Recensione: Debito d'onore di A.P. Hughes


Prezzo: € 12,00
Pagine: 199
Genere: Fantasy
Editore: Plesio editore
Data di pubblicazione: 22 Novembre 2016

Concentrata sul suo lavoro e protetta dalla gabbia di solitudine che ha scelto di costruirsi attorno, Asenath trascorre un’esistenza tranquilla nonostante le sue capacità sovrannaturali. Però, quando il fato la mette sulla strada di uno stupratore che ha già mietuto diverse vittime, il suo vero essere si risveglia. Inizia così a muoversi come la pedina di una partita già scritta e invoca l’aiuto di un vendicatore, ma il cacciatore si rivelerà presto più terribile della preda. Per annientarlo Asenath dovrà esplorare il suo potere e il proprio io, attingendo dalla pericolosa conoscenza di uomini e creature che vivono da troppo tempo in un mondo pieno di demoni.

Sempre più spesso ultimamente mi sto rendendo conto che aspetti che fino a qualche anno fa non giudicavo essenziali stanno divenendo, oggi, il vero, ed a volte unico, motivo che mi spinge verso la lettura di un libro. Se anni fa ritenevo l'ambientazione un carattere marginale, e quasi fine a se stesso, oggi, con un numero diverso di letture alle spalle ed una consapevolezza probabilmente più matura, le stesse assumono un'importanza tutt'altro che irrilevante: un romanzo con una trama originale, ma con un'ambientazione scarna e banale difficilmente può attirare la mia attenzione, al contrario di un altro che si presenta, fin dall'inizio, incredibilmente accattivante proprio grazie ai luoghi inconsueti posti dall'autore a fare da sfondo alle vicende. Debito d'onore ha saputo catturarmi anche sotto questo punto di vista, quello che più di tutti mi hanno convinta a fare dei suoi protagonisti i miei prossimi compagni di viaggio, ripagando completamente la mia scelta: la storia nata dalla penna di A.P Hughes, che altri non è se non Angelo Berti, è riuscita ad imprigionarmi tra le sue trame senza lasciarmi un attimo di respiro, ha saputo fare di me una lettrice attenta ai minimi dettagli e soprattutto è stata in grado di assuefarmi completamente alle sue atmosfere facendomi desiderare, con tutto il cuore, di esserne la protagonista.

Asenath ha sempre avuto la consapevolezza di possedere doti particolari, qualsiasi lingua, soprattutto se di antica fattura, sconosciuta ai più è sempre stata, per lei, incredibilmente familiare, mai, però, avrebbe potuto immaginare che un dono simile l'avrebbe portata, un giorno, a conoscere il suo vero Io, la sua vera essenza e la sua reale identità. Protetta da un lavoro ordinario, da una forza ben custodita nell'animo ed una bolla di solitudine che lei stessa ha imparato a costruirsi negli anni, la giovane donna trascorre una vita senza troppi sconvolgimenti, in piena tranquillità, almeno fino a quando il fato beffardo non la mette sulla stessa strada di uno stupratore che, uscito invitto da un processo a suo carico, sta continuando a mietere vittime in tutta la regione. Quando, quasi per gioco e quasi per curiosità, Asenath decide di invocare, con un rituale che sembra essere ben radicato nella sua mente, un demone vendicatore, il destino comincia a compiersi, trasformando tutto il mondo circostante in quello che sembra essere un vero e proprio incubo di cui diventare preda è incredibilmente facile. Asenath dovrà cominciare a lavorare su stessa, dovrà accettare la sua vera indole, il suo essere un qualcosa di diverso, di straordinario e di incredibilmente potente e soprattutto dovrà imparare a conoscersi e a riconoscersi nel suo nuovo spirito da guerriera per poter avere anche solo una piccola speranza di vittoria. Riuscirà a prevalere sul suo mondo o ne sarà semplicemente succube? 

Fin dalle prime pagine l'autore mostra al suo grande pubblico abilità narrative tutt'altro che scontate o banali: come ogni scrittore ben sa, attirare l'attenzione del lettore fin da subito è essenziale per far nascere in lui quella curiosità e quella ammirazione per la storia che lo porterà, senza tanti indugi, ad immergersi completamente nelle sue atmosfere, del tutto ignaro della vita che continua la sua corsa intorno a lui, e quale modo migliore per farlo se non facendo nascere una vicenda originale ed accattivante da un libro misterioso? E' proprio questo l'espediente che utilizza Angelo Berti per dare il via a Debito d'onore e per cominciare a caratterizzarne la protagonista, Asenath, che il lettore imparerà ad amare anche grazie alla sua grande passione proprio per i libri. Il riferimento alla carta stampata, però, non si esaurirà in queste prime pagine: l'intero romanzo, infatti, farà dell'amore per la letteratura una delle sue tematiche principali, si farà portatore di un messaggio condiviso da una comunità di lettori sempre più numerosa, ma non ancora adeguatamente diffusa, trasformerà l'oggetto libro in qualcosa di più, in qualcosa che possiede un'anima, uno spirito, in qualcosa in grado di divenire un luogo sicuro in cui rifugiarsi per una vita intera, gli farà assumere un carattere molto più che importante, lo farà divenire una vera e propria ancora di salvezza. Ritrovare tutto questo durante la lettura ha suscitato in me emozioni uniche ed anche grazie a questo aspetto l'autore è riuscito a farmi ritrovare, quasi del tutto, nei panni di una delle protagoniste più interessanti degli ultimi anni.

Le tematiche trattate, però, non si esauriscono qui, anzi, al contrario di quanto si possa pensare l'autore è stato incredibilmente abile nel racchiudere in un romanzo non caratterizzato da un'eccessiva lunghezza temi di una certa levatura tutti ben delineati: innanzitutto, ritorna dominante l'Amore e tutte le sue sfaccettature, il suo essere impossibile ed irraggiungibile sotto certi aspetti, la sua incredibile forza, il suo aspetto che oserei definire divino e deleterio allo stesso tempo, la sua intensità e la sua profondità, quel suo essere capace di far riscoprire aspetti di se stessi sconosciuti prima del suo arrivo e soprattutto ne viene sottolineato il suo grande valore; non deve certo essere dimenticata, poi, la Ricerca di se stessi alla quale deve conseguire, per il proprio benessere, l'accettazione di quello che si è realmente, senza compromessi o altro; ancora, si parla di leggende e dell'impatto che le stesse hanno sulla vita di tutti i giorni, sulla storia dei luoghi, sulle passioni della protagonista stessa che permette, tra l'altro, di trattare il tema dell'occultismo in maniera molto interessante e precisa; si parla infine di storia, di fatti realmente accaduti che hanno ispirato la stesura del romanzo stesso e che saranno in grado di far nascere e soprattutto crescere una curiosità assolutamente non scontata nell'animo del lettore. Il tutto si armonizza alla perfezione con la storia narrata, che incontra anche grazie a questo uno sviluppo a dir poco sorprendente.

Le ambientazioni costituiscono, inoltre, un altro carattere in grado di rendere il romanzo speciale: troppo spesso nelle nostre librerie troviamo storie che sullo sfondo sfoggiano luoghi incantati non appartenenti mai alla realtà e luoghi di altri paesi, come se l'Italia non fosse una Terra interessante e bella da mostrare in tutta la sua storia, ma in Debito d'onore questo incredibile fascino diviene protagonista grazie ad Asenath che farà scoprire al lettore le meraviglie che l'Emilia Romagna nasconde nelle sue bellissime terre. Le leggende che popolano i nostri luoghi, i castelli che si ergono sulle nostre colline, le piazze che stanno facendo delle nostre città le più conosciute e le più visitate, i misteri e le conoscenze che in esse sono radicate faranno del romanzo una vera e propria guida per viaggiatori desiderosi di sentire emozioni profonde sulla propria pelle.

Infine, il tutto viene perfettamente incorniciato in uno stile fresco, scorrevole e mai banale che permette di perdersi, grazie alla sua magia, nelle illustrazioni che arricchiscono un'edizione curata benissimo da una Casa editrice che merita molto più visibilità.

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