[BlogTour] Berlin - La battaglia di Gropius di F. Geda e M. Magnone: Tappa #3 - Wolfrun



L'attesa è finita e finalmente è arrivato in libreria anche il terzo capitolo di questa serie tutta Italiana ambientata in una Berlino anni 70 totalmente abitata da adolescenti.

Prezzo: € 15,00
E-book: € 7,99
Pagine: 228
Editore: Mondadori Ragazzi
Età: 12 Anni +


È il dicembre del 1978 quando l'inverno cala su Berlino: il manto candido della neve diventa ghiaccio sopra i relitti di scuole e case, parchi e cortili, al di qua e al di là del Muro. Da tre anni un virus incurabile ha sterminato la popolazione adulta della città, costringendo i ragazzi e i bambini sopravvissuti a crescere all'improvviso, in attesa che, alla fine dell'adolescenza, il virus porti via anche loro. Divisi in gruppi per organizzarsi e farsi forza, tra i ragazzi si scatena una guerra spietata. Il gruppo di Tegel mette a ferro e fuoco la città sotto la guida della feroce Wolfrun che, fiera come un'amazzone, combatte in groppa a un maestoso destriero. Dalle alte torri di Gropius, Jakob e Christa la vedono arrivare insieme ai suoi. Per portare battaglia. Niente e nessuno sembra in grado di fermarla, eppure qualcuno serba ancora nel cuore una fiammella di umanità… C'era una ragazza a cavallo, in mezzo alla tormenta. Le vedette non avevano mai visto Wolfrun, ne avevano solo sentito parlare. Attorno c'era la sua gente, le lingue di fuoco delle torce che il vento cercava di strappare di mano, i turbini di neve.





WOLFRUN
- La mia lettera al mondo -


Prima di tutto questo la mia vita non era difficile, anzi apparentemente  era perfetta e potevo avere tutto, ma il tutto non riempie i vuoti lasciati dalla mancanza d'amore, il tutto non ti abbraccia né ti consola. La mia vita prima di tutto questo era una bolla di cristallo, con dei genitori freddi come il ghiaccio e incapaci di vedere le proprie figlie! Ora la mia vita è perfetta, niente adulti, niente lezioni di danza, niente regole solo ed unicamente noi, i Ragazzi di Berlino sopravvissuti all'epidemia. A molti ragazzi di Tegel manca la vita di prima, ma a me no, io sto bene qui e ora, l'unica cosa che vorrei non la posso avere, l'ho persa da tempo quando i miei genitori hanno cacciato mia sorella Dorothea, strappandomi un pezzo di cuore, togliendomi l'unica cosa bella per cui valesse davvero la pena sorridere. La vita ora è difficile, il cibo è difficile da trovare, non vi è elettricità e viviamo con la consapevole certezza che siamo destinati a morire troppo presto.


Gli adulti non sono stati in grado di proteggerci, non sono riusciti nemmeno a proteggere se stessi, l'unica cosa che hanno fatto è stata quella di disprezzare ogni singolo ragazzo che cercava di fare la differenza, che provava a lottare per rendere il mondo migliore, magari nessuno di loro sarebbe mai riuscito a fermare la guerra nel Vietman, ma ci hanno provato, hanno lottato, non come gli adulti, come i miei genitori che spesso pensavano solo ed unicamente al buon nome della loro famiglia, a mantenere l'immagine di famiglia perfetta...

Non mi manca nulla di ciò che era, penso solo a ciò che sarà e voi che avete dominato gli stati negli anni passati avreste dovuto preoccuparvi di più di ciò che sarebbe arrivato e invece eravate tutti troppo concentrati a farvi ancora una volta la guerra! Guerra... sempre e solo guerra, anche ora mentre la malattia si nutre di noi, c'è solo una cosa da fare: la guerra! Tanto prima o poi la malattia verrà a prendermi, ognuno di noi la cova come un figlio amorevole, la nutre inconsapevolmente e poi, una volta matura eccola che esplode e ci uccide strappandoci dalla vita a soli 17 anni! Morirò, è una certezza e so anche quando, forse non il giorno preciso, ma so quando inizierò a morire e fino ad allora lotterò per essere il solo ed unico capo in questa Berlino malata, che ci porta ogni giorno a lottare per la vita, che ci ricorda quello che non abbiamo più e che avremmo potuto avere!

Ecco chi è Wolfrun, è la rabbia, il dolore, le urla e il vuoto, è il prodotto di due adulti egoisti e voi che un tempo percorrevate queste stesse strade, ridendo spensierati, magari mangiando un gelato, voi che incuranti di ciò che stava accadendo vi preoccupavate solo ed unicamente di voi stessi, voi siete solo polvere che si posa sui mobili abbandonati in una città fantasma! Ma Wolfrun no, Wolfrun è qui e lo è ora e brucerà Berlino, la farà sua!






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In bocca al lupo e buona lettura!


Commenti

  1. Questa lettera è davvero tristissima ç___ç

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  2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    1. Credo che se Wolfrun dovesse effettivamente scrivere una lettera al mondo di prima, sarebbe molto simile a questa. E quoto con la ragazza sopra: davvero triste! :(

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  3. Sì ma queste lettere mi rattristato troppo e.e
    Comunque sia, partecipo al giveaway! Email: marco.smeraldi8@gmail.com

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  4. un pò mi angoscia leggere queste lettere!

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