giovedì 7 febbraio 2013

La cassetta della posta di Eva... 2#



Eccomi qua con un sacco di novità e libri che ho trovato nella mia cassetta della posta!

La casa editrice Lettere Animate mi ha inviato due libri da recensire :




Diciotto racconti accomunati da sensazioni, concezioni e analisi, riguardanti la società odierna. Il contemporaneo che contamina la realtà, infiltrazione di ritmi viziati nella serenità di personaggi che faticano a trovare linee guida per anelare ad una vita migliore, più umana.Una lettura profonda, nuove interpretazioni di quello che è il solito tran tran quotidiano, opportunità che tramontano e lasciano smarriti.La musica e l’amore per essa, lega ogni vicenda. In alcuni racconti le note di pentagramma sono elemento trainante e risolutivo della narrazione, in altre le si percepisce in modo più soffuso, in altre ancora fungono da colonna sonora, distaccata, ma presente. Un arcobaleno dalle sfumature, ora tenui ora forti, caratterizzazioni e contesti che esistono come tessuto connettivo del presente in cui ci concentriamo tutti, ognuno con i propri progetti, sogni, delusioni, vittorie, amarezze, speranze. Personaggi che giungono a realizzarsi grazie a percorsi alternativi, individui feriti a morte che sbarcano il lunario senza fiatare, caratteri che stentano in esistenze borderline rispetto alla centrifuga di conformismo che permea e costituisce l’incandescente altoforno in cui si dibatte la società dei nostri tempi.Rabbia, rassegnazione, battaglie, voglia di indipendenza, crescita, crepuscolo… sono solo alcune delle percezioni contenute in questi racconti di vita.








Giorgio Ferrandi, un affermato scrittore di romanzi gialli che vive in provincia di Bergamo, ha un forte legame con sua zia Angelina, una simpatica ed arzilla vecchietta ospite della casa di riposo Villa Azzurra di Alghero. Durante le sue vacanze estive raggiunge l’anziana parente proprio nello stesso periodo in cui avvengono strani decessi tra le pazienti. Davvero esiste un misterioso assassino che compie quei delitti ispirandosi ad un antico rituale appartenuto alle vecchie accabadoras della Sardegna rurale d’un tempo, donne che venivano chiamate dai familiari degli agonizzanti per porre fine alle sofferenze dei propri cari? Ferrandi e sua moglie s’improvvisano detective e cominciano a indagare a tutto campo, dapprima quasi per gioco, poi con sempre maggiore convinzione. Quando sembrano giunti alla possibile spiegazione del mistero, un susseguirsi di colpi di scena li strappa brutalmente alle loro certezze, proiettandoli fino all’ imprevedibile soluzione del mistero.

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