Mi fidavo di Violette, e lei ha portato via il mio amore per annientarlo e assorbire così i suoi poteri. Ora, senza più un corpo in cui tornare, Vincent vaga in forma di spirito sulla Terra. Non potrò più vederlo, toccarlo, sentire le sue dita che mi sfiorano i capelli… non potrò più rifugiarmi tra le sue braccia e annegare nei suoi baci. Eppure sento che non tutto è ancora perduto. Per salvarlo sono disposta a pagare qualunque prezzo, anche a immolare la mia anima. Perché non posso immaginare di trascorrere un solo giorno senza di lui. Non dopo tutto quello che abbiamo condiviso e sofferto. E adesso che i nostri nemici hanno compiuto la loro mossa, non mi resta che una cosa da fare: combattere.



Recensione

Sebbene io sia una grande amante delle Saghe, che siano o meno trilogie, sono pochi i libri che aspetto davvero con un desiderio che va al di là di tutto e con quella voglia di immergermi nuovamente tra quelle pagine in cui, solo qualche tempo prima, avevo trovato rifugio e conforto. La prima volta che mi approcciai a Die for me, il primo capitolo della Trilogia nata dalla penna di un'autrice meravigliosa, Amy Plum, non avevo idea delle emozioni e delle sensazioni che i suoi protagonisti e la sua storia avrebbero scatenato, da lì a poco, in me e mi bastarono solo poche pagine per sentirmi completamente coinvolta da quel mondo misterioso ed incredibilmente affascinante in cui ero approdata. Quando finii di leggere il seguito, Until I die, poi, qualcosa in me cambiò notevolmente e il desiderio di stringere tra le mani If I should die, da quel momento in poi, non fece altro che crescere e crescere fino a divenire quasi insopportabile, e adesso che anche quest'ultimo giace chiuso e concluso sulla mia libreria un piccolo senso di vuoto e di malinconia si sta impadronendo di me: tra tutte quelle affrontate, la Trilogia dei Revenants è stata, in assoluto, quella più emozionante, intrigante ed affascinante.

La storia narrata in If I should die si apre lì dove nel libro precedente si era arrestata, con la voce di un Vincent etereo, lo stato d'animo di una Kate irrequieta e la paura che la vita del ragazzo stesse raggiungendo, ormai, la sua fine. Ma se ci fosse ancora una possibilità? Se nonostante tutto ci fosse ancora un piccolo barlume di speranza per salvare Vincent e annientare Violette, la causa di tanta sofferenza, e la sua brama di potere? In una vera e propria corsa contro il tempo, Kate, la sua famiglia e l'intera comunità di Revenants di Parigi percorreranno le vie più misteriose del mondo del soprannaturale, porteranno a galla antiche conoscenze e acquisiranno antiche tradizioni, sconosciute o del tutto dimenticate, con un unico grande e comune obiettivo: riportare Vincent tra loro e sconfiggere una volta per tutte i Numa, la perenne minaccia che la città, del tutto inconsapevolmente, porta sul capo da anni. La battaglia sta per cominciare e nessuno è disposto ad arrendersi: quale sarà il destino riservato ai Revenants, a Kate e ai Numa?

Fin dalle prime pagine le atmosfere che avevano così ben caratterizzato i due volumi precedenti accoglieranno nuovamente il lettore, che si ritroverà, nolente e volente, immerso tra le pagine di quel fantastico mondo che, con il tempo, ha imparato a conoscere ed apprezzare in ogni suo singolo dettaglio. Ritrovare, in questo contesto, tutte quelle emozioni che si erano affacciate nei capitoli finali del libro precedente lo riporterà alla realtà dei fatti e la tensione, il senso di stordimento e l'ansia invaderanno nuovamente il suo animo che, nonostante tutto, si ritroverà pronto ad affrontare l'ultima avventura di Kate e Vincent.

La continuità narrativa con l'autrice ha voluto far proseguire la storia dei suoi protagonisti è sicuramente uno degli elementi che più ho apprezzato in tutto il romanzo, e sebbene possa sembrare un elemento di poco conto, questa tecnica narrativa pulita e lineare ha, senza ombra di dubbio, il grande pregio di stimolare e appagare ancor di più la curiosità del lettore che si ritroverà ad affrontare la storia con un'attenzione particolare e con la consapevolezza che anche un minimo dettaglio o un piccolo ed impercettibile cambiamento potrebbe segnare la svolta dell'intera storia. Ma è proprio parlando della sua costruzione e dello sviluppo della trama che devo, purtroppo, fare una piccola precisazione: i colpi di scena che si susseguono capitolo dopo capitolo, pur rendendo la lettura molto scorrevole ed avvincente, peccano di prevedibilità, soprattutto in riferimento ad alcuni passaggi che risultano essere particolarmente scontati. Le doti narrative di Amy Plum, però, vengono messe in luce, paradossalmente, proprio da questo elemento, poiché di questa caratteristica la lettura non soffre minimamente: mantenendo quel ritmo veloce ed incalzante, infatti, la storia prosegue in tutta la sua bellezza stregando, pagina dopo pagina, un lettore totalmente ammaliato ad affascinato da essa.

Le novità che questo capitolo conclusivo apporta all'intera Trilogia sono tante, ma quelle più importanti, a mio avviso, riguardano i personaggi: la loro caratterizzazione subisce, qui, una maturazione inaspettata, ognuno di essi si ritroverà a fare i conti con sentimenti ed emozioni contrastanti ed assolutamente devastanti che li metterà a dura prova e che, inevitabilmente, li porrà davanti ad una delle scelte più difficili della vita che dovranno affrontare, insieme ma ognuno per conto proprio, ascoltando cuore e anima. Non solo: in If I should die personaggi come i nonni di Kate rivestiranno un ruolo molto più importante rispetto ai volumi precedenti, dove si erano limitati a fare quasi da sfondo, e ritrovarli qui, in questo contesto e con le caratteristiche che tanto abbiamo imparato ad amare, mi ha fatto apprezzare, ancor di più, l'intero libro. Inoltre, tutte le dinamiche poste a fondamento della storia subiranno una vera e propria impennata: le relazioni tra i protagonisti si faranno decisamente più complicate, più intese e più mature e la netta sfumatura tra il mondo del sovrannaturale e quello umano si farà sempre più sottile fino a fondersi in un'unica grande ed emozionante entità. 

Ho apprezzato, tantissimo, infine, l'elemento del passato, e con esso quello dei ricordi, che l'autrice ha voluto inserire all'interno della storia, riuscendo ad arricchirla nel modo giusto: oltre alle tematiche classiche dell'Amore in tutta la sua purezza, della Fiducia e della Rinascita (che, come vedrete, dovrà essere intensa nel vero senso del termine), entra prepotentemente, divenendo una protagonista, quella del Passato attraverso rivelazioni, ma soprattutto attraverso reminiscenze di quello che erano stati in passato i Revenants, i Numa e i Guaritori e di antiche tradizioni, che costituiranno il vero fulcro del romanzo.

Nonostante qualche piccola imprecisione, quindi, Amy Plum è riuscita a concludere molto bene una seria ricca di emozioni, una saga affascinante ed originale che non potrà non conquistare milioni di lettori in tutto il mondo.




Curiosità sulla Trilogia e sull'autrice

"Quando ho iniziato a scrivere Die For Me usavo la parola “zombie” al posto di Revenant ma con il bacio tra Kate e Vincent a Pont Neuf ho capito che avrei dovuto pensare ad un altra parola."



Calendario del Review Tour


Se non volete perdervi le altre recensioni (precedenti a questa) qui potete trovare tutti i blog che hanno partecipato a questo Review Tour :)

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