giovedì 15 giugno 2017

[Review Party] Karin Slaughter – La Morte è Cieca


Prezzo: € 15,30
E-book : € 9,99
Pagine: 430
Editore: Harper Collins
Genere: Thriller

Scoprire nella toilette della tavola calda di Heartsdale il corpo agonizzante di una giovane professoressa è stato uno shock terribile per Sara Linton, pediatra e coroner della tranquilla cittadina universitaria, ma è solo l'autopsia a rivelare l'efferatezza di quella che è palesemente opera di una mente malata e perversa. Jeffrey Tolliver, capo della polizia locale ed ex marito di Sara, segue una pista dai risvolti sempre più macabri che culminano in un altro omicidio, persino più brutale del precedente. E la presenza di un sadico psicopatico nella sua città non è l'unico problema che deve affrontare, visto che la sorella della prima vittima, la detective Lena Adams, sembra intenzionata a farsi giustizia da sola.
Ma è Sara la vera chiave per scoprire l'identità del killer. Perché un segreto nel suo passato potrebbe smascherare quella mente diabolica, oppure trascinarla nella tomba.


Oggi pubblico questa recensione in concomitanza di altri blog e devo dire che definire Karin Slaughter la regina del thriller è riduttivo!

Il romanzo comincia con scene assolutamente di routine quotidiana per poi ritrovarsi catapultati in un raccapricciante omicidio dai risvolti di una efferatezza inimmaginabile.
La protagonista Sara è una donna forte e all'apparenza quasi imperturbabile ma pian piano scopriremo il suo passato segnato da un trauma importante e una conseguente fragilità che la rendono vera ed umana.
Conosceremo anche la detective Lena, sorella gemella della vittima, una vera "dura" e integerrima poliziotta. Si butterà in una disperata e spasmodica ricerca del killer non senza pesanti ripercussioni sul proprio stato emotivo.Lei stessa correrà gravi pericoli.
Jeffrey ,ex marito di Sara, è un bravo capo della polizia. Non riesce a starle lontano e vorrebbe molto un'altra occasione anche se non capisce come fare a rimediare.
I personaggi creati dalla mente della Slaughter sono ben caratterizzati e verosimili. 
La descrizione delle scene degli omicidi ,e delle conseguenti indagini ed analisi, sono estremamente accurate e denotano un profondo studio della criminologia e delle menti criminali.
In un crescendo di tensione il lettore arriverà quasi alla fine del romanzo per capire chi ha una mente talmente malata da non avvedersi delle scempiaggini commesse.
Lo consiglio veramente perchè il romanzo è veramente ben scritto e strutturato, ricco di tensione e "azione" da tenere incollati alle pagine sino alla fine tanto da provare sollievo nella conclusione ma allo stesso tempo un po' di dispiacere che sia terminato.
Non temete questo è solo il primo romanzo della serie per Sara e Jeffrey ^^










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