Recensione: Dove comincia il mondo di Truman Capote


Prezzo: € 18,00
E-book: Non Disponibile
Pagine: 157
Editore: Garzanti
Genere: Racconti

Non amo particolarmente i racconti, perchè essendo sempre molto brevi alla fine non riesco a farmi appassionare dalla lettura e resto sempre con la sensazione di aver letto qualcosa di inconcluso o senza un vero senso, ma Capote era un vero prodigio e sono rimasta affascinata da questo libro, anche se alcuni racconti alla fine mi hanno lasciata un pochino perplessa.
Capote, che la maggior parte conosce per Colazione da Tiffany, era un vero e proprio prodigio letterario ed ha scritto questi racconti brevi in piena gioventù.
Gli scritti qui raccolti sono ancora acerbi, i dialoghi sono pochi e incerti, ma si percepisce già la natura del grande scrittore e in ogni racconto presenta i suoi protagonisti: tutti con una vita difficile, che devono subire la mentalità del 1930 e che si ritrovano a dover affrontare le brutture del mondo.
Capote da voce a coloro che subiscono delle ingiustizie, ma mostra anche le difficoltà del dover stare al mondo o ancora la violenza che porta alla morte.
Alcuni racconti come ho detto mi hanno lasciata un po' perplessa, con la sensazione che mi sia sfuggito qualcosa e arrivando così a fine racconto senza averlo compreso appieno. Purtroppo questo è il rischio che si corre con una raccolta di racconti, ma ammetto che nonostante ciò son stata rapita dallo stile e dal linguaggio di Capote, la narrazione è coinvolgente e rapisce, i dettagli sono tanti e portano la mente del lettore a costruirsi ogni scenario, dando un volto ai protagonisti e immaginando ogni singola scena in maniera chiara, come se ci si trovasse davanti alla televisione.
Un Capote adolescenziale quello che ha scritto questi racconti, ma che nonostante la giovane età riesce ad attirare l'attenzione di chi legge, tenendolo bloccato tra le pagine e conducendolo alla fine senza che se ne renda conto, totalmente preso dalla lettura.
I personaggi dei singoli racconti sono così vivi, reali e prendono forma tra le pagine con una grande intensità: il bambino che fa regali ad un bimbo malato di cui ha solo incontrato la mamma, una giovane donna di colore che va a New York per lavoro e vive nella nostalgia di casa, il vagabondo che torna a casa pronto per una seconda possibilità, la ragazzina cleptomane o la studentessa che viene cacciata dal collegio per invidia... Il coinvolgimento emotivo di Capote è palpabile, lui così empatico verso gli emarginati, lui stesso per l'epoca un emarginato che doveva nascondere la sua vera natura, lui così vicino alle donne, lui che ci mostra l'America con le sue armi, la sua violenza e i suoi pericoli...
Dove comincia il mondo è di sicuro la lettura perfetta per chi ama i racconti o ha già avuto modo di conoscere Capote, ma è adatta anche a chi di questo grande autore ha solo sentito parlare, ideale per chi ha voglia di scoprire un grande autore, immergendosi nei suoi racconti d'esordio. Di sicuro non si tratta di una lettura leggera, ma senza ombra di dubbio è una di quelle letture che arricchiscono il lettore e che lo portano a scoprire un mondo spesso tenuto nascosto.



Commenti

  1. non sono un amante dei racconti, ma di questo libro la copertina è magnifica e ben fatta

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