Recensione : Una famiglia quasi perfetta di Jane Shemilt


Prezzo: € 9,90 con copertina morbida € 4,90
E-book: € 2,99
Pagine: 336
Editore: Newton Compton Editori
Genere: Thriller


Jenny è un medico, sposata con un famoso neurochirurgo e madre di tre adolescenti. Ma quando la figlia quindicenne, Naomi, non fa ritorno a casa dopo scuola, la vita perfetta che Jenny credeva di essersi costruita va in pezzi. Le autorità lanciano l’allarme e parte una campagna nazionale per cercare la ragazza, ma senza successo: Naomi è scomparsa nel nulla e la famiglia è distrutta. I mesi passano e le ipotesi peggiori – rapimento, omicidio – diventano sempre più plausibili, ma in mancanza di indizi significativi l’attenzione sul caso si affievolisce. Jenny però non si arrende. A un anno dalla sparizione della figlia, sta ancora cercando la verità, anche se ogni rivelazione, ogni tassello sembra allontanarla dalle certezze che aveva. Presto capisce che le persone di cui si fidava nascondono terribili segreti, Naomi per prima. Seguendo le flebili tracce che la ragazza ha lasciato dietro di sé, Jenny si accorgerà che sua figlia è molto diversa dalla ragazza che pensava di aver cresciuto…



La storia inizia nella quotidianità di una famiglia all'apparenza "quasi perfetta". Figli adolescenti irrequieti e un po' ribelli ma felici ed indipendenti. Genitori distratti e troppo presi col proprio lavoro per poter individuare eventuali disagi o bisogni d'attenzione ma sicuri che tutto va bene.
Sono felici, non gli manca nulla ed ognuno segue le proprie passioni... davvero? Davvero sono felici? Davvero il riempire le loro giornate con sport, teatro e lavoro è sufficiente? Davvero va tutto bene?
La madre Jenny è presissima dal suo lavoro, tende a sminuire le sue carenze famigliari,si rende conto che dovrebbe essere più presente ma non fa nulla in merito. 
Suo marito Ted è un brillante neurochirurgo ed è sempre impegnatissimo e vive la famiglia in modo superficiale e distaccato pretendendo sempre il massimo da tutti.
La figlia quindicenne Naomi è in piena adolescenza, pensa agli amici e al suo Musical escludendo il resto. 
Quando scompare Jenny cerca di ricordare minuziosamente i giorni precedenti e si rende conto che non sa più nulla della figlia, lei non le parlava più come un tempo, era sempre di fretta, impegnata, distante e a volte aveva la sensazione che le serbasse rabbia e rancore.
I suoi figli gemelli  Ed Theo sono più grandi, sportivo uno e artista l'altro le sono diventati quasi estranei. 
Le indagini per trovare Naomi porteranno a galla alcuni segreti dolorosi e la famiglia andrà allo sfascio e scoprirà a caro prezzo che l'assenza di dialogo e il dedicarsi quasi esclusivamente al lavoro ha procurato notevoli danni a tutti.
Passano i mesi e tutto ormai è cambiato, le ricerche non hanno dato esiti ma lei non molla e con ostinazione troverà alcuno indizi molto importanti.
Il libro è scritto bene, si legge agevolmente ma la prima parte langue ed ha un ritmo lento a tratti irritante. 
Quando tutto ormai sembra perduto ecco che la tenacia di Jenny fa emergere collegamenti ed indizi tralasciati movimentando notevolmente il racconto che potrebbe veramente diventare avvincente ma non succede.
Non vi anticipo nulla del finale ma mi sembra abbastanza inverosimile e assurdo e quasi raffazzonato con una conclusione che lascerebbe perplessi chiunque.
Più che un thriller intenso di colpi di scena è un thriller psicologico e scava nelle emozioni più nascoste mettendo a nudo dinamiche famigliari a volte sottovalutate.
L'autrice ci mostra la devastazione psicologica e morale di Jenny in maniera coinvolgente e drammatica, ma si sofferma solo superficialmente sugli altri componenti della famiglia facendo così perdere enfasi ed empatia.
Non lo posso definire un grande thriller ma un bel libro che poteva essere migliorato.










Commenti

  1. Ho messo in palio questo libro per il giveaway che ho organizzato sul mio blog, non l'ho amcora letto ma sono curiosissima e lo farò presto 😊

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  2. Questo libro sul gruppo è stato veramente tartassato, a molti non e piaciuto, ma ammetto che da la trama mi ispirava parecchio, ma leggendo la recensione si capisce che ha qualche possibilità. Personalmente non mi ispira molto

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  3. Sinceramente non mi colpisce nulla. Non è il mio genere e forse è un periodo sbaglisto :(

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