lunedì 2 gennaio 2017

Recensione: Il libro dei sogni di Nina George



Prezzo: € 18,90
E-book : € 9,99
Pagine: 384
Editore: Sperling & Kupfer
Genere: Narrativa



Caro papà,
noi non ci conosciamo, ma penso che dovremmo cambiare questa situazione.
Se anche tu sei d'accordo, vieni il 18 maggio alla giornata padri-figli alla Colet Court.
Ti aspetto fuori.
– Samuel Noam Valentiner

Sam, sto arrivando. Mi riposo solo un attimo.


Sam ha tredici anni, un dono che a volte gli sembra una maledizione e un migliore amico che gli sembra sempre una bizzarra e geniale benedizione.
Quello che gli manca è un padre: il suo, Henri, è un reporter di guerra che lui non ha mai visto.
Così, quando gli si presenta l'occasione, la giornata padri-figli organizzata dalla scuola, Sam non esita un momento a invitarlo, per poterlo finalmente conoscere.
Quel giorno, per lui e il suo papà tutto cambia.
Quel giorno, Henri salva la vita di una bambina e perde la sua.
Per otto minuti.
Tanti quanti bastano per lasciarlo in coma, sospeso nella dimensione di mezzo tra la realtà e un mondo alla rovescia, forse fatto di sogni.
Dal quale però può comunicare la cosa più importante che abbia mai avuto: l'amore.
L'amore per quel figlio speciale che gli sta vicino ogni giorno e l'amore per Eddie, la donna che ha lasciato per paura e non ha mai dimenticato.
In un dialogo silenzioso con le due persone che per lui contano di più, Henri riuscirà a farsi perdonare, amare di nuovo e a regalare una nuova grandissima speranza: la vita stessa.
Il libro dei sogni è la più intima e delicata delle storie d'amore e ci dice una cosa che avremmo voluto sentire almeno una volta nel corso della nostra esistenza: «tra la vita e la morte c'è molto più di quello che riusciamo a vedere da qui.»



La storia si apre con un salvataggio ed una morte. Una morte temporanea che porterà Henry in una sorta di mondo parallelo dove riesce ad entrare in contatto con suo figlio Sam. Un figlio che non ha mai conosciuto.
Sam frequenta l'ospedale per far visita al padre in coma e si accorge di poter comunicare con lui e decide di conoscerlo meglio. 
Oltre a suo padre un'altra piccola paziente attirerà la sua attenzione e si legherà a lei in un modo speciale.
Da qui nasce una storia nella storia dove gli eventi della vita passata di Henry si mescolano con eventi ipotetici che "sarebbero potuti succedere"se lui non avesse il terrore di legarsi a qualcuno. 
Henry risulta un uomo incapace di vedersi con una relazione stabile e con figli. Nonostante il suo prodigarsi per gli altri tiene lontani proprio quelli che lo amano e che più hanno bisogno di lui. 

Sam oltre ad essere un bambino sensibilissimo risulta essere intelligente e molto maturo con un bisogno fortissimo di sentirsi utile ed amato.

Gli altri personaggi sono mirabilmente descritti emotivamente dando spessore al romanzo, una particolare attenzione ai risvolti psicologici rendono il tutto molto toccante e coinvolgente.
La trama è originale e ben sviluppata, non risulta eccessivamente melensa o strappalacrime. I personaggi sono verosimili e ben delineati.
Nel libro le domande inespresse che ci si pone dinnanzi a persone in coma : Ci sentono? E' possibile comunicare con loro? Sognano? sembrano trovare risposte grazie all'autrice che esplora questo tema spinoso con maestria, delicatezza e tanta fantasia.
Mi è piaciuto molto anche se in certi punti la storia si concentrava su particolari che potrebbero far calare l'interesse del lettore che si aspetta un crescere di emozioni.

E' un bel libro e lo consiglio agli animi gentili e desiderosi di sognare, sognare di questi tempi è difficile e non dovremmo mai smettere.











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