Recensione: L'ultimo Respiro del Corvo- di Silvia Brena e Lucio Salvini
L'ULTIMO RESPIRO DEL CORVO
Prezzo: € 24.50 | Ebook: 10,99 |
Pagine: 508| Genere: Thriller|
Editore: Skira |
Data di pubblicazione: 6 Giugno 2019.
Trama
Caravaggio è stato davvero ucciso? Come e da chi? E chi ha voluto la sua morte? Il mistero si nasconde tra le pieghe di una copia di un quadro famoso, il "Martirio di sant'Orsola", dipinto dal Caravaggio poco prima di morire e da molti ritenuto una denuncia del suo assassinio. Un mistero che un critico d'arte sui generis, gay, tormentato, ipocondriaco e coltissimo, è chiamato a risolvere. Un cold case che si dipana nel corso dei secoli e che porterà a scoprire i veri responsabili della morte del pittore, ma anche a sollevare il velo su uno dei peggiori casi di corruzione e malaffare all'interno del Vaticano.
IL MIO PENSIERO SUL LIBRO
La vita e la morte del Caravaggio mi hanno sempre affascinato, così quando ho letto la sinossi di questo libro ne sono stata fortemente attratta, l'unica cosa che mi metteva un pochino di preoccupazione erano le 508 pagine, che grazie alla trama accattivante e a uno stile di scrittura scorrevole non mi sono assolutamente pesate, anzi, avrei voluto non finissero mai.
La struttura della trama è composta da due storie che avanzano parallele e che si incontrano e si intrecciano in alcuni momenti; una si svolge nel passato e parla della vita del Caravaggio, mentre l'altra si svolge nel presente, dove Dante Hoffmann, grande studioso e conoscitore del famoso e ribelle artista, si trova invischiato in un inganno studiato ad arte da personaggi loschi e oscuri, un romanzo quindi che intreccia storia e fantasia in maniera magistrale.
Veniamo a conoscenza della vita del Caravaggio grazie ai racconti che Dante Hoffmann fa al Cardinale Bargero, sia per scritto che a voce, ma piano piano ciò che sembrava un innocuo passatempo si rivelerà molto pericoloso.
Dante Hoffman è un curatore d'arte, di origine ebraica e omosessuale che ama da anni la sua amica Daphne Cherner.
E' un uomo con un infanzia sofferente e una vita scandita da ansie, insicurezze, agi e paure.
Un personaggio ben descritto sia caratterialmente che psicologicamente e in costante crescita.
Anche gli altri personaggi, come il Cardinale Bargero, Yann Boucher e Daphne sono tutti ben descritti, con una propria personalità correlata da un lato oscuro.
La lettura è scorrevole e godibile, lo stile chiaro, diretto, a tratti evocativo, ma sempre perfettamente in linea con la trama.
Buon uso dello show don't tell, con dialoghi credibili che conferiscono tridimensionalità ai personaggi e profondità alla storia.
Bella l'ambientazione, soprattutto quella in cui si svolge la storia tra la fine del 1500 e l'inizi del 1600, dove si riesce a respirare l'aria di quel periodo intenso e controverso.
Un thriller storico sublime, dove è chiaro il lavoro di ricerca che Brena e Salvini hanno fatto per rendere questo libro davvero perfetto.
Sinceramente, non era facile scrivere una storia originale basata sulla vita del Caravaggio, eppure l'autrice e l'autore di questo libro ci sono riusciti in maniera egregia.
Finale con colpo di scena che riesce a commuovere anche i più "duri".
Un libro da leggere durante le serate fresche autunnali, sorseggiando un buon vino rosso e assaporando carciofi cotti alla romana.
Consigliatissimo non solo agli amanti del genere thriller Storico, ma anche a tutti coloro che sono alla ricerca di un libro finemente scritto, avvincente, avventuroso e perché no anche storicamente dettagliato.









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