[Book BlogTour] Le città viste dall'alto 2016 - Come quando eravamo piccoli, Ricomincia da qui, La quarta variazione: 2° Tappa - La quarta variazione di Albhey Longo



Buongiorno Lettori Meravigliosi e ben trovati :)

In questo venerdì di Dicembre voglio accogliervi con la Seconda Tappa del BlogTour organizzato dalla Casa Editrice BAO Publishing dedicato a tre meravigliosi Graphic Novel facenti parte di una delle collane più interessanti, quella denominata Le città viste dall'alto: in Come quando eravamo piccoli, Ricomincia da qui e La quarta variazione le ambientazioni assumo un'importanza ed un significato particolari e con esse le storie contenute al loro interno acquisiscono un sapore decisamente differente.

Insieme ai blogger che mi accompagneranno in questa avventura vi faremo scoprire, passo dopo passo, ognuno di questi Graphic Novel e i loro rispettivi autori. Nella prima tappa, che potete trovare su La Fenice Book, Rosa vi ha presentato le trame di queste tre opere introducendovi il BlogTour e la sorpresa che troverete anche qui alla fine, oggi io invece mi focalizzerò su una di esse e più precisamente ci addentreremo nel mondo di Albhey Longo e del suo La quarta variazione.

Il Graphic Novel


Prezzo: € 16,00
Ebook: in offerta a € 5,82 fino al 18 Dicembre
Pagine: 144
Genere: Paura di essere cresciuti
Editore: BAO Publishing
Data di pubblicazione: 3 Novembre 2016

SINOSSI
Marco deve fare la maturità e la sola domanda che gli viene posta, da chiunque lo incontri, è la fatidica “Cosa farai dopo?” Lui sa cosa desidera, ma sa anche che non è un progetto convincente per chi lo ascolta. Marco vuole disegnare, ma disegnare non è una carriera. E c'è una persona, più di tutte, cui sarà difficile far digerire il suo bisogno di non limitare le sue scelte facendone una “normale”. Il romanzo grafico di debutto di AlbHey Longo è ruvido, irruento, genuino e più profondo di quanto sembri superficialmente. Una prova d'autore innegabile, per un giovane talento di cui si parlerà molto negli anni a venire. 

AUTORE
AlbHey Longo è nato nel 1993 e abita in provincia di Torino. Prima di realizzare La Quarta Variazione, ha frequentato l’Accademia di Belle Arti, collaborato con varie fanzine, autoproduzioni e lavorato come grafico e illustratore. È vegetariano ma non ha problemi a cucinare la carne per altri.



Un pensiero su La quarta variazione

La curiosità che mi ha colpita fin dal primo momento in cui mi sono ritrovata tra le mani l'opera prima di Albhey Longo mi ha trovata del tutto impreparata: sebbene io avessi già avuto modo, in libreria, di focalizzarmi su alcuni dettagli del Graphic Novel, poterlo sfogliare liberamente, studiarlo e finalmente leggerlo e assaporarlo mi ha regalato una visione del tutto completamente diversa. 

La maturità che fin dalle prime tavole appare è riuscita a colpirmi sotto molti punti di vista: dal tratto molto semplice, ma incredibilmente efficace e dai colori sicuramente non convenzionali, la storia di Marco, il protagonista, sembra prendere vita sotto gli occhi di un lettore già completamente ammaliato. Marco potrebbe essere ciascuno di noi, un diciottenne tra tanti alle prese con una delle scelte più importanti della vita: cosa fare del proprio futuro? Assecondare le proprie passioni, dare sfogo al proprio cuore e al proprio animo oppure cedere a chi crede che nella vita ci siano cose più serie del voler trionfare come artisti? Con un'intensità incredibile e una profondità per nulla scontata, il giovanissimo autore riesce ad affrontare tematiche sempre attuali e soprattutto meritevoli di essere rappresentate: molto spesso il senso di angoscia che una situazione simile può provocare viene sottovalutato e etichettato come preoccupazione passeggera, non sapendo, però, che è esattamente il contrario di questo e che la responsabilità che un ragazzo sente sulle spalle, mista al dover fare l'ingresso in una società adulta e competitiva che non ammette errori, può generare un senso di smarrimento in grado di terrorizzare chiunque. Ne La quarta variazione tutto questo viene tracciato con un senso di umanità, freschezza ed ironia, saputa cogliere ed inserire al punto giusto, che ha saputo apportare alla storia narrata quel surplus che l'ha elevata al suo apice.

Come vi preannunciavo, poi, il Graphic Novel si inserisce nella collana denominata Le città viste dall'alto poiché, come negli altri casi citati, le ambientazioni assumono un ruolo che oserei definire essenziale: le atmosfere che discendono dalle tavole in cui la città resta l'unica protagonista sono in grado di regalare spunti di riflessione, emozioni e consapevolezze che mai ti aspetteresti di ritrovare al suo interno. L'armonia che si crea tra il paesaggio circostante, il protagonista ed in generale i personaggi che gli ruotano attorno riesce ad imprimere ancora più forza ad un'opera che anche in questo contesto riesce a mostrare un lato di sé che ho apprezzato a dismisura, quella sua genuinità capace di rendere il tutto assolutamente credibile.

In un mondo in cui per rimanere vivi è necessario essere se stessi, La quarta variazione rappresenta pienamente la strenua lotta che tutti almeno una volta nella vita abbiamo affrontato e lo fa in un modo così intenso e semplice da riuscire ad ammaliare anche l'anima più cinica. Di Albhey Longo si sentirà parlare, molto presto e molto a lungo.



Intervista all'autore

In occasione di questo BlogTour la Casa Editrice mi ha dato la possibilità di rivolgere qualche domanda all'autore ed io sono stata ben contenta di dare sfogo ai miei interrogativi e togliermi qualche curiosità :)

1) D.: Innanzitutto benvenuto sul blog e grazie per esserti reso disponibile per questa piccola intervista! :) Cominciamo subito! Leggendo, ho ritrovato nel tuo Graphic Novel una maturità artistica per nulla scontata, sia nelle tavole che nella storia stessa e metterlo in relazione ai più grandi fumettisti è stato quasi automatico. La domanda mi è sorta subito spontanea: che tipo di lavoro hai fatto per creare tutto quello che c'è al suo interno? Qualche autore in particolare ti ha influenzato o ispirato?

R.: Grazie a te per l'opportunità di questa intervista e per le belle parole, fin troppo belle dai ahahah! Allora, per la creazione della Quarta Variazione come prima cosa è stato utilissimo sapere che sarebbe finita nella collana delle Città viste Dall'Alto, questo mi ha permesso di riordinare e dare subito una direzione ad alcune idee che avevo in testa. Un altro elemento per me molto importante e avere ben presente le caratteristiche dei personaggi, il loro carattere, la musica che ascoltano, il modo di vestire e tante altre cose che il più delle volte non si vedono completamente nelle mie storie ma che mi aiutano a far proseguire la vicenda in modo naturale in quanto, determinato personaggio in un determinato punto della storia potrà agire per forza in un modo, ed evitare che io gli faccia prendere delle scelte , magari utili per la trama, ma non naturali per lui. All'inizio della creazione di questo libro le mie basi sono stati libri come "Ghost World" di Daniel Clowes, "Alla deriva" di Bryan Lee o'Malley ma anche serie tv come la sempre rimpianta "Daria" o il film " E morì con un felafel in mano", ovviamente sono esempi altissimi e diversissimi da quello che poi è divenuto il mio libro ma mi piaceva l'idea di rendere la storia una sorta di fotografia dei miei personaggi in un certo periodo delle loro vite.

2) D.: Marco, il protagonista della storia, è un diciottenne come molti, alle prese con la maturità e soprattutto con la scelta del suo futuro che oscilla tra il fare ciò che lo appassiona e ciò che invece gli darebbe più sicurezza a livello economico. Tu sei molto giovane e sicuramente ricorderai i primi passi che hai mosso per entrare in questo mondo: Marco si può definire il tuo io letterario? Quanta della tua esperienza personale è presente nel suo personaggio?

R.: Più che il mio io letterario Marco e le persone intorno a lui sono una raccolta di esperienza e percorsi fatti da me e le persone a me vicine, che con me hanno vissuto quel periodo di smarrimento che può darti la vita alla fine di un lungo periodo, che sia questo il liceo, gli studi universitari, accademici o comunque il momento in cui ci si ritrova a dover prendere delle scelte. Cosa diversa, ma che riguarda comunque il prendere esempio da chi ho avuto e ho attorno, sono le figure dei veri adulti o dei già ventenni Kappa e Bruno. Diciamo che i personaggi sono il frutto di un enorme calderone dove sono finito io e tante mie conoscenze ahahah!

3) D.: In un dialogo in particolare tu stesso hai messo in evidenza il successo che negli ultimi anni i fumetti e i Graphic Novel stanno avendo, o per meglio dire stanno riacquistando: a cosa pensi sia dovuto?

R.: Beh, tornando un attimo alle mie esperienze, quando ho deciso che avrei provato a fare fumetti, con più serietà di come magari potevo approcciarmi in passato dove maggiormente ero legato all'illustrazione, avevo appena iniziato l'accademia e quello che vedevo era proprio un gran parlare di fumetti. Siccome mi sono avvicinato al mondo del fumetto con più attenzione proprio in quel periodo non posso fare paragoni col passato, di sicuro ora sempre di più il mondo del fumetto si sta prendendo spazi e attenzioni, e l'unico motivo che mi viene in mente è che i fumetti sono una figata, lo son sempre stati e lo rimarranno e le figate non posso rimanere per troppo in disparte no?

4) D.: Una cosa molto particolare che è impossibile non notare nella tua opera è l'uso del colore, che prende in considerazione solo alcune tonalità: da cosa è stata dettata questa scelta?

R.: L'uso del grigio e di due livelli dello stesso arancione è nato da una serie infinita di prove, volevo cercare di rendere il meno possibile piatto il disegno mantenendo comunque quel tipo di linee nere. Alla fine quando ho provato a cambiare le ombre da grigie e arancioni (comunque mantenendo il grigio per alcune campiture) mi sembrava di aver trovato quel tipo di "luci" che volevo senza aggiungere altre tonalità, ed essendo la storia ambientata alle porte dell'estate mi piaceva l'utilizzo di toni caldi anche per le scene serali.

5) D.: Ultimissima domanda! In una delle tavole finali Marco in qualche modo ci saluta con un bel sorriso soddisfatto e per quel che mi riguarda è uno dei finali più appaganti mai visti, ma la domanda sorge spontanea: il suo personaggio ritornerà, lo accompagneremo ancora nella sua crescita? 

R.: Sono davvero contento di sentirtelo dire <3 Su quel finale ho avuto modo di pensarci molto tempo, diciamo che se un certo simbolo sapeva sarebbe ritornato non avevo ben in testa con quali dinamiche l'avrebbe fatto, è stata una cosa che però è venuta naturale quando mi sono ritrovato a disegnare quelle ultime pagine e che onestamente non sapevo come sarebbe stata presa dai futuri lettori! Però posso dire che la storia di Marco finisce qua, se quello che volevo fare era una fotografia di quel periodo non vorrei continuare a disegnare la sua crescite e dare risposte a domande e possibilità rimaste aperte nella sua cartacea vita andando a snaturare in parte il suo percorso che per me finisce nella Quarta Variazione. Ovviamente mi sono affezionato ai personaggi e sulla mia pagina facebook ogni tanto pubblico ancora nuovi disegni Marco, Sofia e Alex! Ora penso di distaccarmi in parte da quel tipo di storia, mi piace l'idea di poter cambiare registro, dinamiche e genere, sopratutto in racconti più brevi, in questo periodo sto lavorando a cose molte diverse, come per appunto "Restart_" la storia che sto disegnando per la piattaforma Wilder!



Giveaway!

Ed eccoci arrivati alla fine anche di questa tappa! Prima di concludere definitivamente, però, vi svelo la meravigliosa sorpresa che vi è stata riservata: seguendo tutte le tappe del BlogTour tre di voi avranno la possibilità di portarsi a casa uno dei tre premi messi in palio, e cioè una copia di Come quando eravamo piccoli, una da Ricomincia da qui ed infine una di La quarta variazione. Inoltre, ognuna di esse sarà accompagnata da uno sketch personalizzato dell'autore ed è un'occasione imperdibile! 

Come sempre le regole per partecipare al Giveaway le regole sono semplicissime e alla fine potrete trovare il form da compilare:

REGOLE:
- Mettere mi piace alla pagina Facebook BAO Publishing; 
 - Diventare lettori fissi/seguire i blog/vlog partecipanti; 
- Commentare tutte le tappe del blog tour; 
 - Compilare il form con i dati (per il giveaway) 
- Condividere il blogtour sui social.

Il Giveaway prosegue per tutta la durata del BlogTour, dunque dal 15 al 23!

a Rafflecopter giveaway

Qui sotto trovate il calendario completo, con l'elenco delle diverse tappe e dei blog/vlog che le ospiteranno. Non dimenticate di seguirle, Le città viste dell'alto è una collana unica nel suo genere!


Io come sempre spero di avervi piacevolmente intrattenuta, di avervi incuriositi e spinti a correre in libreria a comprare questo meraviglioso Graphic Novel. 
E non mi resta che augurarvi una Buona fortuna!

Commenti

  1. Innanzitutto complimenti all'autore per essere entrato nel mondo di Wilder che seguirò non piacere*_* e poi dio mio tutti questi geniacci del fumetto che sono più piccoli della ragazza di mio fratello minore mi abbattono e mi demotivano. Ahahahah sono troppo vecchia per leggere graphic novel? ASSOLUTAMENTE NO U.U

    RispondiElimina
  2. Amo leggere i graphic novel e scoprire qualcosa in più sui vari autori è solo che un grande piacere. Grazie ^^

    RispondiElimina
  3. Ho trovato molto interessante l'intervista e ora so qualcosa di più su questo graphic novel che ho già messo in wishlist, grazie! :)

    RispondiElimina
  4. Un solo anno più di me e già sfornano cose bellissime, penso che m'immedesimerò tanto in Marco eh :)

    RispondiElimina
  5. Io dopo 7 anni dalla maturità sto ancora cercando una risposta a "cosa farai dopo?"... magari leggendo questa storia posso trovare la giusta spinta per fare qualcosa di buono nella mia vita.

    RispondiElimina
  6. grazie per l'intervista, mi ha raccontato sfaccettature carine sulla storia!
    Luigi Dinardo
    luigi8421@yahoo.it

    RispondiElimina
  7. bell'intervista a Longo! ogni blog tour mi fa scoprire qualcosa di nuovo, questa volta tocca al tuo blog! terrò d'occhio ;)

    RispondiElimina
  8. "Le figate non possono rimanere per troppo tempo in disparte" e sono felicissima ci siano autori capaci di ravvivare il fuoco delle graphic novel.
    Bella intervista, grazie!

    RispondiElimina
  9. "Molto spesso il senso di angoscia che una situazione simile può provocare viene sottovalutato e etichettato come preoccupazione passeggera, non sapendo, però, che è esattamente il contrario di questo e che la responsabilità che un ragazzo sente sulle spalle, mista al dover fare l'ingresso in una società adulta e competitiva che non ammette errori, può generare un senso di smarrimento in grado di terrorizzare chiunque." Parole sante! L'intervista all'autore è stata molto interessante, mi piace scoprire i retroscena di simili progetti. Leggerò sicuramente questo graphic novel, credo di averne bisogno.

    RispondiElimina
  10. Complimenti per l'intervista! L'ho trovata davvero interessante, e attualissima, rapportabile davvero alla situazione attuale dei ragazzi di oggi, me compresa! Questo graphic novel, che mi aveva attirata tantissimo per la copertina e l'apprezzamento di Zero, mi piace sempre più :)

    RispondiElimina
  11. Grande Albhey Longo che in questo fumetto ha raccontato qualcosa di sé stesso ma anche qualcosa di tutti noi (o della maggior parte di noi)!
    Bello vedere autori italiani farsi valere anche così giovani in questo mondo difficile :)

    RispondiElimina
  12. Ottima intervista, ne emerge un tratto non banale, bensì attento e pertinente, complimenti!!

    RispondiElimina

Posta un commento