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Recensione: Dall'odio all'amore di A.M. Hargrove


Nel corso degli ultimi anni mi è capitato spesso di incontrare A.M. Hargrove, anche se ho iniziato solo ultimamente a leggere i suoi libri... Oggi vi parlerò del suo nuovo libro uscito per Newton Compton e vi ricordo che questa autrice sarà presente al Rare19Rome!

DALL'ODIO ALL'AMORE

di A.M. Hargrove

Prezzo: € --- | Ebook: € 3,99 |
Pagine: 345 | Genere: Contemporary Romance NA  |
Editore: Newton Compton | Data di pubblicazione:  28 Maggio

Trama


Erano passati solo cinque minuti da quando ero stata assunta per occuparmi dei suoi figli e già odiavo Greydon West. Non riuscivo a capire perché avesse mai voluto avere dei bambini. Uno scorbutico padre single che non sembrava nemmeno conoscere il significato della parola divertimento. L’unica cosa a cui il mio serissimo, affascinante capo mostrava affetto, erano i suoi maledetti fogli di calcolo. Ma per qualche ragione, le sue maniere intransigenti mi affascinavano. Sapevo che sotto la sua scorza dura era nascosto qualcosa. E così, ho cercato la chiave per capire chi fosse davvero Mister West. E ho cominciato a pensare a lui ogni notte, facendo del mio meglio per nascondere di giorno i sogni che avvenivano nella mia testa. Ma poi ci siamo baciati. È stato come superare l’ultimo confine prima dell’ignoto. Perché sapevo che dal momento in cui le nostre labbra si fossero sfiorate, non sarebbe più stato possibile tornare indietro. Un incendio mi è divampato nel cuore e so di non avere il minimo potere di spegnerlo. 
Lei è una babysitter, lui un padre single. Tutti e due sapevano che poteva finire male.

  
 


IL MIO PENSIERO SUL LIBRO

Ho deciso di leggere questo libro per vari motivi, un po' perché incuriosita dalla trama e un po' perché quest'anno avrò di nuovo la possibilità di incontrare l'autrice, ma purtroppo non sono rimasta soddisfatta da questa lettura.
Ammetto che la trama di Dall'odio all'amore non è proprio originale e già dalle prime pagine avevo capito cosa sarebbe successo sia con la moglie di Grey sia con il compagno di Marin, ma nonostante ciò ero molto curiosa e quel poco che avevo avuto modo di leggere mi stava piacendo. 
Purtroppo un po' a causa di una traduzione terribile e di un editing inesistente la lettura è stata piuttosto difficile, a questo poi aggiungete il fatto che andando avanti non riuscivo in nessun modo ad entrare in sintonia con i due protagonisti.
Per almeno il 50% del libro la storia, raccontata attraverso il doppio punto di vista dei protagonisti, ruota da un lato su Grey e il suo lavoro, che viene spiegato con tantissimi termini tecnici, dall'altro su Marin e le sue avventure con i figli di Grey e il suo giudicare sempre e comunque il suo datore di lavoro senza conoscerne la storia. Sono davvero pochi i momenti in cui Grey e Marin hanno un confronto e per lo più i loro rapporti sono freddi e distaccati, come se non fossero interessati a sapere di più l'uno dell'altro e danno l'idea di detestarsi profondamente: Grey è ancora troppo sconvolto da quello che ha scoperto poco prima della morte della moglie, non riesce ad accettare il fatto di non aver avuto la possibilità di sfogare la sua rabbia e piano piano la sua frustrazione lo porta ad allontanarsi sempre di più dai suoi figli. Marin è giovane, ha 26 anni, ma a volte sembra di aver davanti una quindicenne superficiale, che non sa guardare oltre le apparenze, che pretende di sapere tutto e si permette di giudicare Grey, di fargli delle vere e proprie prediche su come si comporta con i figli e sentendosi in diritto di dirgli come comportarsi. 
Dopo la metà del libro improvvisamente tutto cambia, il lettore si ritrova a domandarsi se stia ancora leggendo la stessa storia, perché Grey da uomo di 42 anni tutto d'un pezzo, forse troppo serio (tanto che Marin lo definisce impalato o mummia) si trasforma in un adolescente arrapato che non perde occasione per fare allusioni sessuali e usare un linguaggio sconcio e volgare, mentre Marin, che fino ad un attimo prima non poteva a fare a meno di definire Grey vecchio, troppo serio e per nulla il suo tipo, si ritrova a saltargli addosso, incapace di resistergli e da quel momento in poi è un susseguirsi di cose assurde e inverosimili, che sconvolgono completamente la storia.
Nonostante la prima metà del libro fosse un po' lenta e a tratti noiosi in qualche modo mi aveva incuriosita, posso dire che vi erano le basi per una bella storia, ma da una parte la Hargrove l'ha tirata troppo per le lunghe e dall'altra l'ha sconvolta in maniera repentina e inspiegabile, come se a scriverla fosse stato qualcun altro.
Grey e Marin sono due personaggi con un pregeresso importante, con ferite difficili da curare, ma purtroppo li ho trovati piatti, poco caratterizzati e solo verso la fine Grey decide di fare un passo in più per scoprire qualcosa su Marin, avvicinarsi a lei andando oltre il sesso. Inoltre nonostante il doppio PoV il lettore non scopre poi molto sui due protagonisti, non riesce a esser coinvolto da loro e dalla loro storia e i tanti errori di traduzione e editing non aiutano, rendendo veramente difficile e molto confusa la lettura.
Non avevo nessun tipo di aspettativa su questo libro, ho deciso di leggerlo con animo leggero e ammetto che Dall'odio all'amore aveva davvero le basi per essere una lettura piacevole e con la giusta dose di sensualità, ma purtroppo ne sono rimasta delusa. 
Naturalmente questo è il mio parere personale e non me la sento di sconsigliarvi questo libro, perché magari a voi potrebbe piacere moltissimo.





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