venerdì 16 giugno 2017

[Review Party] Il giardino delle farfalle di Dot Hutchison


Buongiorno Lettori Meravigliosi e ben trovati! :)
Quella di oggi sarà una giornata particolarmente intensa, per cui preparatevi! Cominciamo con un Review Party in cui sono stata coinvolta e a cui tengo particolarmente: uscito ieri per Newton Compton, Il giardino delle farfalle è il nuovo Thriller di Dot Hutchison che ho avuto la possibilità di leggere ed apprezzare in ogni singolo dettaglio in anteprima!

Il libro

Prezzo: € 9,90
Ebook: € 2,99
Pagine: 336
Genere: Thriller
Editore: Newton Compton
Data di pubblicazione: 15 Giugno 2017


Sinistro come Il silenzio degli innocenti Accattivante come Il collezionista di ossa 

TRAMA
Vicino a una villa isolata c’è un bellissimo giardino dove è possibile trovare fiori lussureggianti, alberi che regalano un’ombra gentile e... una collezione di preziose “farfalle”: giovani donne rapite e tatuate in modo da farle assomigliare a dei veri lepidotteri. A guardia di questo posto da brividi c’è il Giardiniere, un uomo contorto, ossessionato dalla cattura e dalla conservazione dei suoi esemplari unici. Quando il giardino viene scoperto dalla polizia, una delle sopravvissute viene portata via per essere interrogata. Gli agenti dell’FBI Victor Hanoverian e Brandon Eddison hanno il compito di mettere insieme i pezzi di uno dei più complicati rompicapo della loro carriera. La ragazza, che si fa chiamare Maya, è ancora sotto shock e la sua testimonianza è ricca di episodi sconvolgenti al limite del credibile. Torture, ogni forma di crudeltà e privazione sembravano essere all’ordine del giorno in quella serra degli orrori, ma nella deposizione della giovane donna, che ha delle ali di farfalla tatuate sulla schiena, non mancano buchi e reticenze... Più Maya va avanti con il suo terrificante racconto, più Victor e Brandon si chiedono chi o cosa la ragazza stia cercando di nascondere... 

Il thriller più terrificante dell’anno 


I suoi (terrorizzati) lettori hanno scritto: 

«Una storia agghiacciante e impossibile da mettere giù. Erano anni che un libro non mi toccava così nel profondo, fino a farmi tremare mentre lo leggevo. Brrrr.»

«Dopo aver letto la prima pagina ho capito che non avrei potuto più fermarmi. Inquietante, intelligente, indimenticabile.» 

«Ho divorato il libro in una notte di puro terrore e totale divertimento, arrivando in ufficio la mattina dopo con profonde occhiaie e gratitudine per chi me lo aveva consigliato. Imperdibile.»



Recensione

Negli ultimi mesi trovare un Thriller che riuscisse davvero a soddisfare ogni mia richiesta si è rivelata impresa particolarmente ardua, spesso mi sono ritrovata davanti a prodotti banali, troppo semplicistici, prevedibili e poco appassionanti e al di là di qualche piccola eccezione di molte storie ho solo un ricordo asettico, poco personale e soprattutto quasi per nulla in grado di suscitare emozioni. Quando, però, ho stretto tra le mani Il giardino delle farfalle la sensazione che finalmente qualcosa mi avrebbe colpita si è insinuata dentro di me per poi non abbandonarmi mai più: la storia narrata da Dot Hutchison è riuscita là dove molti altri hanno fallito, la sottile linea che separa la finzione dalla realtà si è fatta sempre più labile fino a far confondere le due dimensioni ed il mio mondo è improvvisamente crollato di fronte ad ogni certezza, esattamente come quello di Maya, dipintosi di nero prima ed accecato dall'intensità delle sfumature della paura dopo.

Tra tutte le creature del mondo animale la farfalla è, senza alcun dubbio, quella più elegante, maestosa e fragile al contempo. Lo sa bene il Giardiniere, che ha fatto dei loro colori il suo Giardino personale, e lo imparerà a sue spese anche Maya, che bene presto si ritroverà prigioniera di un incubo che non finirà con un semplice risveglio. Paradossalmente, è proprio quando l'FBI fa irruzione che inizia a riaffiorare tutto il dolore provato: è adesso che comincia la vera battaglia, Maya ne è consapevole, ma tutto ciò che lei e le altre ragazze farfalle hanno vissuto deve trovare giustizia, deve essere raccontato e lei è l'unica in grado di farlo. E con voce roca, evidenti ferite e animo fratturato comincia la storia, quella che solo qualche anno prima le ha portato via la vita.

Complici le grandi doti narrative dell'autrice e le grandi potenzialità del romanzo, fin dalle prime pagine Il giardino delle farfalle riesce ad instaurare, con il lettore, un rapporto che oserei definire quasi ancestrale: sia dal punto di vista fisico sia dal punto di vista emotivo il lettore, infatti, non potrà non sentirsi parte integrante della storia, non potrà non sentire sulla propria pelle ogni singola emozione, ogni singolo desiderio, non potrà non far sua la paura che permea l'intero romanzo o la voglia di giustizia che gli occhi della protagonista emanano ad ogni sguardo e non potrà non provare quel dolore che solo ferite così profonde sono in grado, in maniera del tutto macabra o sadica, di regalare. Riuscire a fuggire dalla fitta tela intessuta da Dot Hutchison sarà impossibile fin dall'inizio, ma immergersi e perdersi nel suo mondo sarà la cosa più semplice da compiere.

Dal punto di vista narrativo, la storia risulta essere costruita in maniera impeccabile e divenuto spettatore di una vicenda già accaduta, il lettore si sentirà pervadere da una curiosità capace di annientare ogni sensazione di terrore: la tecnica narrativa utilizzata dall'autrice, tra l'alternarsi di capitoli che vedono Maya voce narrante prima e uno scorcio sul presente dopo, contribuisce efficacemente a trasportare il lettore, corpo e anima, all'interno del mondo a cui Dot Hutchison ha dato i natali, ma soprattutto si dimostra essere in grado di trasmettere tutte quelle emozioni che rendono la vicenda di per sé unica, incredibilmente appassionante e assolutamente raccapricciante. L'ansia, la tensione e la paura che le parole e gli atteggiamenti della protagonista emanano, infatti, diventeranno, dopo poco, parte integrante dello stato d'animo dello stesso lettore che non potrà in alcun modo dirsi estraneo a quanto accaduto a Maya e alle ragazze farfalla.

Se questo è un grande punto di forza del romanzo, però, non possono non essere considerati tali anche i personaggi di cui esso si colora: dalla protagonista assoluta del libro, Maya, con la sua forza d'animo ed il suo cinismo mal celato, ai detective dell'FBI incaricati di risolvere il caso, con la sensibilità che li contraddistingue, tutto riesce perfettamente ad armonizzarsi in un continuo stupore di cui anche la caratterizzazione degli stessi si nutre. E sulla stessa linea non possono che essere rappresentate le grandi tematiche poste al centro del romanzo: dall'importanza che sovente la famiglia riveste, sia in negativo che in positivo, alla brutalità dell'animo umano, dalle violenze fisiche a quelle psicologiche, alla speranza di un mondo migliore, dall'Amicizia nata quasi per caso a quella evidentemente forzata, Dot Hutchison si fa portatrice di un messaggio importante, vitale, essenziale per l'intera società che non dovrebbe in alcun modo restare inascoltato. 

Non meno importanti e soprattutto non meno essenziali, infine, sono le vivide descrizioni che rendono il romanzo unico nel suo genere: la grande attenzione ai dettagli che l'autrice dà prova di sapere riservare ad ogni aspetto della sua opera e le atmosfere che con apparente semplicità e precisione al contempo è in grado di delineare contribuiscono, senza alcun dubbio, a rendere il tutto incredibilmente verosimile in un crescendo sempre più inquietante di sensazioni ed emozioni dotate di un'intensità ed di una profondità senza precedenti.

In un finale al cardiopalma Il giardino delle farfalle si conferma essere un Thriller incredibilmente intenso, per certi versi terrificante e assolutamente magnetico.


Nessun commento:

Posta un commento