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Recensione: Rebel - Il deserto in fiamme di Alwyn Hamilton

"Hai mai desiderato qualcosa con una forza tale da non poterlo nemmeno chiamare desiderio? Io ho bisogno di andarmene di qui. Ne ho bisogno come ho bisogno dell'aria per respirare."


Prezzo: € 17,00
Pagine: 262
Genere: Fantasy
Editore: Giunti
Data di pubblicazione: 21 Ottobre 2015

Amani non ha mai avuto dubbi: è sempre stata sicura che prima o poi avrebbe trovato una via di fuga dal deserto spietato e selvaggio in cui è nata. Andarsene è sempre stato nei suoi piani. Quello che invece non si aspettava era di dover fuggire per salvarsi la vita, in compagnia di un ricercato per alto tradimento. Tiratrice infallibile, per guadagnare i soldi necessari a realizzare il suo sogno Amani partecipa infatti a una gara di tiro travestendosi da uomo. Tra gli avversari, il più temibile è Jin, uno straniero sfrontato, misterioso e affascinante. Troppo tardi Amani scoprirà che Jin è un personaggio chiave nella lotta senza quartiere tra il Sultano di Miraji e il figlio in esilio, il Principe Ribelle. Presto i due si troveranno a scappare attraverso un deserto durissimo e meraviglioso, popolato di personaggi e creature stupefacenti: come i bellissimi e pericolosi Buraqi, fatti di sabbia e vento ma destinati a trasformarsi in magnifici destrieri per chi abbia l'ardire di domarli; i giganteschi rapaci Roc; indomite donne guerriere dalla pelle color oro e sacerdoti capaci di leggere i ricordi altrui nell'acqua... Quando Amani e Jin si troveranno di fronte alle rovine di una città annientata da un fuoco di calore innaturale capiranno che la posta in gioco è più alta di quanto pensassero. Amani dovrà decidere se unirsi alla rivoluzione e capire se davvero quello che vuole è lasciarsi alle spalle il suo deserto.

E' quando pensi di aver letto ogni singola sfumatura del fantasy che arriva un libro in grado di sorprenderti pienamente e di catturarti dalla prima all'ultima pagina facendoti ricredere immediatamente. Rebel - Il deserto in fiamme è stato proprio questo per me: una nuova sensazionale scoperta che mi ha fatto visitare nuovi mondi,  ascoltare nuove leggende e scoprire nuove emozionanti realtà.
La sua grande abilità con la pistola e la sua mira infallibile fanno di Amani, una giovane ragazza dagli occhi blu di Dustwalk, una piccola ribelle con un solo obiettivo: andarsene dal deserto che la tiene prigioniera in una vita di cui non vuole essere la protagonista. Una notte, decisa più che mai a partire ed affrontare le terre aride che la circondano per raggiungere la Capitale, Izman, partecipa sotto mentite spoglie ad una gara di tiro al Deadshot per poter vincere l'ambito premio in denaro, ma la ragazza mai avrebbe immaginato a cosa stava andando incontro: insieme a lei, infatti, e agli altri innumerevoli partecipanti, spicca uno straniero, particolarmente sicuro di sé e altrettanto abile con le armi, che si rivelerà chiamarsi Jin, che dimostra più volte di avere a cuore il destino della giovane donna. Quando le loro due vite si incrociano Amani verrà catapultata in un mondo completamente sconosciuto dove le leggende narrate davanti al fuoco di un braciere divengono inaspettatamente realtà e dove nulla è ciò che sembra: il deserto le si rivelerà per quello che è realmente e grazie all'aiuto del ragazzo, nonostante i mille dubbi che si impadroniranno di lei e le tante bugie che le verranno dette, scoprirà il suo vero essere e quali sono davvero le sue capacità. Il viaggio della speranza e della rinascita si trasformerà presto nel viaggio alla ricerca della verità che porterà, inevitabilmente, ad una profonda conoscenza di se stessi. Ma affrontare il deserto non sarà facile, le creature leggendarie che lo popolano non si fermano davanti a nulla e non hanno paura di nessuno: riuscirà Amani a raggiungere il suo obiettivo, ma soprattutto, è davvero disposta a lasciarsi la vecchia vita alle spalle andando incontro all'ignoto? Può davvero fidarsi di Jin, di cui effettivamente non sa nulla nonostante le abbia salvato la vita? Chi diventerà Amani, o meglio: chi è veramente? 

"I Djinni sono creature del deserto, inclini a illusioni e manipolazioni. Ed è questo che ereditano i loro figli: la capacità di illudere e ingannare attraverso il calore e i venti. Delila sa creare immagini che sembrano reali, ma che in realtà sono intangibili. Imin sa trasformarsi in qualsiasi persona, uomo o donna che sia, a seconda dei giorni. Ci sono anche due gemelli in grado di farlo, anche se loro si trasformano in animali. Un'altra può infilarsi nei tuoi pensieri e farti vedere ciò che vuole, come un miraggio. Nei testi sacri lo chiamano il Dono dei Djinni. Alcuni dicono che si tratti di una forma di protezione, per nascondere il loro marchio."

La curiosità e la voglia di conoscere chi si cela sotto il travestimento del primo capitolo consente al lettore di approcciarsi al libro in un modo diverso dal solito e con uno spirito differente, tanto sorpreso quanto divertito per il modo in cui si svolgono gli eventi. Ed è proprio in questo contesto che le grandi doti narrative dell'autrice si rivelano: in un tempo brevissimo è stata capace di ribaltare completamente le atmosfere del libro trasformandolo in un misto di azione, trambusto, ansia e tensione in modo impeccabile. Prendono così il via le avventure della ragazza protagonista che saranno in grado di assorbire completamente il lettore che si ritroverà ad essere prigioniero di Amani, di Jin, del deserto e della mirabolante penna di Alwyn Hamilton.
La prima cosa, in assoluto, che colpisce della storia sono le leggende che popolano Dustwalk e l'intero Deserto: molto originali ed in maniera molto efficace l'autrice è stata in grado di dare vita a creature più o meno mostruose dotate di poteri per nulla convenzionali che il lettore imparerà, parola dopo parola, a riconoscere anche ad occhi chiusi per le bellissime descrizioni che arricchiscono notevolmente il romanzo. Ed ecco che viene a galla un'altra notevole dote della scrittrice, la capacità di rendere tutto assolutamente reale grazie ad immagini molto dettagliate e altrettanto maestose: al lettore sembrerà di camminare nel deserto insieme ad Amani, di sentirsi la sabbia del deserto penetrare nella pelle, di trovarsi davanti alle numerose creature che lo popolano, di scorgere le dune e l'orizzonte durante la lunga traversata che porterà la ragazza davanti all'inconfutabile verità.
Per quanto riguarda i personaggi, ho trovato ognuno di essi particolare a modo suo e per questo motivo mi è stato difficile decretare un cattivo da odiare: Amani, la protagonista, è una ragazza che nonostante l'età sa farsi valere e sa quello che vuole, ma ho apprezzato molto anche il fatto di aver messo in luce anche le sue debolezze dovute, per la maggior parte, all'ingenuità che porta la giovane età e al non essere mai uscita dai confini della sua città, debolezze tra l'altro che l'hanno aiutata a crescere in più occasioni e che le hanno insegnato cosa vuol dire dare fiducia e affidare la propria vita a qualcuno e battersi per salvare qualcun altro; Jin è il bel tenebroso che si nasconde sotto false identità al fine di salvaguardare sé, la sua famiglia e il suo popolo, è un ragazzo molto abile in molte arti, altruista, soprattutto nei confronti di Amani, e misterioso quanto basta per decidere di seguirlo fino in capo al mondo, durante la lettura si rivelerà essere molto di più rispetto all'immaginario; Ahmed, Shezad, Imin, Hala, Bahi, Delila e i gemelli costituiscono i cosiddetti personaggi di contorno, ma lasciarli a questa definizione mi sembra davvero troppo riduttivo perché ognuno di loro è molto di più e saranno in grado di colorare magistralmente il libro rendendolo unico nel suo genere; ci sono poi gli abitanti di Dustwalk, tra i quali la famiglia di Amani, costituita dallo zia, lo zio, le sue diverse mogli e gli innumerevoli cugini, tutti causa, ognuno a modo loro, del malessere della ragazza, e il suo migliore amico, o forse l'unico che, prima di Jin, abbia mai avuto: Tamid, un ragazzo storpio che stravede per la ragazza e che sarebbe disposto a tutto per lei, e ammetto di aver provato una stretta al cuore quando, per pura necessità di sopravvivere Amani ha dovuto fare una scelta importante; ancora, i componenti dell'esercito e gli avversari, i Gallan, saranno i fautori, insieme agli altri, della grande crescita di Amani; infine, le varie creature leggendarie, quel surplus che rende il libro praticamente perfetto, nate da una storia quasi incredibile, ma non per questo meno affascinante. Tutto in Rebel - Il deserto in fiamme trova una propria collocazione e tutto sembra essere stato creato appositamente per depositarsi sulle pagine bianche che costituiranno questo piccolo capolavoro.

"Non era una decisione. Era molto di più di un desiderio. 
Era solo istinto. Un bisogno: dovevo sopravvivere."

Oltre alle grandi tematiche della rinascita, della crescita e delle battaglie trovano il proprio posto anche i Sentimenti, in primis la fiducia, per poi sfociare in una grande Amicizia e, evolvendosi ancora una volta, in un grande Amore: ogni stato d'animo, soprattutto in riferimento all'io Narrante, viene enfatizzato per quello che è realmente e Alwyn Hamilton è stata in grado di far penetrare ogni singola sensazione all'interno del lettore, rendendolo così partecipe di una delle storie più belle mai scritte.
Il finale, poi, lascia presumere un seguito mozzafiato e per questo motivo non voglio rivelarvi di più, dovete godervi ogni singola parola, ogni virgola, ogni spazio vuoto e solo così potrete fare vostro il grande ed immenso deserto narrato da una penna sognante.
Lo stile, infine, risulta molto scorrevole, pulito e in grado di arrivare al cuore di ogni lettore.
Alwyn Hamilton ha creato una storia maestosa della quale non innamorarsi è impossibile, assolutamente da vivere e da provare sulla propria pelle.

 
valutazione 5

Commenti

  1. Bellissima recensione!!! Mi hai incuriosito tantissimo!

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    1. Grazie Francesca! Ne sono più che felice! :)

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  2. Bellissimissima recensione, e molto belle spero di leggerlo presto

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  3. Ciao, ma che bella recensione ^^
    Io ho davvero davvero amato questo libro, così pieno di mistero, con un’ambientazione favolosa e insolita e dei personaggi forti e intraprendenti, soprattutto femminili (amo Shazad, giusto per citarne uno), ma diciamo che anche Jin ha il suo perché *ammicca con gli occhi a cuore*
    Unica pecca le spiegazioni dell’apparato di leggende/miti e del passato del regno di Amani, troppo complesse e poco chiare a tratti, ma del tutto passabili c:

    Se vuoi dare un’occhiata alla mia recensione la trovi quiiii c:
    Rainy

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