domenica 15 gennaio 2017

Recensione: Fiabe Islandesi (selezionate e tradotte da Silvia Cosimini) - One Book a month Reading Challenge #1


Prezzo: € 16,00
Ebook: € 9,99
Pagine: 224
Genere: Antologia di Fiabe popolari
Editore: Iperborea
Data di pubblicazione: 20 Ottobre 2016

Terra di miti e leggende che sembrano riecheggiare ancora nei suoi paesaggi lunari, l’Islanda ha dato voce alla sua creatività anche in un originale patrimonio di fiabe, qui raccolte in un’antologia inedita. Un mondo di castelli stregati, lotte in sella ai draghi e viaggi per mare con le barche di pietra dei troll, popolato da bellissime regine che si rivelano orchesse, elfi dispettosi che è bene farsi amici, giganti a tre teste che escono dalle grotte di lava, e una natura «vivente» piena di misteri, dove ogni roccia, animale o corso d’acqua può nascondere un’insidia o una presenza fatata. Storie che raccontano l’eterna lotta tra il bene e il male a colpi di magie, metamorfosi e prove di astuzia e di coraggio, ma anche l’origine di un proverbio o di un’antica credenza che fonde il sacro e il pagano, come quella degli elfi, i «figli sporchi» che Eva non è riuscita a lavare prima di una visita di Dio e che da allora dimorano negli anfratti rifuggendo ogni sguardo umano. Storie in cui i motivi di Biancaneve o della Bella addormentata hanno risvolti per noi inaspettati, e se la giustizia trionfa sempre come vuole la tradizione, punendo i malvagi e dando felicità e ricchezza ai probi, ogni fiaba ci sorprende con uno humour irriverente, un’inedita sensualità o una crudezza che ricorda le saghe. Pagina dopo pagina ci avviciniamo all’anima di un popolo che nelle solitudini boreali ha sempre viaggiato con la parola, l’immaginazione, la poesia.

La mia storia da lettrice nasce tra le pagine illustrate delle più belle fiabe per bambini mai scritte, quelle che anche molti di voi avranno sicuramente letto o visto almeno una volta, tanto tempo fa. Crescendo, però, l'interesse per la loro versione originale si è fatto sempre più pressante e con esso la voglia di allargare l'orizzonte, aprire la mente e dirigersi verso mondi diversi, mondi in cui le fiabe hanno un sapore decisamente differente. Leggere Fiabe islandesi, in questo contesto, è stata un'autentica scoperta, ogni pagina si è rivelata sorprendente, capace di catturare l'attenzione del lettore ed incredibilmente entusiasmante, e il carattere semplice, ma evocativo di ogni singola fiaba ha reso il tutto ancora più emozionante.

L'antologia portata nelle nostre librerie dalla Casa Editrice Iperborea si presenta curata alla perfezione, con un'ottima traduzione, un'ottima impostazione e soprattutto una costruzione per nulla lasciata al caso: il libro si apre con una piccola leggenda che, nel corso della lettura, non dovrà mai essere dimenticata, e che costituisce, in qualche modo, la base necessaria per rendere tutte le fiabe a venire credibili e, per quanto possa sembrare assurdo, razionali; molte delle sue pagine, poi, sono state arricchite da alcune intense illustrazioni che si rivelano capaci di accompagnare il lettore nel suo profondo viaggio verso la cultura di un popolo di cui, forse, si sa ancora troppo poco; l'ordine con cui le fiabe stesse sono state presentate al lettore, infine, lasciano intravedere un lavoro ed una dedizione incredibili, ma soprattutto un amore, quello per la letteratura, che oggi è molto raro trovare.

Per quanto riguarda il contenuto delle fiabe non posso non ammettere di essere rimasta profondamente sorpresa da quanto ho letto: a protagonisti umani, quali spesso contadini, figli mal voluti, re e regine disperati per la perdita di un proprio caro o alla continua ricerca di oro e di amore, si frappongo personaggi fantastici come elfi, troll e giganti che diventano, in ogni storia narrata, i veri eroi della vicenda e che rappresentano, soprattutto, l'essenza della storica battaglia tra Bene e Male, combattuta attraverso arti magiche, metamorfosi, furbizia e coraggio. Celato dietro a tutto ciò, però, possiamo trovare ancora molto altro: alcune fiabe, infatti, sono in realtà l'origine di alcuni detti e leggende popolari che tutt'oggi vengono usati nel Paese e di pari passo altre ricordano, per lo sviluppo delle vicende, alcune delle storie per bambini più conosciute nel mondo intero, come Biancaneve o la Bella Addormentata nel Bosco, senza sfociare, però, mai nella banalità. E' proprio questo, poi, il carattere più sorprendente dell'intero libro: sebbene la struttura delle fiabe sia più o meno la medesima e si ripeta nella maggior parte di esse, i risvolti che assumono lasciano letteralmente a bocca aperta il lettore che si ritroverà inaspettatamente ad essere spettatore di epiloghi crudi e violenti che mai avrebbe potuto immaginare e se da un lato questo aspetto può lasciare interdetti dall'altro è del tutto innegabile che risulta essere capace di attirare ancora di più l'attenzione e la curiosità di un pubblico che sarà completamente ammaliato da quel mondo che solo fino a pochi istanti prima sentiva fin troppo lontano.

Le sensazioni che ogni singola fiaba ha saputo regalarmi sono state delle più varie, ma con una importante costanza: lo slancio con cui mi sono approcciata ad ogni pagina non è mai scemato, la voglia di proseguire e di immergermi nel freddo mondo islandese non ha mai abbandonato il mio animo e nonostante qualche attimo di sbigottimento, le emozioni non si sono fatte attendere portandomi in quella valle immensa in cui albergano gioia, amore, paura, ansie e senso di appartenenza in cui tutt'ora tornerei anche ad occhi chiusi. 

Quella di Fiabe islandesi è stata una lettura fresca, originale e sorprendente che non posso non consigliare a chi da sempre è animato dalla voglia irrefrenabile di andare alla scoperta di quei mondi lontani così incredibilmente affini ai nostri spiriti.

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