Recensione: Requiem di Geir Tangen


Prezzo: € 18,00
Ebook: € 9,99
Pagine: 434
Genere: Thriller
Editore: Giunti Editore
Data di pubblicazione: 29 Marzo 2017

Nella ventosa cittadina di Haugesund, sui fiordi norvegesi, il giornalista Viljar Ravn Gudmundsson dovrebbe godersi il meritato successo. Solo qualche anno prima infatti, un suo celebre articolo ha scoperchiato uno degli scandali più subdoli della politica nazionale. Uno scoop che lo ha reso in breve tempo una star del giornalismo e gli ha aperto prestigiose opportunità professionali. Eppure Viljar siede ancora alla stessa scrivania del quotidiano locale ma, a differenza di prima, non ha l’aria di passarsela bene per niente: fa fatica a scrivere persino di cronaca, soffre di continui attacchi di panico e subisce quotidianamente un pesante mobbing dal caporedattore. Finché una mattina, nella sua casella di posta, appare una mail piuttosto sinistra: un misterioso mittente annuncia al giornalista che l’indomani una donna verrà uccisa. O meglio: giustiziata; profezia che si verifica esattamente secondo le parole scritte nel messaggio. E non è che l’inizio, come Viljar e la giovane poliziotta Lotte Skeisvoll capiranno a proprie spese. Ma perché il killer ha scelto proprio lui come interlocutore? E che cosa hanno in comune le persone che nella diabolica mente dell’assassino meritano una fine tanto atroce?

Negli ultimi anni un genere letterario che ha preso sempre più piede nelle nostre librerie è senza ombra di dubbio il Thriller, un vasto mondo che non solo vede nelle sue vendite e quindi nei suoi lettori un aumento esponenziale, ma che soprattutto riconosce tra le sue fila nuovi promettenti autori, nomi che entrano a far parte per la prima volta nel nostro vastissimo catalogo editoriale e che sono destinati a restarci, esattamente come quello di Geir Tangen. Con il suo Requiem l'autore norvegese è riuscito a far appassionare migliaia di lettori e se con la sua storia è riuscito ad incantarli, con i suoi personaggi è riuscito a conquistarli, sotto ogni punto di vista.

Dopo il grande successo da cui é stato travolto, Viljar Ravn Gudmundsson, il giornalista norvegese famoso per aver portato a galla uno degli scandali politici più imponenti degli ultimi tempi, non è più riuscito a rendere il suo lavoro quello che era un tempo. Senza idee degne di essere denominate tali e soprattutto senza alcun trasporto siede ogni giorno davanti allo schermo bianco del computer, nel suo ufficio, alla ricerca della giusta ispirazione, del tutto vanamente. Ma un giorno qualcosa cambia radicalmente: un e-mail strana ed inquietante, indirizzata direttamente a lui, pretende giustizia annunciando una morte imminente e quando il primo omicidio si compie Viljar sa che presto o tardi un altro atto simile verrà consumato, proprio come quelle strane missive annunciano giorno dopo giorno. Chi si nasconde dietro questi crimini? Perché ha deciso di uccidere? E soprattutto, perché scrive al giornalista? Può esserci un messo tra Viljar e la scia di sangue che sta terrorizzando la piccola cittadina norvegese?

Fin dalle prime pagine il romanzo dimostra di possedere un enorme potenziale che non fa in alcun modo temere la mole che lo contraddistingue: sia in relazione alla trama ed al suo importante intreccio, sia verso quelli che ne sono i protagonisti, Geir Tangen mette in luce le sue grandi doti narrative delineando nel modo migliore un quadro all'interno del quale muoversi diventa, per lui, incredibilmente semplice. Gli eventi che si susseguono, pagina dopo pagina, infatti, non risultano essere mai banali e, cosa ben più importante, mai prevedibili, elemento che, a mio avviso, rende un Thriller meritevole di essere letto davvero e nonostante la complessità delle dinamiche costruite, la lettura diviene via via sempre più scorrevole e più appassionate, tanto che per il lettore staccarsi dal romanzo sarà assolutamente impossibile. Volente o nolente si troverà intrappolato in una narrazione magnetica in grado di ammaliare e soprattutto di sorprendere, una di quelle che riesce a far innamorare di sé mettendo a nudo le debolezze umane riuscendo in tal modo a creare un rapporto empatico particolarmente forte tra chi di quella storia ne è solo spettatore e chi, invece, la sta vivendo sulla propria pelle, indipendentemente dalla natura bonaria del protagonista stesso.

Proprio da questo ultimo aspetto, poi, sono stata particolarmente colpita: fino all'ultima pagina capire chi effettivamente sia il colpevole risulta difficile, gli indizi che l'autore sparge all'interno del romanzo sono sottili, a volte fuorvianti e calibrati molto intelligentemente, in tal modo il lettore riesce non solo ad appassionarsi ancor di più alla storia, ma soprattutto a riflettere anche sui piccoli dettagli, quelli in grado di fare la differenza, quelli su cui effettivamente Requiem si fonda, quelli che l'hanno reso il Thriller di successo che merita di essere. Il modo in cui riesce a delineare i suoi personaggi li rende tutti in qualche modo colpevoli e sospettabili ed è forse proprio per questo che allo stesso modo Geir Tangen si dimostra molto abile a creare un rapporto quasi simbiotico con il lettore che oltre a sentirsi coinvolto emotivamente nel romanzo sarà in grado di percepire, anche sensibilmente, l'animo dell'autore ed il piacere che la scrittura fa scorrere in lui, e credetemi non è cosa facile!

Un altro elemento molto rilevante per il romanzo è l'Ambientazione che si discosta notevolmente dai canoni classici che siamo abituati a leggere: la Norvegia, con i suoi paesaggi mozzafiato ed i suoi luoghi incantati riesce perfettamente a fare da sfondo ad una vicenda sanguinaria come quella raccontata in Requiem ed assume sfumature molto più interessanti e soprattutto sorprendenti, tanto che immaginarsi lo sviluppo della trama in un luogo totalmente differente sarebbe assolutamente impossibile! Come diretta conseguenza, poi, le Atmosfere create al suo interno assumono un sapore decisamente differente, la tensione e l'ansia che le parole dell'autore riescono a trasmettere al lettore vengono amplificate dal freddo pungente che caratterizza il Paese Nordico, la disperazione ed il terrore di avere a che fare con un assassino seriale vengono rese più intensamente proprio in virtù del fatto che mai ci si ritroverebbe a pensare alla Norvegia come un piccolo inferno e la sensazione di pericolo raggiunge una profondità che raramente si riesce a ritrovare in altri romanzi simili.

Il tutto assume, inoltre, una caratteristica diversa se ci si sofferma ad analizzare le tematiche che l'autore affronta in tutto il romanzo: dalla falsa politica agli abusi sessuali, dall'odio pungente verso gli omosessuali al radicalismo religioso, dalla pericolosità della dipendenza da sostanze stupefacenti ai problemi che affliggono quotidianamente una famiglia, dagli affetti all'amore per i libri, sono tanti gli aspetti che Requiem tocca in maniera particolarmente approfondita, a volte sotto un punto di vista negativo e soprattutto sempre con cognizione di causa, senza cadere eccessivamente in quei luoghi comuni che avrebbero sicuramente sminuito il lavoro che si cela dietro al romanzo.

Infine, il ritmo molto scorrevole che lo stile semplice ed appassionante dell'autore conferisce al romanzo si inserisce perfettamente nel quadro così ben dipinto che è Requiem, un Thriller capace di conquistare ogni tipo di lettore, un romanzo accattivante e magnetico che getta le basi per una Trilogia davvero ben costruita e sulla quale non possono non gravare alte aspettative.

Commenti

  1. Ciao!!! Sono una nuova iscritta :-)
    Ho adocchiato questo libro da qualche settimana e sarà uno dei prossimi acquisti!!!
    Sempre della Giunti io ho letto Alaska, se vuoi dare un occhio alla recensione ti lascio il link
    http://libriecreazioniamano.blogspot.it/2017/03/recensione-alaska-di-brenda-novak.html?m=1
    Moolto bello e ti do ragione, il genere thriller sta spaziando molto nelle librerie :-) ne sono contenta perché è un genere che mi piace tanto!!!!

    Serena

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