Intervista a Blue Jeans
Il 27 febbraio è stato un giorno davvero emozionante in quanto ho potuto intervistare uno degli Autori crossover più amati in Spagna, e che da poco è approdato sul suolo Italico, con un bellissimo libro.
Francisco de Paula Fernandez Gonzalez, in arte Blue Jeans, presenta in Italia "La Ragazza Invisibile" primo libro di una trilogia.
Conosciamolo più da vicino...
In verità ho uno pseudonimo perché ho iniziato a scrivere su internet, e non volevo far scoprire la mia identità, chi fosse l'autore del mio primo romanzo, e quindi ho preso spunto da una canzone, ne quella bella di David Bowie ne quella di Lana Del Rey, ambedue intitolate Blue Jeans, ma di una canzone decisamente brutta degli Sqeezer.
Il testo della canzone è banale, ma mi piaceva il suono della parola Blue Jeans, dentro quella canzone, e poi scrivevo su internet e pensavo di non arrivare da nessuna parte.
Stavamo per iniziare ad annoiarci di noi stessi, poiché dieci libri su amicizia, amore, scuole, sono tanti e avevo già trattato tutti gli argomenti che potevano interessare i giovani, e volevo qualcosa di diverso.
Sono un grande lettore di Noir e Thriller da sempre, perciò ho deciso di mescolare ciò che avevo fatto fino a quel momento con ciò che mi piaceva leggere.
Per me è una combinazione ideale, mi sono davvero divertito a scrivere la Ragazza Invisibile.
Francisco de Paula Fernandez Gonzalez, in arte Blue Jeans, presenta in Italia "La Ragazza Invisibile" primo libro di una trilogia.
Conosciamolo più da vicino...
- Prima di tutto raccontaci un pochino chi sei, perché con un nome così fico ti sei comunque scelto uno pseudonimo e soprattutto parlaci dei tuoi sogni nel cassetto.
In verità ho uno pseudonimo perché ho iniziato a scrivere su internet, e non volevo far scoprire la mia identità, chi fosse l'autore del mio primo romanzo, e quindi ho preso spunto da una canzone, ne quella bella di David Bowie ne quella di Lana Del Rey, ambedue intitolate Blue Jeans, ma di una canzone decisamente brutta degli Sqeezer.
Il testo della canzone è banale, ma mi piaceva il suono della parola Blue Jeans, dentro quella canzone, e poi scrivevo su internet e pensavo di non arrivare da nessuna parte.
- I tuoi sogni nel cassetto
I miei sogni nel cassetto? vivere per sempre scrivendo, visto che la mia passione è diventato il mio lavoro.
Ci sono persone che nel momento in cui la scrittura diventa il loro lavoro, si infastidiscono, per esempio Agatha Christie diceva che quando ha iniziato a scrivere per lavoro ha smesso di piacerle.
Invece per me è assolutamente perfetto.
Non devo andare a lavorare in giacca e cravatta, posso scrivere in una caffetteria, anche se sono disciplinato e diligente in termine di orari.
E' una professione che amo profondamente.
- In Italia è uscito ieri La ragazza invisibile, sappi che ti ho odiato per come hai concluso il libro, ma poi ho capito che è il primo volume di una trilogia e quindi ti ho perdonato, come è nata l’idea di scrivere questo libro?
E' nata da un bisogno di cambiamento rispetto a quello che ho scritto precedentemente.
Andava tutto bene, sia chiaro sia per me che per la casa editrice, con i libri e i temi precedenti, ma avevamo raggiunto una sorta di limite di frontiera.Stavamo per iniziare ad annoiarci di noi stessi, poiché dieci libri su amicizia, amore, scuole, sono tanti e avevo già trattato tutti gli argomenti che potevano interessare i giovani, e volevo qualcosa di diverso.
Sono un grande lettore di Noir e Thriller da sempre, perciò ho deciso di mescolare ciò che avevo fatto fino a quel momento con ciò che mi piaceva leggere.
Per me è una combinazione ideale, mi sono davvero divertito a scrivere la Ragazza Invisibile.
- Finalmente una giovane protagonista che non è super sexy e bellissima, ma intelligente, di carattere e anche molto dolce, a chi ti sei ispirato per il personaggio di Julia?
Il personaggio ce l'avevo in testa e non corrisponde a nessuno in particolare, ma ho conosciuto una ragazza in un firma-copie a Vigo in Galizia, che aveva una pettinatura che mi ha fatto pensare che quello era il modo in cui la mia protagonista avrebbe portato i capelli.
Una pettinatura di grande personalità.
Per quanto riguarda i suoi gusti invece, sono gusti che corrispondono a una mescolanza tra quelli della mia compagna e i miei.
La mia ragazza sa risolvere il cubo di Rubik in meno di un minuto e suona il vilino, mentre io amo gli scacchi e Agatha Christie.
I nostri quattro gusti sono riuniti in Julia, e volevo una ragazza che spiccasse non per il suo corpo e la sua bellezza, bensì per la sua testa.
- Mi piace molto come hai gestito l’amicizia tra Julia ed Emilio, tu credi nell’amicizia fra uomo e donna?
Si certo, ho molte più amiche che fidanzate.
Di fidanzata ne ho una sola di amiche ne ho tantissime.
E ci credo sempre di più, prima si pensava che tra uomo e donna non poteva esserci amicizia ma solo attrazione, ma io ho scritto tre storie in cui invece è dominante l'amicizia tra ragazza e ragazzo in cui è avulsa sia l'attrazione sessuale sia l'innamoramento.
In questo storia, benchè Julia si innamori di Emilio, e poi Emilio si innamori di Julia quando lei è innamorata di Ivan, l'amore resta un pò in secondo piano.
Fa parte della personalità dei ragazzi ma non ho voluto dargli tutta questa importanza.
- Il tuo pseudonimo è Blue Jeans ed Emilio ha i capelli blu. Quanto di Francisco c’è in Emilio?
Poco, anzi pochissimo.
Gli ho fatto i capelli blu perchè i miei personaggi hanno i capelli di un colore sempre diverso.
Katia aveva i capelli rosa, un'altra ragazza aveva i capelli viola, ma il blu ancora non lo avevo usato per nessuno.
Era per esaltare la personalità di un ragazzo, incompreso e solitario, poco socievole, che ha abbastanza personalità da pensare di portare i capelli blu fregandosene di quello che gli altri pensano di lui.
Tramite questo personaggio ho cercato di trattare l'argomento della relazione genitori-figli.
- Durante la lettura vengono citati alcuni libri, come “il nome della rosa” di Umberto Eco. Agatha Christie è la scrittrice preferita di Julia, la domanda sorge spontanea, quali sono i tuoi scrittori e i tuoi libri preferiti.
Amo Agatha Christie, in particolare il suo personaggio Poirot, anche se nel secondo libro di questa trilogia, la nonna di Julia sarà una delle protagoniste ed è una Miss Marple perfetta.
Mi sono letto tutti i 66 romanzi di Agatha Christie, mi piace Conan Doyle, Dolores Redondo, Eva Garcia Saenz De Urturi, insomma mi piace il thriller.
Io penso che il Thriller versione giovanile sia un genere di nicchia, che invece si può sviluppare, e adesso ci sono molti autori che stanno scrivendo libri di questo genere, sulla scia della serie televisiva Elite o Riverdale.
- Cosa stai leggendo in questo momento?
Ho appena finito un libro che non è ancora uscito, di giovani autori Argentini, che mi hanno mandato il libro affinché gli scrivessi il prologo.
il titolo è "La promessa infinita" è un libro molto divertente.
- Nel tuo romanzo affronti il tema dell’omosessualità femminile, è un tema che hai particolarmente a cuore?
Cerco di conferire naturalezza a ciò che scrivo, e per me scrivere di omosessualità, bisessualità transessualità è una cosa naturale.
Bisogna rispettare i gusti sessuali di chiunque, perché siamo tutti uguali.
Sin dal primo libro che ho scritto, cerco di avere nelle mie storie personaggi omosessuali o bisessuali.
In questo libro ci sono delle ragazze bisessuali e omosessuali, e non c'è nessun problema, sono integrate nella trama come i personaggi eterosessuali.
Io credo che nel xxi esimo secolo, questo argomento dovrebbe essere considerato normale e siccome è normale non dovremmo nemmeno più discuterne, ma parlarne come si parla dell'eterosessualità, come una cosa normale.
- Di la verità, Ivan Pardo è ispirato a un ragazzo che non sopportavi e che frequentava la tua stessa scuola?
Doveva esserci un personaggio come Ivan Pardo.
Io credo che non ha finito il suo ruolo in questa trilogia, benché si sia comportato male.
Io però penso che abbia un buon cuore, e io credo che il lettore lo capirà, oppure no, magari sarà una persona completamente cattiva, chi lo sa?!
- Parliamo dei professori, ti sei ispirato a dei cliché o a persone che hai conosciuto?
Quando ho caratterizzato i professori, non ho pensato a quelli che avevo io.
Ma dovevo creare diversi professori, perché avevo pensato che il lettore li avrebbe considerati come dei possibili sospetti, e io sapevo già chi era l'assassino.
Ognuno ha una caratteristica che potrebbe far pensare che è lui o lei l'assassino.
- Ti definiscono un fenomeno della letteratura Crossover, questo è il tuo stile di scrittura o vorresti esplorare altro?
Penso che il mio stile è personale, scrivo con estrema naturalezza, vengo dal mondo del giornalismo quindi le mie frasi sono brevi, i capitoli sono brevi perché il lettore non deve aver paura di leggere ancora un capitolo, perché non sarà cinquanta pagine ma sei o sette.
Nel tempo ho imparato che non tutti i capitoli possono finire con un attesa spasmodica, non devo lasciare tutto per la fine, e credo che ho tanto ancora da imparare.
E' il primo Thriller che scrivo, nel secondo sarà dato ancora più spazio all'indagine e nel terzo che sto ancora scrivendo, vorrei fare qualcosa di ancora più potente.
- Quando uscirà il secondo e il terzo volume della trilogia la ragazza invisibile?
Il secondo volume esce il 26 Marzo in Spagna e in America latina , la terza parte la sto ancora scrivendo, quindi non so quando sarà pronto, ma già posso dire che ci sarà un personaggio Italiano.
Avevo già avuto un personaggio Italiano, si chiamava Valentina, nel mio primo libro.
- Sei nato a Siviglia, una città magnifica dell’ Andalusia, e vivi a Madrid, quanto l’ambiente influenza i tuoi libri.
Tolto il caso della ragazza invisibile, che è ambientato in un piccolo paese, tutti gli altri parlano di ragazzi che abitano in una città.
Sicuramente ciò che uno scrittore vede, influenza la scrittura.
Adesso sto per traslocare e andrò a vivere in campagna, nel silenzio assoluto, e mi dovrò adattare a tutto ciò perché ormai mi sono abituato a scrivere con un brusio di fondo.
Sarà quindi un nuovo periodo, vediamo quello che ne verrà fuori.
- fatti una domanda e datti una risposta
Ti posso dire quello che non mi piace che mi chiedono, l'età, perché non lo ritengo un fattore importante.
Per il resto mi hanno fatto così tante domande che non saprei quale domanda farmi.
- Presenta Blue Jeans
Sono una persona ordinaria, e a volte le persone non si aspettano che lo scrittore sia una persona normale.
Molto spesso le persone si aspettano che scriviamo in un sotterraneo, tutti sudati, con una penna d'oca e una pergamena bruciata ai lati.
In realtà utilizziamo un pc e la maggior parte siamo persone normali.
- lascia un messaggio a i nostri lettori…
Il messaggio principale che lancio sempre ha a che fare con quello che è successo a me.
Quello che mi è successo è un esempio del fatto che se ti impegni, se fai le cose con entusiasmo e non ti arrendi mai i sogni possono diventare realtà.
Anche se sembra un affermazione un pochino Disneyana, ma è vera.
Perché una persona come me, che ero in fondo al pozzo, senza lavoro, senza amici, vivevo in un mezzo seminterrato di 20 mq, poco a poco è riuscito ad uscire dal pozzo al punto da vivere con ciò che gli piace fare di più.
E in un mondo di messaggi negativi, mi piace passare un messaggio vero di positività.
Quindi non arrendersi mai.
Grazie a Blue Jeans e grazie alla DeA Planeta che mi ha dato la possibilità di intervistare questo bravissimo autore.








Bellissima intervista Sonia, ho adorato questo libro e non vedo l’ora di leggere il seguito ovviamente dopo un finale del genere. È stato bello conoscere meglio l’autore grazie a queste belle domande ❤️
RispondiEliminaGrazie Ely... anche io non vedo l ora di leggere il secondo libro della trilogia...devo dire che l autore è una persona molto umile e simpatica è stato davvero carino.
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