martedì 24 gennaio 2017

Recensione [Fumetti]: La fine dell'estate di Giulio Macaione


Prezzo: € 5,90
Pagine: 32
Genere: Storia sull'amicizia
Editore: autopubblicato
Data di pubblicazione: 3 Novembre 2016

Tre amici di sempre si incontrano in Sicilia per l’ultimo week end estivo, ritrovando vecchie emozioni e un legame ancora forte. Ma l’estate è una parentesi che sta per chiudersi, la vita nel frattempo va avanti e cambia. Una storia intima e delicata sull'amicizia e la nostalgia.

Quando si tratta di Fumetti o di Graphic Novel difficilmente riesco a pormi limiti in relazione ai generi in cui si inseriscono: rispetto ai romanzi, infatti, la mia mente non è in alcun modo contaminata da quei preconcetti che quasi inevitabilmente, con il passare del tempo e l'accumularsi di libri letti, vi si insinuano con una forza ed una resistenza incredibili. Quello su cui mi soffermo osservando un fumetto va, invece, al di là di una semplice etichetta, è tutto ciò che sta sotto la superficie a contare veramente, indipendentemente dal resto e quando leggendo la trama e sfogliandone le pagine comincio a sentire un trasporto sorprendente prendere vita sotto la mia pelle ho la certezza che la storia che l'autore ha voluto condividere con il mondo intero mi conquisterà. Con La fine dell'estate le sensazioni che ho provato possono essere riassunte proprio in queste poche e piccole parole, ma le emozioni e la bellezza che vi ho trovato al suo interno meritano molto di più: Giulio Macaione ha saputo dare vita a tre personaggi incredibilmente veri, creare un'ambientazione suggestiva e più di qualunque altra cosa è stato in grado di dare voce a sentimenti che, spesso, non trovano parole per essere espressi così come meritano.

La bella stagione sta volgendo al termine, ma per Carlo, Elena e Matteo l'ultimo weekend estivo ha un significato ed un sapore particolare, decisamente differente. Dopo molto tempo, finalmente, i tre amici di sempre si rincontrano nella bella Sicilia, tra le sue acque cristalline e quell'odore di salsedine nell'aria che non vuole andare via. Rivedersi porterà a galla vecchie emozioni, tanto forti quanto dolorose, ed una nostalgia, per quei tempi passati in cui nulla e nessuno poteva separarli, dolce e astiosa al contempo. In una narrazione intima, intensa e percepibile sotto la pelle Giulio Macaione riesce a rappresentare, in poche e meravigliose tavole, il vero significato dell'Amicizia.

Mettere in luce solo alcuni aspetti del fumetto e trascurarne altri, in questo caso più che mai, è praticamente impossibile: le emozioni che La fine dell'estate, pur nella sua brevità, ha saputo regalarmi risiedono in ogni piccolo dettaglio narrato dall'autore, ogni scena, ogni tavola, ogni parola è riuscita ad entrarmi nell'anima e a ritagliarsi un piccolo ma significativo spazio fino a riempirmi il cuore, e le sensazioni che la storia ha saputo trasmettermi riesco a sentirle ancora adesso, vivide più che mai, solcarmi la pelle, quasi come se ne fossi stata io stessa la protagonista. Il merito di tutto questo è sicuramente attribuibile alle grandi doti di Giulio Macaione che ha egregiamente dimostrato quanto una narrazione fortemente intima possa incidere sull'intera opera: dal punto di vista grafico il fumetto è impeccabile, il tratto all'apparenza semplice, ma ben curato e complesso sotto alcuni punti di vista viene messo in risalto da un uso del colore, studiato alla perfezione, che riesce a far riecheggiare tra le sue tavole quel sapore fresco e inconfondibile tipico dell'estate; dal punto di vista narrativo, però, lo è ancor di più e sebbene la trama possa far pensare ad una storia semplice e poco articolata, il suo sviluppo si può definire solo sorprendente, la dolcezza con cui vengono trattati determinati argomenti mette in evidenza la spiccata sensibilità dell'autore da una parte e dei suoi personaggi dall'altra e il senso di appartenenza mescolato all'Amore che le pagine del fumetto riescono a far trapelare non potranno non ammaliare anche chi, un po' come me, fa diventare la propria emotività un difetto da celare in ogni momento.

Ma se fra tanti pregi, un difetto a La fine dell'estate lo vogliamo trovare, allora una cosa posso dirvela: finisce troppo in fretta.

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