giovedì 22 giugno 2017

[Review Party] I racconti dei vicoletti di Nie Jun


Buongiorno Lettori Meravigliosi e ben trovati! :)

Anche quest'oggi torno a farvi compagnia con un Review Party diverso dal solito, quanto meno nel suo contenuto! Protagonista di oggi è, infatti, un Fumetto, una nuova entrata in casa BAO Publishing che è riuscita a lasciarmi senza fiato per diverse ore. I racconti dei vicoletti di Nie Jun, in uscita proprio oggi, Giovedì 22 Giugno, è il primo titolo della neonata collana della Casa Editrice che porterà in tutte e librerie e fumetterie il fumetto cinese moderno in un tripudio di colori e dolcezza senza pari. 

Il fumetto

Prezzo: € 18,00
Pagine: 128
Genere: La dolcezza delle piccole cose
Editore: BAO Publishing
Collana: Fumetto cinese moderno
Data di pubblicazione: 22 Giugno 2017

SINOSSI
I racconti dei vicoletti Yu'er e nonno Doubao vivono tra i vicoletti la margine della grande città. La piccola è disabile, ma questo non le impedisce di avere tanti amici, di sentire in modo tangibile l'affetto delle persone che la circondano, e il nonno crea per lei infinite occasioni di svago e di sorriso. Il microcosmo della periferia fonde reale e immaginario, tangibile e simbolico, presente e ricordo, in un libro che vi riempirà di una magia semplice e innata in ciascuno di noi, ma che tendiamo a dimenticare. Un capolavoro vero, dal pennello sapiente del maestro del fumetto moderno cinese, Nie Jun.

AUTORE
Nie Jun è un fumettista cinese principalmente noto per le due serie Diu Diu e My Street. Nato nel 1975, studia illustrazione all'Accademia di Belle Arti e si specializza in Fumetto. Nel 2000 ottiene un importante riconoscimento, la medaglia di platino al concorso internazionale AGFA nella sezione “Young Designer”. Nel 2002 ha pubblicato il suo primo fumetto, Diu Diu, una serie in tre volumi poi tradotta in Francia. Nel 2006 esce la sua nuova serie, My Street, pubblicata prima all'estero, in Francia, e successivamente in Italia da 001 Edizioni. Solo nel 2008 la serie viene pubblicata anche in Cina da Xiao Pan. Nello stesso anno, al festival di Guangzhou l'autore si aggiudica un prestigioso premio, il Golden Dragon, per una storia breve: Fish, pubblicata dalla casa editrice Xiao Pan nel volume Beijing Chronicles. Nel 2010 inizia una nuova serie, Zobo et Les Fleurs de Vie, pubblicato in Francia da Paquet; nel 2016, sempre in Francia, esce per Gallimard Racconti dei Vicoletti, portato in Italia da BAO Publishing nel 2017. Attualmente lavora come professore di disegno all'università.



Recensione

Ci sono storie che irrompono nella nostra vita quasi per caso, ma che in fondo sembrano essere state scritte proprio per noi. Molti riescono a ritrovare se stessi in un classico ormai dimenticato, altri in un romanzo mai veramente conosciuto dal mondo intero, altri ancora in una fiaba o in una favola e pochi altri tra le tavole colorate traspiranti magia di un fumetto sempre troppo sottovalutato: ed io, dove mi inserisco veramente? Forse, pensandoci bene, ogni piccola fase della mia vita può essere rinchiusa in ognuna di queste categorie, ma ad oggi se dovessi davvero identificarmi con una storia non potrei non indicare I racconti dei vicoletti di Nie Jun, un fumetto incredibilmente dolce ed umano in grado di trasmettere quella gioia e quella magia che la vita, spesso, decide di toglierci.

I racconti dei vicoletti si presenta, in una magnifica edizione in perfetto stile BAO Publishing, come una piccola raccolta di racconti che si affacciano sulla vita di una bambina affetta da una piccola disabilità che, sebbene non le permetta di realizzare pienamente i propri sogni, non le impedisce di vivere, sulla propria pelle, la magia che ogni nuova esperienza sa regalarle, anche e soprattutto grazie al nonno Doubao, un uomo particolarmente sensibile che si adopera ogni giorno ed in ogni modo affinché la piccola Yu'Er possa sentirsi, in fondo, una bambina come tante altre.

Nel primo racconto, Il sogno di Yu'Er, viene presentato al lettore il desiderio più grande della bambina, quello di poter nuotare, come tutti gli altri, nella piscina della città e diventare, un giorno, un'atleta professionista. Con l'aiuto del nonno, però, ogni cosa può divenire realtà e spronando Yu'Er a fare dell'immaginazione la sua compagna di vita riesce, in qualche modo, a cambiarne le sorti. L'immaginazione, e tutto ciò che può generare, diviene, poi, punto focale anche del secondo racconto, Il paradiso degli insetti, nel quale la sensibilità e la dolcezza della piccola Yu'Er si ergono a protagonisti principali contro la crudeltà dei bulletti di quartieri per regalare ad un'incantevole farfalla la gioia di vivere e di volare ancora. Nel terzo racconto, invece, intitolato La lettera, il vero protagonista diventa nonno Doubao e la sua vita, segnata da un lavoro che riusciva ad apprezzare in ogni sua singola sfumatura e da un amore intenso e profondo che la piccola Yu'Er non ha potuto conoscere, almeno non direttamente. Infine, la quarta ed ultima storia, Vecchi bambini, vuole e riesce a parlare al suo pubblico di sogni, quelli che non si smettono di inseguire fin da bambini, quelli che, di fatto, diventano linfa vitale di ogni animo, quelli che, anche da anziani, costituiscono l'ancora di salvezza di ognuno, e lo fa attraverso la pittura ed il desiderio del nonno di un amico di Yu'Er che sebbene si presenti come un uomo burbero ed instancabile, in fondo nasconde un lato incredibilmente sensibile.

Molto particolari e molto delicate appaiono, fin da subito, le tavole che compongono il fumetto: con un tratto dolce ed elegante ed un uso del colore delicato, ma incredibilmente efficace l'autore riesce, nel migliore dei modi, a trattare tematiche spigolose con la sensibilità che lo contraddistingue e ad incantare il lettore, che, rapito dalla bellezza della semplicità che Nie Jun vuole sottolineare, si ritroverà completamente immerso nel piccolo mondo felice di Yu'Er e di nonno Doubao, due personalità inaspettatamente forti animate da ferrei principi di bontà che le rendono uniche. Sono, infatti, i piccoli gesti della quotidianità a divenire parti essenziale in ogni singola storia, un sorriso, una mano tesa, una parola scherzosa, un abbraccio, tutto viene enfatizzato in maniera assolutamente perfetta, senza sembrare retorico o altisonante, in un'armonia strabiliante che vede anche nel paesaggio circostante, reso con una dovizia di particolari tale da trasmettere una sensazione di pace e appagamento rara ai giorni d'oggi, una vera e propria fonte di ricchezza.

Coraggio, forza di volontà, desideri, sogni tutt'altro che irraggiungibili e un pizzico di magia, è proprio questo che in poche semplici pagine I racconti dei vicoletti riesce a narrare, attraverso gli occhi di una bambina non disposta a darsi per vinta e di un nonno innamorato della vita, quella che sa che non potrà mai far mancare alla sua piccola Yu'Er, nonostante le difficoltà.



Non dimenticate di seguire questo piccolo Review Party insieme a me, Luigi di Everpop, Ileana di Oh ma che ansia e Rosa di La Fenice Book :)

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