Recensione : L'ultimo cacciatore di libri di Matthew Pearl


Prezzo: € 19,00
E-book: € 9,99
Pagine: 413
Editore: Rizzoli
Genere: Narrativa

Con questo romanzo trascinante e ricco d'atmosfera, l'autore torna a indagare tra le quinte più remote dell'universo dei libri, offrendo una storia ricca e appassionante come la letteratura russa.

"L'ultimo cacciatore di libri riesce a trasformare un frammento di storia dell'editoria in una magia narrativa" - The Boston Globe

"Lo spirito di avventura di Robert Louis Stevenson scorre in ogni pagina di questo romanzo" - The Times

"Prima degli ebook e del self publishing, l'editoria era ancora più rischiosa. Un atto d'amore al potere dei libri" - Publishers Weekly


Londra, 1890. Pen Davenport è il più famigerato cacciatore di libri d'Europa, un maestro dell'inganno che ha fatto fortuna setacciando fumosi locali e rumorose tipografie alla ricerca di manoscritti da rubare e consegnare al miglior offerente. L'assenza di regole sul diritto d'autore ha consentito a figure come la sua di arricchirsi procurando a famelici editori copie pirata da smerciare a prezzi stracciati, alle spalle di scrittori del calibro di Charles Dickens e Mark Twain. Tuttavia una nuova legge internazionale sta per porre fine all'età d'oro dell'illegalità, condannando all'estinzione il losco e avventuroso mestiere di cacciatore di libri. Un'attraente, conclusiva missione attende però Davenport: trafugare l'ultimo romanzo del celebre Robert Louis Stevenson, che da anni vive in una grande casa nelle isole Samoa, in pieno Pacifico, circondato dai familiari e da una schiera di nativi che lo hanno ribattezzato Tusitala, narratore di storie. È un'impresa rischiosa, che non ammette fallimenti, ma Davenport è deciso a non rinunciare al più prezioso dei bottini. Accompagnato dall'assistente Edgar Fergins, un modesto libraio ambulante, partirà per un lungo viaggio che lo condurrà all'altro capo del mondo, dove scoprirà di non essere affatto l'unico cacciatore ad ambire a una preda tanto irresistibile.


Nella New York del 1890  incontriamo il giovane Clover ,un cameriere che lavora nei vagoni dei treni,ed  il Sig. Fergins, un venditore ambulante di libri dalla vita solo all'apparenza noiosa o piatta. 
I suoi racconti allietano i pomeriggi di entrambi e parlerà al suo giovane amico dei " cacciatori di libri".
Chi mai avrebbe pensato che libri, racconti, storie non ancora pubblicate potessero essere rubate come se fossero merce rara e preziosa? 
Un tempo i libri erano veramente dei tesori e il fatto di possederne denotava un certo benessere sociale ed intellettuale.
Collezionisti ed editori di tutto il mondo erano disposti a pagare cifre altissime per accaparrarsi scritti inediti di autori famosi ma, visto che sarebbe stata introdotta la legge sui diritti di autore ,presto le cose sarebbero cambiate e i cacciatori di libri destinati a scomparire.
In un viaggio alquanto burrascoso per le isole Samoa incontreremo finalmente i cacciatori di libri più famosi sulle tracce dell'ultima fatica di un famoso autore.
Personaggi ambigui intrecciano i propri destini nell'intento di trovare per primi il romanzo inedito tanto cercato compiendo anche azioni decisamente riprovevoli.
Il cacciatore Davenport è scaltro e senza scrupoli ma con un proprio codice morale. Si avvarrà dell'aiuto del Sig. Fergins, serio, dimesso e fonte inesauribile di informazioni, per avvicinare l'autore ma dovrà guardarsi le spalle dal suo rivale più agguerrito e spietato : Belial.
Un accenno lo merita anche il personaggio di Stevenson. La sua salute cagionevole l'ha praticamente consumato rendendolo fragile e paranoico com sbalzi d'umore repentini e pericolosi.
Tra intrighi, complotti, bugie e sotterfugi l'avventura si farà pericolosa e non mancheranno piccoli colpi di scena.
Questo libro ha decisamente una trama inconsueta e stupisce l'abilita dell'autore nel rendere la caccia ad un libro un'avventura degna di essere vissuta.
Purtroppo a tratti la narrazione è un po' lenta e tende a far calare l'attenzione ma presto si riprende e si attende impazienti il suo epilogo. 
Un libro dallo stile raffinato e che richiama veramente l'atmosfera di fine '800.









Commenti

  1. Oddio ma mi incuriosisce troppo! Il mio timore è per l'ambientazione, cioè, il periodo in cui è ambientato! Faccio sempre un po' fatica a leggere libri ambientati nel passato, anche se poi spesso mi piacciono anche! Penso che gli darò una possibilità! Insomma, cacciatori di libri! E poi gli hai dato un bellissimo voto! *-*

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  2. Ci sono molti punti a favore per il libro, mi piace molto che sia ambientato nel passato e poi la trama mi suscita del interesse, anche se la copertina non mi cattura.

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