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Recensione: Cambio vita vado a fare il soccorritore - di Francesco Nucera

 

CAMBIO VITA VADO A FARE IL SOCCORRITORE



                                                                   di Francesco Nucera.




Prezzo:
 € 14.00  | Ebook: € - |
Pagine: 215 | Genere:  Narrativa Contemporanea |
Editore:  Augh! |  
Data di pubblicazione: 18 Dicembre 2020

Trama

Marco, ventitré anni e un’esistenza dissoluta alle spalle, è in fuga dal suo passato ma, nonostante gli sforzi, si ritrova sempre impantanato negli affari di famiglia. Ha smesso di spacciare cocaina, e cerca di prendere le distanze dall’ambiente in cui è cresciuto, eppure qualcosa non gli permette di andare avanti. Per espiare colpe che sente addosso ha scelto di lavorare in ambulanza e proprio lì ha conosciuto Claudia, una giovane volontaria che potrebbe aiutarlo. Ma, quando le cose sembrano andare per il meglio, il passato torna a tormentarlo. Bruno, che di anni ne ha più di cinquanta, guarda con diffidenza il suo nuovo collega Marco. A urtarlo è quella voglia di vivere che a lui manca. A casa vive con una moglie che gli rivolge a stento la parola, a lavoro ha un capo che l’ha preso di mira. Gli servirebbe una scossa per riprendersi e questa prontamente arriva quando, rientrato dopo una giornata in ambulanza, scopre che Katia l’ha lasciato. "Cambio vita: vado a fare il soccorritore" è un’avventura tragicomica ambientata in Lombardia durante il primo lockdown del 2020 vissuto dal punto di vista di due soccorritori.

IL MIO PENSIERO SUL LIBRO

Mi sento particolarmente legata a questo libro perché per sette anni ho fatto la volontaria del soccorso e vi assicuro che è un esperienza che rimane nell’anima.
Così quando Francesco Nucera mi ha proposto di leggerlo non ho esitato e mi sono immersa con piacere nella storia di Marco, Bruno e i loro colleghi.
La trama è originale e ben delineata, l’intreccio narrativo semplice ma accattivante.
Marco è un ragazzo di ventitré anni con un passato disastrato alle spalle.
Vittima di violenza domestica, ha visto morire sua mamma per mano del padre delinquente e squilibrato.
Anche se per qualche tempo ha spacciato cocaina, ha deciso di prendere le distanze da quel mondo e si è trovato un lavoro in una cooperativa di soccorso di Rozzano dove conosce Claudia, una sua collega che gli fa battere il cuore e che sembra ricambiarlo.
Ma il suo passato è sempre nell’ombra, in agguato, e quando pare che tutto procede per la strada giusta, torna a tormentarlo.
Bruno è un collega cinquantenne di Marco che non riesce a fidarsi di questo ragazzo piacente e pieno di vita, ha una moglie dal quale si è emotivamente allontanato e il lavoro non lo soddisfa più come prima.
Per uno strano gioco del destino, le vite di questi due colleghi si intrecceranno anche fuori dal lavoro, determinando una serie di eventi  dai quali non potranno più tirarsi indietro.
Ogni personaggio di questa storia è ben descritto sia psicologicamente che caratterialmente, ognuno ha le proprie peculiarità, i propri tratti caratteristici, ovviamente Marco e Bruno sono quelli su cui l’attenzione del lettore si sofferma in maniera maggiore, ma l’autore è riuscito a rendere talmente tridimensionali  i personaggi coinvolti che  durante la lettura si riesce ad empatizzare con tutti o quasi.
Marco e Bruno sono personaggi in continua crescita anche loro malgrado, riescono ad essere talmente verosimili che alla fine del libro si ha la sensazione di conoscerli da sempre, ed è proprio per questo che si gioisce e si soffre con loro durante tutto il romanzo.
La lettura è scorrevole e piacevole, lo stile è chiaro, ironico e a tratti introspettivo, comunque sempre in linea con la trama.
Descrizioni e dialoghi si alternano regalando ritmo alla lettura e tridimensionalità ai personaggi.
Ben descritta l’ambientazione, si avverte l’odore di urina degli angoli più malfamati di Rozzano e quello di disinfettante delle ambulanze appena sanificate, si avverte il senso di caldo e oppressione di una tuta anti Covid e il dolore sordo di un pugno al volto, e nonostante sia una storia che si svolge durante il primo Lockdown del 2020, grazie al cielo il Covid19 e ciò che ha comportato rimane solo sullo sfondo.
Piccoli e grandi colpi di scena costellano il racconto, arrivando poi al finale che, ve lo assicuro, vi strapperà qualche lacrima.
Avrei ancora molto da dire su questo romanzo, ma rischierei  di spoilerare una storia che è davvero bella e che merita di essere letta e gustata parola per parola, così come ho fatto io.
Da leggere in un bel fine settimana, magari durante una giornata di sole, in estate o in inverno non ha importanza, l’importante è che ve lo assaporiate come si gusta un bel cioccolatino fondente accompagnato a un buon rum, e soprattutto non vi scordate i fazzoletti, potrebbero servirvi.
Consigliato a chi è alla ricerca di una storia fresca e profonda allo stesso tempo.





















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