venerdì 21 luglio 2017

Recensione [Graphic Novel]:Il Canto dei Dannati di Jason R. Forbus illustrato da Theoretical Part


Prezzo: € 10,00
Pagine: 40, illustrato
Genere: Gotico/Horror
Editore: Ali Ribelli Edizioni
Data di pubblicazione: 15 Marzo 2016

E camminai, lento
su quel lunghissimo tappeto
che i loro padri stesero sulle ossa dei miei padri.

Ci sono volumi, sepolti nella moltitudine di titoli conosciuti e non, capaci di riservare, in se stessi, piccoli tesori perduti che spesso fuggono ai nostri occhi e ai nostri cuori. Tra di essi figura, senza alcun dubbio, un piccolo Graphic Novel spillato che una piccola, ma florida Casa Editrice, Ali Ribelli Edizioni, ha scelto di portare anche nelle nostre mani prendendo una decisione coraggiosa e oggi più che mai apprezzata

Il Canto dei Dannati riunisce in sole quaranta pagine la solennità che solo una Poesia è in grado di trasmettere e la bellezza che solo le illustrazioni dallo stampo gotico/horror che accompagnano i versi riescono a far trapelare, e lo fa creando un'armonia unica ed inimitabile racchiusa in un'opera emozionante che fa del suo incredibile carattere evocativo il proprio punto di forza.


Abbassai reverente il capo,
così come mi era stato detto di fare
il giorno in cui mi rubarono il gioco e la parola.

Il tratto ricco, corposo e dettagliato dei due autori russi va inevitabilmente a scontrarsi con un uso del colore preciso e ben studiato che riesce a mettere in evidenza l'urgenza di quanto descritto da Jason R. Forbus e la magnificenza che le sue parole hanno la capacità di emanare. I toni scuri e cupi che caratterizzano ogni tavola vengono, inoltre, di volta in volta arricchiti dall'atmosfera onirica e magica che permea l'opera intera, tra le cui righe si cela un mondo intriso di simbolismi assolutamente strabiliante.

Ciò che l'autore vuole narrare attraverso la poetica del suo Canto non è solo l'inevitabile decorso del tempo, la sua tirannia, il suo inafferrabile proseguire che non concede tregua e la battaglia che da secoli l'uomo sta cercando di condurre verso di esso, ma è anche il pericolo che nasconde dentro di sé il consumismo, la sua capacità di assoggettare ogni mente alla sua folle regola e la cecità dell'essere umano di fronte ad una legge destinata a soppiantare qualsiasi volontà. Non si fa attendere, però, anche in questo caso, una piccola luce di speranza capace di riaccendere forza e fiducia in ogni animo rappresentata meravigliosamente non solo dalla ripresa dell'uomo del suo Io più profondo e della sua reale forma fisica, ma soprattutto da un tono del colore decisamente più caldo e più accogliente, nonostante l'atmosfere greve e cupa che ancora aleggia nell'aria.

In un procedere cadenzato e immaginifico Il Canto dei Dannati riesce ad insinuarsi nella mente del lettore con una spietata ferocia capace di lasciare il segno ben marcato della sua essenza. Un'opera che non può mancare nella libreria di ogni lettore.


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