Recensione: La leggenda dei Drenai di David Gemmell

Premette i talloni contro i fianchi del cavallo spronandolo verso sud. Alla sua sinistra il sole nascente stava illuminando le creste delle montagne orientali. Il cielo era azzurro, gli uccelli cantavano e alle sue spalle poteva sentire i suoni di una città al risveglio. Rek, però, era consapevole che il sole si stava levando per i Nadir e che per i Drenai era il crepuscolo dell'ultimo giorno.


Prezzo: € 16,90
Pagine: 384
Genere: Fantasy 
Editore: Fanucci 
Data di pubblicazione: 24 settembre 2015 (Prima edizione risalente al 1984)

Le fertili e inviolate terre dei Drenai sono minacciate da un’orda sconfinata di Nadir, i guerrieri nomadi del Nord guidati dall'ambizioso Ulric, signore della guerra della tribù delle Teste di Lupo. I tentativi di negoziare la pace da parte di Abalayn, signore dei Drenai, hanno fallito e ora tra l’esercito degli invasori e le ricchezze dell’impero resta solo un ultimo baluardo: le sei muraglie inespugnabili della fortezza di Dros Delnoch. A difenderla le guarnigioni agguerrite ma stanche guidate dal nipote di Abalayn, il gan Orrin, la cui inettitudine rischia però di compromettere la resistenza all'assedio. Il conte Delnar, saggio custode dell’impero prossimo alla morte, sa che solo con l’aiuto dei monaci guerrieri dell’ordine dei Trenta e di Druss, il leggendario eroe della battaglia del Passo di Skeln, i Drenai possono sperare di respingere il nemico invasore. In questo scontro epico e sanguinoso, la disperata lotta di un popolo pronto a tutto per difendere la propria libertà, solo l’eroismo e il coraggio potranno prevalere sulle forze del male.

Si ha sempre la certezza di conoscere ogni singola sfumatura del genere che più amiamo o che più ci rappresenta, che io posso identificare facilmente con il fantasy, ma nessuno sa mai veramente se questa certezza corrisponda alla realtà, almeno non fino a quando la stessa viene smentita platealmente da un autentico capolavoro, e posso assicurarvi che La leggenda dei Drenai è stata la mia smentita: mondi completamente nuovi mi sono aperti davanti agli occhi, storie epiche ed emozionanti mi hanno tenuto compagnia in un weekend magico fatto di scontri, guerre, battaglie, amori, affetti, coraggio e leggende.
Lo scenario che si profila davanti al lettore è sicuramente uno dei più pessimisti mai raccontati: i Drenai, antico popolo di guerrieri, situato a Sud, è destinato a soccombere sotto la forza cieca e bruta del popolo del Nord, i Nadir, riunitosi in tutte le sue tribù e guidato dal signore della guerra, capo a sua volta di una delle più importanti tribù, le Teste di Lupo, Ulric, il cui ambizioso obiettivo è quello di riunire l'intera terra, da nord a sud, unicamente sotto la sua guida. L'esito dello scontro sembra ormai assodato, i pochi uomini che compongono le file dei Drenai non potranno mai resistere all'immenso esercito dei Nadir, ma un uomo sarà in grado di ribaltare le previsioni, o quanto meno sarà in grado di infondere nei guerrieri voglia di vivere, coraggio e la forza necessaria per affrontare a testa alta una delle guerre più brutali degli ultimi tempi: Druss La Leggenda, uno degli appellativi con cui viene indicato l'uomo, ha raggiunto la fortezza di Dros Delnoch e impiegherà tutto se stesso per non far cadere le mura che proteggono i valorosi Drenai. La sua sola presenza e i suoi addestramenti saranno in grado di colmare la lacuna numerica del loro piccolo esercito? Altri aiuti verranno loro in soccorso, arriverà Rek, diminutivo di Regnak, a fianco della sua amata Virae ed insieme ai Trenta, il gruppo dei preti guerrieri dalle abilità inimmaginabili, i più insospettabili si immoleranno per la causa dei Drenai e nonostante i disertori e i traditori, la domanda che rimbalza nelle teste di ognuno di loro è solo una: Dros Delnoch resisterà? I Drenai saranno in grado di difendere le proprie terre e sconfiggere l'esercito dei Nadir? In una storia epica in cui sentimenti, eroismo e coraggio si fondono, la grande battaglia tra Bene e Male infurierà, portandosi dietro morte, violenza e sangue, ma solo uno sarà il vincitore.

"Sbarazzatevi dei dubbi. Ieri è morto. Gli errori del passato sono come fumo al vento. Ormai è il domani che conta, ogni domani fino a che il Tessitore di Ferite non arriverà con i rinforzi. Non c'è da sbagliarsi Orrin, quando saremo sopravvissuti e saranno scritte le canzoni su di noi, voi vi sarete guadagnato una menzione e tutti smetteranno di ringhiarvi contro. Tutti, credetemi!"

Le grandi doti narrative di David Gemmell vengono messe in risalto fin dalle prime pagine: il lettore si trova davanti ad un Prologo portatore di un presagio nefasto che sarà in grado di infondergli una curiosità morbosa che lo porterà a leggere decine e decine di pagine, frase dopo frase, instancabilmente, in pochissimo tempo, arrivando, con rammarico, alla fine del libro.
La storia, poi, oltre ad essere bellissima è costruita divinamente: da un lato abbiamo la voce narrante di Rek che, deciso ad andare il più lontano possibile dalla battaglia, incontrerà sulla sua strada una ragazza risoluta e che di femminile, all'apparenza, non ha nulla, Virae, che presto diventerà sua amante e sua moglie, e tra i due nascerà un amore vero e profondo fatto di sguardi intensi e passionali; dall'altro, invece, ci troviamo in compagnia di Druss, divenuto leggenda dopo la battaglia di Skeln, e questo ci permetterà di conoscere più a fondo l'uomo idolatrato da compagni e nemici dandoci un'immagine diversa, più fragile e più umana di lui, e la cosa che più mi ha colpita è stata la facilità con cui l'autore mette il lettore di fronte ad una personalità così importante rappresentandolo interamente, mettendone in luce non solo i pregi, ma anche i difetti e le debolezze che, inevitabilmente, attanagliano un uomo della sua età; questi due punti di vista, tra l'altro, nel corso del libro si alternano non solo tra di loro, ma anche con quelli di altri protagonisti: a volte ci troviamo nell'accampamento Nadir, insieme a Ulric, altre nella testa dei guerrieri Drenai, nei Trenta e più raramente nelle case delle famiglie pervase dalla paura e dalle preoccupazioni ed in questo modo Gemmell riesce a dare una visione d'insieme, assolutamente completa, delle varie comunità, dando voce anche a quelli che, forse, in altri libri non hanno mai avuto voce. Affezionarsi a tutti questi protagonisti non sarà difficile, per cui tenetevi pronti a gioire per le loro vittorie e a piangere per le perdite che inevitabilmente subiranno. In particolare io mi sono sentita molto vicina ai due personaggi femminili, Virae e Caessa, ognuna particolare a modo suo, ma accomunate da una personalità forte e prorompente in grado di far inginocchiare al loro cospetto anche il più forte degli uomini.
Molto importanti, inoltre, in questo particolare genere sono le descrizioni: il lettore deve essere in grado di poter chiudere gli occhi e immaginarsi senza difficoltà le scene descritte, la sua immaginazione deve vagare libera tra le parole e le immagini profilate dall'autore e devo dire che anche in questo caso David Gemmell ha superato se stesso: le battaglie sono descritte perfettamente, la loro brutalità traspare senza alcuna fatica dalla penna dello scrittore, i paesaggi, come le foreste in cui Rek si immerge per poter raggiungere la fortezza di Dros Delnoch, sono particolarmente evocativi e il lettore non avrà alcuna difficoltà ad immergersi nella loro magia.
I colpi di scena non mancano, su questo statene certi, come non mancano le morti che vi stritoleranno poco alla volta il cuore, ma il tutto è funzionale a rendere la storia ancora più accattivante ed emozionante.
Il finale, nonostante tutto, vi piacerà, una piccola parentesi gioiosa in un turbinio di emozioni che vi riscalderanno il cuore e che saranno in grado di toccarvi nel profondo più e più volte e ve ne renderete conto quando, inaspettatamente, le lacrime solcheranno il vostro volto e quando, nello stesso modo, il sorriso o la rabbia vi si dipingeranno.
David Gemmell e il suo La leggenda dei Drenai, primo degli undici libri che costituiscono Il ciclo dei Drenai, sono una pietra miliare del fantasy ed è un autore che almeno una volta nella vita deve essere letto perché solo così potrete arricchire il vostro animo.

valutazione 5

Commenti

  1. Questo non mi piace più di tanto >_<

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  2. Mi piace molto, la copertina non tanto

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  3. Il genere non mi appartiene ma so che a te, Vale, piace molto :) trovo il libro carino :)

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