giovedì 9 febbraio 2017

Incontro con l'Autore.. Cristina Chiperi





Milano, 6 febbraio 2017



Il mondo dell’editoria diventa particolarmente appetitoso quando, sul piatto degli addetti ai lavori, dispone quello che normalmente si definisce “un caso editoriale”.


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E Cristina Chiperi, giovanissima scrittrice all’esordio, rientra a pieno titolo nella definizione. Padovana, 18 anni, studentessa al liceo classico, ha già valicato il confine che divide la normalità con la celebrità quando si è imposta all’attenzione di tutti come autrice del bestseller “My dilemma is you”.

Nato quasi come un hobby sulla piattaforma web Wattpad, ha raccolto un tale numero di consensi e followers da giustificare la pubblicazione dell’edizione cartacea, che ha subito scalato i vertici delle classifiche di vendita. Successo che le ha garantito le attenzioni di Garzanti, con cui esordisce nell’universo dell’editoria tradizionale con il suo nuovo libro “Starlight”.


L’ufficio Stampa Garzanti, con la partecipazione di Giulia Marzetti, Roberta Cagliani e Rosanna Paradiso (alle quali vanno i nostri complimenti per l’organizzazione), ha scelto di presentare il nuovo libro il giorno 6 febbraio presso la propria sede di Milano, con un evento live al quale sono stati invitati i rappresentanti di diversi blog italiani, tra i quali non poteva certamente mancare Il Colore dei Libri. 


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Immaginare di sottoporre una così giovane, e teoricamente inesperta, autrice al fuoco serrato delle domande di una decina di blogger armate di taccuino, penna ed un’infinita curiosità, oltretutto in live streaming, avrebbe potuto configurare un confronto impari. Invece Cristina ha mostrato di essere pienamente all’altezza della situazione, rispondendo con prontezza, ed in maniera molto esauriente, a tutte le domande, che hanno scandagliato in profondità sia la vicenda e i personaggi che la sfera privata dell'autrice




IMG_20170206_174959.jpgE’ emersa l’immagine di una ragazza che, nonostante la giovane età, si rende pienamente conto della portata di quello che le sta accadendo, mantenendo comunque un sano equilibrio e i piedi saldamente ancorati a terra, dichiarando di vedere la scrittura ancora come un hobby, e non come una possibile professione, rendendosi conto che l’ispirazione potrebbe venire a mancare, un giorno. E, consapevole di tale rischio, continua ad impostare la sua vita come se dovesse sviluppare il suo talento anche in un’altra direzione. Insomma una dimostrazione di possedere buoni e sani principi, che le sono stati trasmessi soprattutto dalla famiglia, della quale ci tiene a far sapere che non ha nulla a che vedere con le problematiche famiglie che sempre descrive nei suoi libri. Chiunque abbia dimestichezza con il fenomeno Wattpad sa che per avere successo in quell’ambito bisogna possedere il dono di saper parlare agli adolescenti di oggi con un linguaggio diretto, moderno, ma Cristina Chiperi abbina tale capacità ad una formazione classica, che trova riscontro nel suo percorso di studi ma anche nelle letture preferite, tra le quali le opere di Jane Austen e delle sorelle Bronte. La sua anima romantica affonda le radici, traendone nutrimento, nella letteratura di Nicholas Sparks, suo modello di ispirazione, mentre l’estetica della scrittura si ispira ad Alessandro Baricco e Alessandro D’Avenia.





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“Starlight” narra la storia di due adolescenti, Daisy ed Ethan, che incrociano le proprie esistenze per caso, scoprendo una forte affinità nonostante le evidenti differenze tra di loro. Daisy, estroversa, chiacchierona, piena di amici e appassionata di filosofia, resta incuriosita dall’arrivo nella sua scuola di Ethan, ragazzo taciturno, in passato vittima di bullismo, appassionato di astronomia e di stelle, cosa che lo rende strano agli occhi dei compagni e contribuisce ad isolarlo. Ma tra i due scatta un’attrazione simile a quella che Ethan racconta a Daisy a proposito delle stelle binarie: un sistema che, visto da lontano, appare come una stella ma in realtà composto da due stelle che ruotano l’una intorno all’altra grazie alla forte attrazione gravitazionale. Un sistema che spesso vede i due astri attrarsi per l’eternità senza mai potersi toccare, ma più spesso soccombere alla forte attrazione, avvicinandosi fino ad unirsi e fondersi in un unico corpo. Oppure trasformarsi, grazie alle leggi e all’imprevedibilità dell’universo a cui sono assoggettati anche i sentimenti, in un sistema trinario. 


La scrittura è molto lineare e scorrevole, tale da rendere piacevole la lettura di questo romanzo che comunque tocca tanti temi importanti relativi al mondo degli adolescenti, e non solo: fiducia, tradimento, famiglia disgregata, fedeltà, amicizia, e anche la solitudine di vivere come elementi troppo atipici immersi in ambienti sociali ad altissima densità. Ho trovato particolarmente gradita l’idea di aprire i capitoli con delle citazioni di famosi filosofi, astronomi e astrofisici, in ossequio alle passioni dei due protagonisti. Citazione che poi trovava una sua ragione nello svolgimento del capitolo. Sono tantissime e vorrei citare quella che per Cristina rappresenta il capitolo attuale della sua vita: “Bisogna avere in sé il caos per partorire una stella che danzi” Nietzsche.



Per l’intervista completa, data la sua mole, rimandiamo all’evento dedicato.



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