[BlogTour] 24 Hours di Claire Seeber: 5° Tappa


Ciao a tutti Lettori Meravigliosi e ben trovati! :)

Oggi voglio accogliervi con un nuovo originale BlogTour che la Casa Editrice Harper Collins Italia ha deciso di organizzare in occasione di una novità editoriale davvero interessante! 24 Hours è, infatti, il nuovissimo Thriller di Claire Seeber e la trama è tutt'altro che banale o scontata! 

Sulla stessa linea del romanzo, però, anche il BlogTour vuole strutturasi in modo totalmente differente da quelli che in questi ultimi mesi si sono succeduti settimana dopo settimana. Immagino vi starete chiedendo il perché ed il mistero è presto svelato: ci è stato chiesto, infatti, di immaginare una situazione molto particolare che ci permettesse di calarci completamente nei panni della protagonista, divenendo lei a tutti gli effetti, e di chiederci "Cosa farei se fossi io ad avere alle calcagna uno spietato killer? Come mi comportarei se la vittima fossi io in questo caso?". Ebbene, le mie colleghe blogger vi hanno dato la loro personale risposta, ora tocca a me! Prima, però, come al solito lasciate che vi presenti il libro!

Il libro

Pagine: 334
Prezzo: € 16,00
Ebook: € 8,99
Genere: Thriller
Editore: Harper Collins Italia
Data di pubblicazione: 23 Febbraio 2017


TRAMA
"Mi chiamo Laurie. Oggi sono viva. Domani potrei non esserlo più. La mia migliore amica, Emily, è morta. Uccisa la scorsa notte nell'incendio che ha devastato il nostro hotel. Ma non era lei che doveva morire. Ero io. E adesso ho solo 24 ore prima che lui scopra che sono ancora viva. Lui... qualcuno del mio passato. Il mio ex, un altro uomo... Non ho nessuna certezza. Solo questo piccolo spiraglio di speranza, ora. Quest'unica possibilità. 24 ore di completo anonimato per trovare Polly, mia figlia. Prima che mi vengano a cercare."




Prime impressioni sul libro

Prima di entrare nel vivo della Tappa fatemi spendere qualche parola su questo nuovo entusiasmante Thriller! Che questo genere sia pane per i miei denti ormai non è un segreto, così come non lo sono più le altissime aspettative che ogni volta ripongo in ogni romanzo, ma, lo devo ammettere, fino ad ora 24 Hours si sta dimostrando perfettamente in grado di soddisfarle!

Le prime considerazione che devo fare riguardano sicuramente la trama che, sebbene si possa dire anche il contrario, è riuscita a catturarmi per la sua originalità e per le grandi potenzialità che nasconde dietro le sue semplici parole. La sua costruzione ed il suo sviluppo mi stanno sorprendendo pagina dopo pagina e anche se la narrazione non si differenzia esageratamente da molti altri romanzi, l'alternanza tra passato e presente ha sempre la capacità di incuriosirmi e riesce sempre a spingermi oltre i miei limiti, facendomi divorare in pochissimo tempo decine e decine di pagine senza preoccupazione alcuna. Sotto questo punto di vista, dunque, Claire Seeber si sta rivelando un'abile scrittrice e un'attenta narratrice, e con il suo stile perfettamente calzante alla storia che vuole raccontare, caratterizzato da un giusto ritmo, dalla semplicità, dietro cui nascondere intrecci ben studiati, e da una perfetta intensità, sta riuscendo, senza alcun dubbio, a raggiungere il suo obiettivo, quello di saper dare vita ad un Thriller accattivante, appassionante, mozzafiato, mai banale, mai noioso e soprattutto non eccessivamente prevedibile.

Il relazione ai personaggi ed in particolare alla protagonista, invece, nonostante mi stia appassionando, e molto, alla storia, devo ammettere che sto trovando difficoltà ad entrare in sintonia con le loro personalità: sebbene la vicenda di Laurie stia esercitando sul mio animo un certo fascino, non sono ancora riuscita a sentire nei suoi confronti quello slancio affettivo necessario per potersi dire sinceramente colpiti dalla sua persona, ma ovviamente non escludo che andando avanti con la lettura ciò possa accadere facendomi così ritornare sui miei passi e ricredere su quanto ho appena affermato.

Ciò che più mi sta conquistando, per finire, riguarda sicuramente l'atmosfera che fino ad ora l'autrice è stata in grado di creare e la tensione che semplicemente con l'uso delle parole riesce a far trasparire in tutta la sua intensità.



Cosa faresti se..?

L'essere umano è una macchina perfetta e sebbene ci possano essere differenze cospicue se confrontati determinate reazioni sono innate, incontrollabili, quanto meno le prime: se avessi uno spietato killer alle calcagna la prima, in me così come in molti altri, sarebbe il panico, sentirsi minacciati e vedere la vita scorrere davanti a sé non potrebbe generare altro che terrore e quella paura primordiale che ci porterebbe a darsela a gambe, a sparire senza lasciare traccia. È più facile a dirsi, ma in questi casi è proprio la prima reazione che deve essere messa da parte e dimenticata: agire a mente fredda è essenziale, ed è esattamente questo il punto da cui partirei io.

Il secondo passo che compirei lungo questa strada, invece, mi porterebbe a muovermi sotto due fronti contemporaneamente: affinando la mente, comincerei a scandagliare il mio passato al fine di identificare che si cela dietro la maschera oscura che mi sta dando la caccia, che mi vuole morta, ma allo stesso tempo comincerei a muovermi, proprio fisicamente parlando, comincerei a dare forma ad un piano infallibile con un unico scopo, battere il killer sul tempo e trasformarmi da preda a predatore. Come per la maggior parte delle cose, però, anche questa azione comporta un costo, elevato certamente, ma assolutamente da pagare visto il bene oggetto di questo gioco pericoloso: per salvaguardare i miei affetti dovrei far perdere ogni traccia di me stessa, dovrei essere la sola protagonista di questo dissacrante gioco di ruolo che è diventata la mia vita e per farlo non basterebbe certo una telefonata, un avviso, un messaggio qualunque, al contrario occorrerebbe fare qualcosa che appaia definitivo: cosa farei? Mi allontanerei completamente da tutti i miei cari, farei credere loro di voler cambiare vita, di voler andarmene e non voler mantenere più alcun rapporto in vita, solo in questo modo loro sarebbero veramente all'oscuro di un piano incredibilmente pericoloso.

Da questo momento in poi, quindi, sarei completamente sola, è vero, ma con un grande vantaggio: potrei agire senza pensare ad altre conseguenze, diretta solo ed esclusivamente al mio obiettivo finale. Divenire predatore non sarà certamente la via più facile da perseguire, ma non ho dubbi sul fatto che, alla fine, si rivelerà l'unica davvero efficace. Assumere informazioni, usare a mio vantaggio ogni piccolo dettaglio, braccare l'assassino, farmi sentire alle sue calcagna, con ogni mezzo, lecito o illecito che sia, fino a fargli commettere un errore, un fatale errore, che gli costerà la vita: ecco tutto ciò che farei se io fossi la protagonista di 24 Hours.

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