Recensione: Bitten - La notte dei Lupi (Women of the Otherworld #1) di Kelley Armstrong


Prezzo: € 12,00
Ebook: € 5,99 
Pagine: 528
Genere: Urban Fantasy
Editore: LainYa 
Data di pubblicazione: 9 Giugno 2016 

Toronto, oggi. Elena Michaels è una giornalista di successo, ha un ragazzo normale che la vorrebbe sposare e ama correre di notte, veloce come il vento. Non sono certo le strade buie o i tipi loschi a farle paura, perché dalla sua ha qualcosa di straordinario. È l’unica donna licantropo al mondo. Ha abbandonato il suo clan d’appartenenza e i comfort della villa, loro quartier generale, per una vita ordinaria. Alle spalle non si è lasciata solo un branco ma anche Clay, colui che l’ha tradita trasformandola in un licantropo. Saranno l’amore per l’unico uomo che davvero le abbia toccato il cuore e il forte sentimento di appartenenza ai licantropi a ricondurla indietro, quando il branco avrà bisogno di lei. È giunto per Elena il momento di scegliere tra l’amore per Clay e quello per il ragazzo della porta accanto, tra la sua nuova vita, tessuta su una tela labile e pregna di bugie, e la sua natura che, come la luna chiama le maree, la sta attirando a sé. 

La mia libreria, fortunatamente, è piena di bei libri, saghe che ho adorato, che mi hanno fatto innamorare, thriller che mi hanno fatto tremare e temere, paranormal che mi hanno impaurito, ed ognuno a modo suo è stato in grado di trasmettermi emozioni incredibili, ma quello che ho provato leggendo Bitten - La notte dei Lupi non è assolutamente paragonabile a qualsiasi altra emozione. Da molto tempo non ritrovavo quelle sensazioni che Kelley Armstrong è stata in grado di trasmettermi: il modo in cui è riuscita a conquistarmi, la semplicità con cui si è imposta sul mio animo e la grande attrazione che la sua storia ha saputo esercitare su di me hanno reso questo primo romanzo un'autentica rivelazione, e soprattutto uno dei pochi che è stato capace di raggiungere e sfiorare corde, in me, molto delicate.

Ciò che rende Elena Michaels speciale non è il successo della sua carriera da giornalista free lance, non è la sua innegabile bellezza, né tanto meno l'amore che prova, o crede di provare, per Philip, l'uomo con il quale condivide da qualche tempo la vita di tutti i giorni, quello che la contraddistingue è ben altro, la sua vera natura, quella che non riesce ancora ad accettare: Elena, infatti, è un licantropo, e più precisamente l'unico di genere femminile esistente, l'unica che è stata in grado di resistere e fronteggiare la dura Trasformazione che, con il tempo, si è rivelata essere adatta solo per gli uomini. Ma ormai quella vita non le appartiene più, il desiderio di sentirsi accettata, amata e, per quanto possibile, normale l'ha portata a prendere una delle decisioni più difficili, quella di abbandonare il Branco e di lasciarsi tutto e tutti alle spalle. Questo equilibrio, però, non era destinato a sopravvivere: una strana chiamata di Jeremy, l'Alpha del Branco, infatti, riporta la ragazza alla realtà che la vede scontrarsi nuovamente con il suo vero Io, ma in gioco questa volta c'è molto di più, la vita dei cittadini di Bear Valley è in pericolo minacciata da uno strano lupo che miete vittime con il solo intento di attirare l'attenzione e di colpire il Branco smascherandolo al mondo intero. Elena sarà così costretta a tornare indietro, a rivedere la sua vita e a rivalutare la sua permanenza a Stoneheaven, la casa del Branco, là dove anni prima ha conosciuto il vero significato dell'Amore. Jeremy ha bisogno di lei, il Branco ha bisogno del suo aiuto ed Elena si ritroverà presto davanti ad un bivio: assecondare i suoi istinti, accettarsi per quello che è o continuare a vivere una vita che non le appartiene circondata da confortanti bugie?

Girare la prima pagina e cominciare a leggere Bitten - La notte dei lupi significa farsi avvolgere da un mondo misterioso, oscuro ed incredibilmente attraente, significa farsi attirare in un vortice di emozioni sorprendenti in grado di penetrarti fin sotto la pelle, di segnarla fino ad arrivare al cuore che non potrà fare altro che arrendersi ad una tale meraviglia. Ecco, se dovessi descrivere la prima cosa che ho provato iniziando a leggere questo romanzo userei esattamente queste parole e probabilmente risulterebbero anche essere riduttive. Fin dalla prima scena, infatti, Kelley Armstrong è in grado di attirare l'attenzione e la curiosità del lettore facendogli conoscere la protagonista assoluta del libro nel momento più intimo e più importante per il suo essere, nell'atto della Trasformazione dandogli così modo di sentirsi subito parte della storia e di quel piccolo ma essenziale segreto che Elena cela nella sua nuova vita a Toronto. Questo espediente dà modo all'autrice di introdurre fin dal principio una delle tematiche più importanti del libro e probabilmente quella portante, l'essere coscienti della propria natura e grazie a questo accettarsi per quello che si è, senza condizioni o compromessi, e al contempo permette al lettore di comprendere la vera essenza del romanzo: Bitten non è solo una bellissima storia che gli permetterà di vivere all'interno di un mondo leggendario, è soprattutto un libro in grado di indagare a fondo l'animo umano capace di mettere a nudo le paure più grandi dell'uomo.

La storia oltre ad essere costruita benissimo, mette in mostra le grandi doti narrative dell'autrice: gli eventi narrati, infatti, sono molteplici e racchiudono in sé un significato particolare e Kelley Armstrong ha dato prova di una grande intelligenza dando ad ognuno di essi il giusto collocamento e soprattutto il giusto spazio, descrivendoli dettagliatamente e accompagnando il lettore lungo il loro sviluppo con una precisione che difficilmente si riscontra in romanzi di questo tipo. L'unica cosa, in questo contesto, che non mi ha convinto pienamente è stata la decisione di adottare un solo punto di vista: il lettore infatti conoscerà le vicende solo attraverso gli occhi di Elena e poiché come dicevo prima gli eventi narrati sono tanti ho ritrovato in questo unico Io narrante un elemento fortemente riduttivo che non mi ha permesso di vivere in prima persona alcuni fatti che avrei voluto approfondire di più. A colmare questa lacuna, però, intervengono le descrizioni che l'autrice ci regala che risultano essere molto particolareggiate così da permettere al lettore di ritrovarsi catapultato nel bosco che inghiotte Stoneheaven, nella cittadina all'antica e un po' bigotta in cui i nostri licantropi si trovano loro malgrado a vivere, ma soprattutto vengono trasmesse perfettamente tutte le emozioni che Elena, il Branco e gli umani provano, il lettore stesso potrà assaporare la gioia di un amore ritrovato, il dolore per una perdita importante, le paure in una situazione di pericolo e la sete di vendetta che maturerà, malsana ma perfettamente comprensibile, nel corso della vicenda, e questo non farà altro che farvi immergere ancora di più in quel mondo che una volta conosciuto non vorrete più abbandonare.

Per quanto riguarda i personaggi, inoltre, vi posso assicurare che non affezionarsi a ciascuno di loro sarà praticamente impossibile, sarà che amo follemente i licantropi, sarà che questo mondo mi affascina più di ogni altro, sarà che queste storie tremendamente complicate in cui nulla viene lasciato al caso hanno un'attrattiva particolare su di me, ma amare incondizionatamente le loro vite è stato facilissimo: il capo Branco, o meglio dire l'Alpha, è Jeremy Danvers, un carattere autoritario che mostrerà più e più volte il grande affetto che nutre nei confronti dei componenti del suo Branco, quelli per cui darebbe la vita e che proteggerebbe a qualsiasi costo, nonostante non si veda spesso combattere quando scende in azione è in grado di lasciare un segno ben visibile sul campo; Clayton Danvers è il figlio adottivo di Jeremy, è il grande amore di Elena e tra tutti quello che cede all'istinto e che lascia da parte la razionalità, è un ragazzo davvero molto intelligente e particolarmente attaccato all'Alpha e alla ragazza che non ha mai smesso di amare veramente; Elena, appunto, è l'unico licantropo donna nella storia dei lupi, all'interno del Branco è il Segugio più abile e nonostante venga sottovalutata spesso dagli avversari, specialmente a causa del suo aspetto, bella e apparentemente fragile, nasconde una forza incredibile; Antonio e Nicholas Sorrentino sono padre e figlio, il primo grande amico di Jeremy fin dall'infanzia, il secondo di Clayton con il quale è praticamente cresciuto, il grande affetto che li lega è una delle dimostrazioni d'amore più belle di cui io abbia mai letto; infine, Peter Myers e Logan Jonsen sono i due personaggi di cui, purtroppo, sappiamo meno, ma la grande impronta che lasciano all'interno del Branco è particolarmente significativa. Accanto a loro, i buoni, troviamo il Branco nemico, quello composto dai Solitari, licantropi così chiamati poiché hanno scelto di vivere la loro vita al di fuori delle regole imposte da Jeremy e dagli Alpha prima di lui: Daniel e Karl in particolare vi rimarranno impressi, certamente perché sono quelli più presenti, ma ancor di più per la loro intelligenza ed il loro acume e, finalmente posso dirlo, troviamo nella letteratura Urban Fantasy un nemico davvero temibile! 

Le dinamiche trattate sono particolarmente profonde e vengono analizzate con una precisione ed un'intensità che non ha pari: prima fra tutte spicca, come vi dicevo prima, il sapersi accettare, il saper accettare gli altri senza condizioni e l'assecondare la propria natura, temi oggi più che mai discussi ed importanti; accanto a questo ritroviamo il grande sentimento che accomuna l'umanità intera, l'Amore nella sua essenza, nell'essere distruttivo e profondamente doloroso da una parte, ma salvifico, fonte di gioia e ragione di vita dall'altra e tutta questa contraddittorietà la ritroveremo nel rapporto travagliato tra Elena e Clayton, i due si scontreranno con l'unica forza imbattibile dell'universo; non meno importanti sono poi i Legami Familiari che vengono particolarmente sottolineati in alcune scene davvero toccanti che non scorderò così facilmente, scene in cui l'Affetto più grande diventa il vero protagonista, diventa dolore ma anche forza e voglia di combattere; la Famiglia, infine, viene vista anche da un punto di vista diverso: in Bitten ritroviamo, infatti, anche una famiglia diversa da quella in cui il legame di sangue è principe, una di quelle per nulla convenzionali che sanno dare amore incondizionato, al di là di tutto.

Uno stile fluido, scorrevole e particolarmente evocativo chiude il cerchio di un romanzo che rasenta la perfezione, uno di quelli che non possono non essere presenti nella libreria di ogni assiduo lettore. Bitten - La notte dei Lupi è una storia imperdibile che non potrà non farvi emozionare, insieme al Branco vivrete momenti indimenticabili e ne diverrete completamente dipendenti, come me.

Commenti

  1. Ero già decisa a leggere questo libro e la tua recensione adorante non fa che confermare la mia scelta!

    RispondiElimina
  2. Carino vero? Io lo lessi secoli fa e mi piacque molto. Ben fatto, strutturato alla grande, scritto con gli attributi.

    RispondiElimina
  3. bellissimo ma ho saputo che la serie è composta da 11 libri O.O non so se è vero ma credo che siano tantissimi :-(

    RispondiElimina
  4. Sembra una bella serie ma per i miei gusti un po' troppo lunga :O

    RispondiElimina

Posta un commento