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Recensione: Non si uccide per amore di Rosa Teruzzi


NON SI UCCIDE PER AMORE

di Rosa Teruzzi

Prezzo: € 14,00 | Ebook: € 9,99 |
Pagine: 159 | Genere: Thriller  |
Editore: SonzognoData di pubblicazione:  Marzo 2018

Trama

Un biglietto, ormai ingiallito, trovato in una vecchia camicia a quadri nel fondo di un armadio, riporta la memoria di Libera, la fioraia del Giambellino, all’episodio più doloroso della sua vita. Quella camicia è del marito, ucciso vent’anni prima senza che mai sia stato trovato il colpevole, e quel biglietto sembra scritto da una donna. Ma tanto tempo è passato: perché riaprire antiche ferite? Libera ha sempre cercato di dimenticare, piano piano ha messo su un’attività che funziona, se la cava abbastanza bene, altri uomini la sfiorano e la corteggiano. Eppure, quel buco nero della sua esistenza continua a visitare le sue notti insonni, tanto più che – ora lo vede bene – alcuni particolari, nell’archiviazione del caso, la convincono sempre meno. E così, dopo essersi improvvisata detective, nei romanzi precedenti, per risolvere i casi degli altri, questa volta Libera vuole trovare il coraggio per rivangare le vicende del suo passato. Con l’aiuto della madre, eccentrica insegnante di yoga dalla battuta facile e dai costumi spregiudicati, e di una giovane cronista di nera con un sesto senso per i misteri – e nonostante la vana opposizione della figlia poliziotta – Libera si spingerà dalla sua Milano fino in Calabria, per trovare una risposta alle domande che l’opprimono da vent’anni e per guardare in faccia l’amara verità. E per scoprire che forse il nemico si nasconde molto più vicino di quanto avesse mai immaginato.
 

IL MIO PENSIERO SUL LIBRO

Ecco che ritrovo Libera e la sua arzilla mamma Iole. Due detective decisamente sopra le righe ma efficaci ed acute.
Questa volta Libera dovrà riaffrontare il dolore della perdita del marito e sarà un biglietto ritrovato nella sua camicia a farla insospettire. 
L'aveva scritto una donna... un'amante? Un'informatrice? La sua assassina?
Recava proprio la data in cui lui è stato assassinato.
Libera vorrebbe scoprire finalmente chi ha ucciso Saverio ed una debole pista sembra farsi strada attraverso il tempo. 
Grazie al giornalista/segugio Cagnaccio riuscirà a trovare gli indizi giusti che la guideranno dritta verso personaggi loschi e decisamente poco raccomandabili ed in giro per l'Italia fino alla Calabria ed al Nord-Est.
In un'atmosfera tra il cupo ed il faceto le due donne riusciranno ad attirare l'attenzione pericolosamente e sarà la prontezza di spirito dell'anticonformista Iole a tirarle fuori dai guai.
Naturalmente riusciranno a risolvere il mistero e forse Vittoria, la figlia di Libera, sarà un po' meno rabbiosa del solito sapendo che giustizia è stata fatta.
L'autrice riesce magistralmente a dar di nuovo vita alle nostre eroine e pian piano conosciamo sempre un pezzetto in più di questa famiglia un po' strampalata.
La trama è ben sviluppata ed originale, si nota uno studio accurato dei fatti di cronaca per riuscire a dar vita ad una storia reale ed allo stesso tempo avvincente e coinvolgente.
I personaggi maschili anche questa volta sono figure marginali e spesso non fanno delle gran belle figure, si punta molto sulla naturale propensione femminile al multitasking ed al loro intuito quasi infallibile.
Un plauso enorme a questa bravissima autrice di thriller intrisi del fascino sessantottino di Iole e dall'amore per la natura e le piante di Libera.
Promosso e da leggere assolutamente nelle vostre pause estive perchè le pagine scivolano veloci ed è difficile staccare gli occhio se non all'ultima pagina.



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