Recensione: I cavalieri del Nord di Matteo Strukul

Sarebbero partiti alle prime luci dell'alba, diretti verso un luogo di cui avevano sentito parlare da alcuni Fratelli, ma che non conoscevano affatto. E per raggiungere quella landa dimenticata da Dio avrebbero dovuto affrontare un viaggio di centinaia di leghe attraversando i territori della Livonia, poi il Ducato di Lituania, quindi Masovia, Volinia e Galizia fino a entrare nel Regno d'Ungheria. 
Infine, il Burzenland.


Prezzo: €16,90
Pagine: 447
Genere: Fantasy
Editore: Multiplayer Edizioni
Data di pubblicazione: 22 Ottobre 2015

Salvato, ancora bambino, in una notte di luna e lupi, Wolf è diventato un giovane cavaliere Teutone. Cresciuto sotto la guida di Kaspar von Feuchtwangen, suo mentore e maestro, il ragazzo intraprende insieme ad altri settanta cavalieri crociati, un lungo viaggio dalla Russia alla Transilvania per raggiungere e difendere il castello di Dietrichstein, ultimo avamposto della fede cristiana in una terra ormai in preda a orde di barbari e diaboliche forze oscure.

Di questo libro tutto mi ispirava fin dall'inizio: dalla copertina alla trama, dal genere agli argomenti trattati al suo interno, dalla curiosità di conoscere un autore a me prima sconosciuto, seppur fruitore di altre opere, alla voglia di leggere qualcosa di forte, emozionante e travolgente, sensazioni che solo al tocco già il libro emanava. Tutto questo mi ha decisamente ripagata e Matteo Strukul, con il suo I cavalieri del Nord, ha saputo regalarmi una lettura a dir poco maestosa in cui tutto è perfettamente al suo posto.
Protagonisti di questa storia sono i Teutoni, i Crociati, che in nome del Dio in cui credono intraprendono un viaggio nelle terre più desolate e fredde del mondo, nei pressi della Russia, della Transilvania e della Lituania, al fine di evangelizzare i loro popoli portandoli ad un credo univoco per vivere all'insegna della Pace. Tra questi settanta uomini, sottoposti alla ferrea Regola che non concede loro un minimo pensiero lussurioso o nefasto, troviamo Wolf, un giovanissimo guerriero salvato in una notte di luna e lupi, ed il suo mentore e salvatore, Kaspar von Feuchtwangen, alla guida del piccolo esercito il cui primo obiettivo è raggiungere la roccaforte di Dietrichstein e riportarne la fede cristiana, fortemente messa in pericolo dalle orde di barbari e della forze oscure che ormai popolano quelle terre. Durante il viaggio i Crociati dovranno affrontare molti pericoli e non solo quelli rappresentati dai loro nemici: il giovane Wolf, nella cittadina di Bayemburg, incurante degli Ordini e delle Regole a cui deve sottostare e mosso da una fame di giustizia quasi esemplare, salva una ragazza, Kira, di cui inevitabilmente si innamora, dalle grinfie di uomo di Chiesa che forte della sua posizione e dell'accusa mossa alla donna si accanisce sul suo corpo con una frusta, ma il ragazzo non sa a cosa sta andando incontro perché quando il loro reggimento verrà colpito da un morbo strano e altamente mortale la colpa ricadrà su di lei, sulla strega che il Teutone ha liberato e portato con sé nella spedizione. Nessuno, però, immaginerebbe mai quanto Kira potrebbe essere loro d'aiuto nel corso della battaglie e quanto l'avventatezza di Wolf potrebbe ripagarli. Inizia così un viaggio travagliato che vedrà molti Crociati cadere sotto le grinfie del nemico: ce la faranno a raggiungere il proprio obiettivo? A che prezzo? E poi.. si può davvero combattere una guerra in nome di un Dio che genera solo morte e distruzione per portare il proprio credo forzosamente? Tra intrighi, tradimenti, amori, battaglie e forze oscure Wolf e Kaspar, coadiuvati da Kira, si faranno strada per cercare una cosa tra tutte: la Pace.

Si erano ammazzati come cani. Uno dopo l'altro, in un massacro insensato e inutile.
Ma non era proprio quella l'unica conclusione possibile di una guerra? C'erano davvero dei vincitori e dei vinti? O era solo una bugia che si raccontavano i guerrieri per giustificare la follia?
Kira non lo sapeva, ma era certa che quell'ultima ipotesi fosse la più vicina alla verità.

Fin dalle prime pagine Matteo Strukul è stato in grado di infondere nel lettore una morbosa curiosità sulla storia: ho apprezzato molto la decisione adottata dall'autore di non voler svelare tutto e subito, lasciando così al lettore la possibilità di immaginarsi e farsi qualche idea sul passato dei protagonisti, sul perché delle loro scelte e sul motivo dei loro comportamenti e del loro credo, invogliandolo a proseguire con la lettura senza concedersi un attimo di tregua se non per rifiatare, per poi immergersi nuovamente in una storia senza pari, accattivante e costruita benissimo, per nulla semplice, con intrecci sottili e complicati ma che in alcun modo rendono il libro pesante, al contrario, saranno in grado di farlo diventare all'occhio attento di chi legge ancora più interessante e travolgente.
Tra le tante cose, poi, che mi hanno particolarmente colpito, due risaltano perfettamente la storia: i personaggi e le descrizioni, mescolati entrambi ad atmosfere cupe, simboliche di presagi funesti, che lasceranno poi la spazio a qualche alito di speranza. I primi sono descritti davvero molto bene e minuziosamente sia dal punto di vista fisico sia caratterialmente parlando ed in questo modo per il lettore non solo sarà semplice immaginarsi anche i più piccoli dettagli, ma sarà anche in grado di affezionarsi ad ognuno di loro, partecipando ai loro dolori, alle loro battaglie e alle loro preoccupazioni; inoltre ho apprezzato molto il fatto di aver inserito personalità femminili molto forti, e non solo fisicamente parlando, ma anche a livello intellettivo ci troviamo di fronte a donne fantastiche che sotto un corpo esile e minuto nascondono una forza sovrumana, come Kira da una parte e Vjsna dall'altra. Le seconde, invece, molto dettagliate, rendono i paesaggi vivi dove nulla è dato per scontato e dove la natura e gli animali diventano parte integrante del tutto, divinamente.
L'argomento trattato, inoltre, non è assolutamente dei più semplici, ma l'autore è stato davvero molto abile nel renderlo a tutti comprensibile, anche solo un minimo, ed interessante: la paura del diverso, il terrore di non riuscire a imporre su tutto e tutti il proprio credo, di non poter assoggettare ogni singola cosa al proprio controllo, il fastidio di avere a che fare con qualcosa completamente differente e con la stessa forza, è tutto questo quello che Matteo Strukul vuole mettere in luce e, a mio avviso, l'ha fatto molto intelligentemente inserendolo all'interno di una storia che sarà in grado di catturare ogni singolo lettore dei nostri tempi e che al contempo farà riflettere su questioni quanto più attuali non si poteva immaginare.
Il finale, poi, lascia intravedere un seguito che io non vedo l'ora di avere tra le mani: se da una parte una battaglia è stata vinta (o persa), dall'altra un altro pericolo incombe sui protagonisti, ma tutto viene lasciato in sospeso ed il lettore si ritroverà a fare mille congetture su quello che potrebbe succedere.
Infine, voglio fare i complimenti alla Casa Editrice, all'autore e a tutti gli artisti per aver realizzato la copertina e le diverse immagini che arricchiscono il libro anche dal punto di vista visivo e quindi estetico, per non parlare poi della cartina molto dettagliata che ho seguito passo passo immergendomi ancora di più in una storia che ho adorato.


Lo stile, infine, risulta essere molto scorrevole e semplice, ma al contempo lascia intravedere il grande lavoro che l'autore ha compiuto per dare vita a questo libro, come le innumerevoli ricerche che stanno alla base dello stesso.
Matteo Strukul mi ha aperto un mondo su un pezzo di storia che ho sempre trovato poco interessante e sarà in grado di regalare a tutti voi un'altra storia dalla quale fuggire è impossibile.

valutazione 5

Commenti

  1. Una sola parola: M-A-G-N-I-F-I-C-O. sto seguendo il blogtour ed mi sta piacendo moltissimo

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  2. Recensione fantastica! Sono sempre più curiosa di leggere questa meraviglia di libro! Peccato che il blogtour stia già finendo :(

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  3. Non l'ho ancora letto, ma sono molto molto curiosa! La tua recensione mi invoglia ancor di più a volerlo leggere!!!

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