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Recensione: Rinascita (Le stelle di Noss Head 3) di Sophie Jomain


Prezzo: €15,00
Ebook: € 5,99
Pagine: 326
Genere: Paranormal Young Adult
Editore: Fazi nella collana lainYa 
Data di pubblicazione: 27 Ottobre 2016 

A St Andrews, città universitaria sulla costa scozzese, la vita di Hannah non è più la stessa. Per cominciare, non è più un essere umano. Dopo essere stata morsa a tradimento da un angelo nero, il suo corpo ha abbandonato la natura mortale per assumere le sembianze di una creatura magnifica discendente dalle leggende più arcane: un vampiro incantevole dotato di ali imponenti, forza straordinaria e vita eterna, nemico giurato dei lupi mannari, fra cui l’anima gemella di Hannah, Leith. Divisi, ora più che mai, da leggi antiche che gli impediscono di stare insieme, i due innamorati dovranno combattere prima di tutto contro il loro stesso istinto che li vorrebbe avversari. Ma forse, con l’aiuto dell’angelo nero Darius, trovare un modo per permettere ad Hannah di tornare umana e di riunirsi al suo amore proibito è possibile, anche se tremendamente pericoloso. Con Rinascita, terzo capitolo della saga Le stelle di Noss Head, Sophie Jomain pone i suoi personaggi davanti a una serie di scelte difficili: i protagonisti verranno trascinati in un’avventura ricca di suspense e combattimenti mozzafiato.

Addentrarsi tra le pagine di una Saga è, forse, una delle azioni più coraggiose che un lettore possa compiere: quanto spesso la delusione scatenata da alcune scelte narrative attuate o dalle forti aspettative disattese ci ha messo di fronte ad un bivio? Proseguire la difficile scalata verso la meta finale oppure apporvi la parola Fine? Nella maggior parte dei casi, la risposta si nasconde sapientemente tra i diversi fattori che legano, di fatto, l'anima del lettore ed il romanzo nella sua interezza, elementi che possono riguardare i personaggi, che ne siano i protagonisti principali oppure no, le ambientazioni, alcuni sviluppi della storia o lo stile stesso dell'autore. Ogni piccolo dettaglio diviene influente e sebbene quella di Sophie Jomain non possa annoverarsi tra le Saghe più originali mai scritte, ciò che mi lega ad essa è un sentimento forte, ancestrale e profondo che Rinascita, terzo libro della Serie, non ha fatto altro che alimentare.

La vita di Hannah è ormai cambiata inesorabilmente ed il morso dell'Angelo Nero le ha tolto l'unico vero dono che la vita le aveva riservato. Il suo corpo sta pian piano abbandonando la natura mortale per accogliere la vera essenza delle creatura leggendaria che si nasconde in esso, un incantevole vampiro dotato di una forza inimmaginabile, di ali imponenti e della vita eterna, nemico per eccellenza dei lupi mannari, nemico più di ogni altra cosa di Leith, la sua vera anima gemella. I due, irrimediabilmente divisi dalle antiche leggi che ancora governano le razze, dovranno ben presto fare i conti con il proprio amore, con il proprio desiderio e con la propria natura, in netto contrasto l'una con l'altra. Ma se non tutto fosse perduto? Se ci fosse ancora un modo per permettere ad Hannah di ritrovare la propria mortalità? Darius, l'Angelo Nero che non ha mai smesso di prendersi cura della ragazza, sa che la luce della speranza brilla ancora sull'amore proibito di Hannah e Leith, ma è allo stesso modo consapevole della pericolosità che una simile pratica comporta. Hannah sarebbe disposta a sacrificarsi per il suo Amore? Davanti alla concreta possibilità della morte della ragazza Leith sarebbe davvero disposto a provarci?

Dopo il grande colpo di scena finale con cui si chiudeva il secondo capitolo della Saga, dire cosa sarebbe successo in seguito non era affatto semplice. Sarebbe potuto accadere tutto, o al contrario quasi nulla. La direzione che la penna di Sophie Jomain avrebbe preso non era segnata, non era univoca, e la sorpresa è stata, fin dalle prime pagine e per grande parte del romanzo, grande e soddisfacente. La costruzione narrativa della storia, infatti, nonostante per certi versi sia risultata eccessiva e troppo ricca di particolari, oltre a fondarsi sulla curiosità sempre più pressante di ogni lettore, si alimenta, molto sapientemente, delle proprie leggende regalando ad un pubblico ignaro ritratti di rara lucentezza e bellezza, dalla maestosità della trasformazione finale di Hannah alla fierezza tipica del lupo mannaro, dalla crudezza della battaglia alla gioia di un Amore ritrovato e di uno appena sbocciato.

La grande particolarità di Rinascita, però, almeno rispetto ai precedenti volumi, ed il suo più grande punto di forza risiede nella capacità sempre più matura dell'autrice di delineare con esattezza la storia del mondo che lei stessa ha creato: in questo terzo capitolo, infatti, i veri protagonisti sono gli Angeli Neri e tutto ciò che ad essi ruota intorno, Darius in particolare viene presentato ai lettori in maniera differente, decisamente sotto una luce diversa, più intensa, vera ed umana, ed insieme a lui il suo essere una creatura altruista, ma egoista al contempo, pronta a sacrificarsi per chi ama e pronta ad uccidere per difendere i suoi affetti, grata all'esperienza e forse ancora un pizzico ingenua. Non sarà solo Darius, però, a rendere al libro quel qualcosa di più di cui, di fatto, aveva bisogno per poter essere apprezzato pienamente, molti altri saranno i personaggi a fare della propria personalità un carattere essenziale dell'intera storia, ma ancora una volta saranno Hannah e Leith, il loro legame, il loro essere così lontani e così incredibilmente vicini al contempo, il loro saper amarsi, nonostante tutto e tutti, ed il loro saper essere un unico indivisibile corpo, a fare propria la luce capace di far risplendere il libro.

Sognanti ed arricchite, tornano, infine, a porsi in primo piano le ambientazioni: lì dove i paesaggi incredibilmente armonizzati con il mondo circostante non restano un mero sfondo, ma divengono uno degli elementi principali della storia nasce e cresce l'estro di un'autrice in continua evoluzione, conscia delle proprie capacità e del potere che anche una scrittura semplice e lineare come la sua  può emanare. Un finale all'apparenza in grado di concludere definitivamente la storia dei due protagonisti chiude un cerchio certo non perfetto, ma ugualmente ricco di emozioni che promette, ancora, con Origini, sogni ad occhi aperti.

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