Recensione: La Guerra di Margot - di Monica Hesse
LA GUERRA DI MARGOT
Prezzo: € 17,90 | Ebook: € 9,99|
Pagine: 237 | Genere: Narrativa Contemporanea|
Editore: Edizioni PIEMME |
Data di pubblicazione: 15 Gennaio 2019
Trama
L'immagine, controsole, è di una ragazzina dai capelli biondi, seduta su un muretto, intenta a scrivere sul suo diario. È la prima volta che Haruko vede Margot: il muretto è quello del campo di internamento di Crystal City, Texas.
È il 1944 e a Crystal City ci sono famiglie giapponesi e tedesche, strappate al loro sogno americano per diventare prigioniere a casa propria, in nome della guerra che si sta combattendo molto lontano. Margot scrive tutto sul suo taccuino, anche quel primo incontro con Haruko.
Non sa che ben presto, tra lei, di famiglia tedesca, e quella ragazzina giapponese appena arrivata, nascerà un'amicizia segreta, profonda e viscerale. Sono l'una l'opposto dell'altra, ma c'è una cosa che hanno in comune: il campo. Quel luogo senza aria che le sta cambiando profondamente.
E quando Margot si troverà alle prese con un segreto che non può raccontare neanche ad Haruko, si vedrà costretta a compiere la scelta più difficile. E lo farà solo in nome dell'amicizia: perché il legame tra Margot e Haruko è più forte dell'orrore e dell'odio dei grandi.
Un romanzo che si legge con gli occhi umidi di commozione, che illumina un momento sconosciuto della Seconda guerra mondiale e al tempo stesso racconta di una straordinaria amicizia. Insegnandoci che la libertà ha lo stesso nome, in ogni lingua del mondo.
IL MIO PENSIERO SUL LIBRO
Non avevo mai sentito parlare dei campi di internamento negli Stati Uniti durante la seconda Guerra Mondiale, e sinceramente è ciò che mi ha fatto scegliere questo libro.
Ho iniziato a leggerlo non sapendo cosa aspettarmi, e mi ha così tanto coinvolto a livello emotivo che l'ho letto in una giornata.
La trama è originale, prende spunto dai campi di internamento che nella seconda guerra mondiale ospitavano persone, che per vari motivi, non erano gradite allo stato.
Haruko arriva a Crystal City insieme a sua mamma e alla sua sorellina, per ricongiungersi con suo padre, che mesi prima era stato internato in quel campo- prigione.
Un giorno viene sorpresa da una tempesta di terra e viene portata in salvo da Margot, una ragazza di origine tedesca con la quale nasce una profonda e sincera amicizia.
Finché un giorno Margot si trova davanti a una scelta difficile ma necessaria, dettata dal grande affetto che prova per Haruko.
Haruko è una ragazza riservata, malinconica, che si chiede continuamente il perché lei e la sua famiglia si trovano reclusi in quel campo, nonostante suo fratello sia un soldato che combatte per gli Stati Uniti d'America.
Margot è l'unica figlia di una coppia tedesca che sta cercando di avere altri figli, preoccupata per la salute della mamma non ha molte amiche.
Le due protagoniste sono ben strutturate, sia caratterialmente che psicologicamente, sono così tridimensionali e reali che riescono a far immedesimare il lettore sin da subito.
Sono personaggi in crescita e non standardizzati.
Lo stile di scrittura è scorrevole, emozionale, coinvolgente, e la scelta di dare voce a tutte e due le protagoniste, così da far vedere al lettore i due punti di vista di una stessa vicenda è davvero vincente, ed è ciò che da un valore aggiunto al romanzo.
Buon uso dello show/don't tell, con dialoghi che danno davvero voce ai parlanti, credibili e coerenti.
Ambientazione coerente con la storia, che fa da perfetta cornice alla trama e la rende reale ed emozionale, e contribuisce all'immedesimazione del lettore.
Finale inatteso di quelli che ti commuovono, ti fanno riflettere e ti rimangono dentro.
Un Romanzo delicato, pulito, bello, come solo una storia di amicizia può essere.
Consigliato a tutti coloro che amano leggere.
Ho iniziato a leggerlo non sapendo cosa aspettarmi, e mi ha così tanto coinvolto a livello emotivo che l'ho letto in una giornata.
La trama è originale, prende spunto dai campi di internamento che nella seconda guerra mondiale ospitavano persone, che per vari motivi, non erano gradite allo stato.
Haruko arriva a Crystal City insieme a sua mamma e alla sua sorellina, per ricongiungersi con suo padre, che mesi prima era stato internato in quel campo- prigione.
Un giorno viene sorpresa da una tempesta di terra e viene portata in salvo da Margot, una ragazza di origine tedesca con la quale nasce una profonda e sincera amicizia.
Finché un giorno Margot si trova davanti a una scelta difficile ma necessaria, dettata dal grande affetto che prova per Haruko.
Haruko è una ragazza riservata, malinconica, che si chiede continuamente il perché lei e la sua famiglia si trovano reclusi in quel campo, nonostante suo fratello sia un soldato che combatte per gli Stati Uniti d'America.
Margot è l'unica figlia di una coppia tedesca che sta cercando di avere altri figli, preoccupata per la salute della mamma non ha molte amiche.
Le due protagoniste sono ben strutturate, sia caratterialmente che psicologicamente, sono così tridimensionali e reali che riescono a far immedesimare il lettore sin da subito.
Sono personaggi in crescita e non standardizzati.
Lo stile di scrittura è scorrevole, emozionale, coinvolgente, e la scelta di dare voce a tutte e due le protagoniste, così da far vedere al lettore i due punti di vista di una stessa vicenda è davvero vincente, ed è ciò che da un valore aggiunto al romanzo.
Buon uso dello show/don't tell, con dialoghi che danno davvero voce ai parlanti, credibili e coerenti.
Ambientazione coerente con la storia, che fa da perfetta cornice alla trama e la rende reale ed emozionale, e contribuisce all'immedesimazione del lettore.
Finale inatteso di quelli che ti commuovono, ti fanno riflettere e ti rimangono dentro.
Un Romanzo delicato, pulito, bello, come solo una storia di amicizia può essere.
Consigliato a tutti coloro che amano leggere.









Molto interessante.
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