Recensione: Solo una vita di Mariuccia La Manna


Prezzo: € 15,90
Pagine: 144
Editore: Bonfirraro Editore - collana Futura
Genere: Narrativa



Marta è una ragazza piena di vita, dal forte temperamento. A soli sedici anni decide di seguire lo slancio del cuore, quando quel pomeriggio in un campo di calcetto incrocia lo sguardo di Paolo.
Marta conosce un unico sentimento: l’abbandono, quell’amore così travolgente che fa del suo uomo il perno di tutta la sua intera esistenza, nonostante tutto.
Com’è potuto accadere? Trascorrono molti anni, ma Marta grida ancora a se stessa. Com’è potuto accadere? Lo ripete e lo ripete mille volte. E, in effetti, è accaduto l’impensabile…
Con Marta, con la sua storia che si tinge di giallo, si percorreranno strade ricche di errori, di egoismo e di false giustificazioni, di insensata violenza e ingiustificabile perdono. Strade destinate a rimanere a senso unico anche quando si pensa che il desiderio e il bisogno di amare possa costruire ponti sempre nuovi, dilatare lo spazio destinato alla felicità in noi stessi e in chi scegliamo di avere accanto, far vedere agli altri orizzonti impossibili, da spiegare a persone che non hanno mai iniziato a cercarli veramente…

“Solo una vita” è ispirato a fatti realmente accaduti, è fondamentalmente una storia d’amore tra Marta e Paolo, due adolescenti che all’inizio non smettono di cercarsi. 


La protagonista è una ragazza piena di vita, dal forte temperamento ma ha solamente 16 anni e a quell'età gli amori sembrano assoluti e perfetti. 
Certi segnali non li noterà nemmeno e solo con il tempo si renderà conto degli errori commessi, della cieca fiducia provata e della caparbietà di restare in una situazione dolorosa, pericolosa, violenta e logorante.
Mai tema più attuale di questo! 
Può l'amore rendere ciechi, sordi e refrattari ad ogni critica verso l'amato? E' vero amore o lo stiamo confondendo con l'idea di come dovrebbe essere un amore con la a maiuscola?
L'autrice riesce a creare una storia in "crescendo". 
Parte dal periodo roseo dell'amore giovanile per arrivare alla brusca realtà fatta di paura e violenza.
Spesso si sentono storie del genere e la prima domanda che sorge spontanea è : ma come ha fatto a non accorgersene? 
Qua seguiamo lo sviluppo di situazioni e violenze psicologiche che si insinuano nella quotidianità passando quasi per cose di poco conto invece che per fortissimi campanelli d'allarme.
In questo libro leggeremo di violenze fisiche, psicologiche,sessuali , atti di persecuzione e controllo economico. Il tentativo di annientamento totale da parte di Paolo di colei che dovrebbe essere una compagna e non una schiava.
Nonostante la fragilità la protagonista decide in un riscatto personale per ritornare ad essere forte e sicura come un tempo. 

Non posso svelarvi come agirà ma vale veramente la pena leggere questa storia, leggere la storia di Marta, la storia di talmente tante donne che subiscono in silenzio atrocità in nome di un amore malato.
Anche se molte donne non farebbe certe scelte indubbiamente non possono non sentirsi coinvolte e travolte dal racconto che risulta essere verosimile e "già troppe volte sentito".
Il libro scorre veloce e doloroso, lo si legge tutto d'un fiato cercando la luce in fondo al tunnel sperando veramente in un finale diverso.
Questo romanzo è il primo di Mariuccia La Manna e sinceramente attendo le sue future pubblicazioni.










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