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Recensione: Private di Kate Brian


PRIVATE

di Kate Brian

Prezzo: € 9,90  | Ebook: € 4,99 |
Pagine: 256 | Genere: Young Adult  |
Editore: Newton Compton | Data di pubblicazione:  7 Marzo

Trama


Reed Brennan ha quindici anni e le idee chiare. Ha appena vinto una borsa di studio per la Easton Academy e intende sfruttare questa grande occasione per lasciarsi alle spalle una madre impasticcata e una vita mediocre in periferia. Ma non appena mette piede nello splendido campus dell’istituto, si rende conto che tutti sono più sofisticati, più eleganti e decisamente più ricchi di quanto avrebbe mai potuto immaginare. E che anche se è stata accettata alla Easton, la Easton non la accetterà mai. Reed si sente come se osservasse da fuori quel mondo luccicante… finché non incontra le Billings Girls. Sono le ragazze più belle, intelligenti e sicure di sé dell’intero campus. E lo sanno bene. In un ambiente in cui il potere è tutto, per quanto effimero, loro ce l’hanno. E Reed è disposta a fare qualunque cosa per entrare nel gruppo. Così impegna ogni fibra del suo essere per farsi notare. Ma scoprirà presto che dietro i vestiti firmati, i loro armadi sono pieni di scheletri.

  
 


IL MIO PENSIERO SUL LIBRO

Dopo aver letto Private credo sia il caso che prima di ogni lettura io mi metta seriamente a verificare su Goodreads sia le valutazioni sia se si tratta o meno di una serie, perché almeno in questo caso avrei scoperto che il libro di Kate Brian è il primo di una lunghissima e interminabile serie e che i lettori non lo hanno accolto molto positivamente...
Ammetto che leggendo la trama mi ero immaginata una storia diversa, qualcosa molto simile ad Elite, la serie tv di Netflix, di sicuro non mi aspettavo certo una storia che personalmente ho trovato senza capo né coda...
Il libro inizia molto tranquillamente, il lettore impara a conoscere la protagonista e si fa qualche idea sui vari personaggi secondari e andando avanti aumenta la curiosità sulla vita segreta di questi studenti modello appartenenti a famiglie ricche e a volte problematiche, ma purtroppo più si va avanti con la lettura e più ci si rende conto che Private è per lo più un libro incentrato sulla protagonista...
Reed ha 15 anni e all'inizio sembra anche simpatica, incuriosisce e riesce a intenerire il lettore, ma andando avanti si dimostra incredibilmente superficiale, per nulla brillante e molto sciocca: si lamenta costantemente della sua situazione familiare e tutto ciò che vuole è diventare parte di un gruppo esclusivo di ragazze, loro rappresentano ciò che non è e dal momento che scopre le Billings Girls ne diviene ossessionata ed è pronta a tutto pur di diventare una di loro e non le importa nulla delle conseguenze delle sue azioni o se qualcuno potrebbe soffrirne.
Tra gossip, qualche piccolo scandalo, verità non dette e personaggi che indossano costantemente maschere, dando una visiona quasi perfetta di se la storia va avanti per 200 pagine senza emozionare troppo, senza riuscire a coinvolgere il lettore e dando l'idea di essere più il diario personale della protagonista, che da ragazzina smarrita e fuori posto piano piano diventa una piccola criminale, che però non ci pensa troppo a giudicare gli altri e che si fa trattare come uno zerbino solo per far parte di un gruppo, non rendendosi conto che entrare nelle Billings Girls non fa di lei una Billings Girls...
Come ho detto all'inizio tutta la storia è incentrata su Reed, vi sono alcuni colpi di scena, ma vengono liquidati come poco importanti, quasi irrilevanti... la storia tra Reed e uno dei suoi compagni di scuola attira l'attenzione del lettore, ma non prende campo all'interno del libro, è un piccolo diversivo, una scusa in più per mostrare fino a che punto Reed si faccia schiacciare dalle Billings Girls. 
Ho trovato Reed veramente insopportabile, senza carattere e davvero poco intelligente, inoltre questi famosi scheletri negli armadi non sono usciti fuori, quello che ci viene mostrato è uno spaccato di vita all'interno di una scuola per ricchi, dove i ragazzi non sono altro che degli adolescenti annoiati, viziati e convinti che essendo ricchi possono fare e ottenere tutto ciò che vogliono...
Il finale in teoria avrebbe dovuto sorprendere e creare suspense, incuriosire sul capitolo successivo, in realtà l'ho trovato piuttosto banale e scontato e la totale indifferenza di Reed a ciò che accade è a dir poco irreale.
Purtroppo Private non solo non ha soddisfatto le mie aspettative, ma mi ha deluso profondamente, ha troppe lacune e si è rivelato essere semplicemente un lungo racconto delle giornate da studente della protagonista, senza nessun tipo di coinvolgimento emotivo da parte del lettore... 
Capisco che questo è il primo capitolo di una serie, ma sinceramente non mi ha per nulla fatto venir voglia di leggerne il seguito e sinceramente non mi sento di consigliarvelo.






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