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Recensione: La classe degli altri di Michela Fregona




LA CLASSE DEGLI ALTRI

di  Michela Fregona

Prezzo: € 15,00  |
Pagine: 306| Genere: Narrativa |
Editore: Apogeo EditoreData di pubblicazione:  Settembre 2019

Trama 

Gli altri sono la classe: senza libri, senza orari, senza un solo segmento dritto nel proprio futuro. Nelle traiettorie del loro destino, tutte le possibilità sono aperte: riscatto, deviazione, perdita, cambiamento. Questa è la storia di dieci mesi, giorno e notte, nelle aule del Centro Territoriale Permanente per l'educazione degli adulti: l'ultima delle istituzioni scolastiche nate in Italia. Un laboratorio di seconde chance e di primi approdi. "La classe degli altri" è il romanzo di uomini e donne che, nonostante il punto a cui la vita li ha portati, nonostante il benessere apparente, nonostante i fallimenti, nonostante una vita di prove e fatica, sentono che non sono finiti, desiderano ancora; e resistono, quotidianamente, nella costruzione del proprio domani. Lo fanno attraverso la scuola. Tenere tutti insieme è una scommessa; portarli al diploma una avventura. Qui sbagliare, ad un insegnante, costa molto caro.

 

IL MIO PENSIERO SUL LIBRO

Ho cominciato questo libro colta dalla curiosità.
Il racconto inizia con la perdita di uno studente che atterrisce gli insegnanti. Suicidio ?Fatalità ? O omicidio?
I giornali ci ricamano creando le ipotesi più assurde,dando credito a persone che non erano nemmeno presenti al momento del fatto. Nessuno indaga o verifica i fatti lasciando che il silenzio ricada in fretta sulla faccenda permettendo alla società di andare avanti come nulla fosse. 
Non si sente parlare quasi mai di scuole per adulti e per stranieri, se qualcuno non le nomina nessuno ne saprebbe nulla.
L'autrice punta un faro sul mondo delle scuole create per aiutare chi vuole avere un titolo di studio, per lo straniero che si vuole integrare partendo dalla lingua e da materie che possono tornargli utili ai fini lavorativi ma anche per far parte della comunità in cui vivono.
Ci ritroviamo in classe con una moltitudine di lingue, tradizioni, culture e aspettative.
Ogni personaggio descritto ha delle difficoltà da superare, il lavoro, la lingua, la famiglia e  rappresentano un "problema" un "grattacapo" per il sistema obsoleto e farraginoso del sistema di istruzione ed educazione.
Così ecco che leggiamo di questi ragazzi e ragazze molto diversi tra loro ma con un unico scopo imparare per potersi fare un futuro. Molti ce la fanno ma altri non riescono a combattere con il quotidiano che si fa sempre più pesante.
Le soddisfazioni arrivano e sono dei piccoli trionfi soprattutto per dimostrare a chi non crede nel percorso che invece funziona, che c'è modo di dare una possibilità a chiunque.
Gli insegnanti del CTP si devono autogestire, si impegnano per aiutare più studenti possibili con i pochi mezzi che hanno e si trovano a dover stringere la cinghia sempre più.
Prestano il loro servizio anche presso il carcere e si trovano a dover affrontare ulteriori scogli e impedimenti.
E' sconfortante come la protagonista si debba scontrare con personaggi illustri che non hanno la più pallida idea di come gestire e sostenere un CTP; di come una volta che finalmente si raggiunge una certa stabilità tutto venga squassato dall'arrivo di nuovi dirigenti che non hanno idea di cosa fare , anzi non intendono proprio fare nulla e non vogliono "rogne"  da stranieri.
L'autrice tocca temi scottanti con cognizione di causa, ha scritto il libro in tempi non così bollenti e controversi ma è attuale più che mai.
Il libro scorre veloce, le storie sono coinvolgenti e l'amaro che lascia in bocca è molto.
I personaggi sono tratteggiati appena ma abilmente, riusciamo ad immaginarli alle prese con problemi di matematica, con le coniugazione dei verbi o con le poesie da imparare a memoria.
Un libro che non è un atto di accusa ma una constatazione che le cose non vanno, che ci sono delle carenze enormi e che si può fare di più per l'integrazione e l'istruzione.
Lo promuovo a pieni voti perché è vero, colpisce tutti i punti carenti e dolenti e si dovrebbe imparare a integrare e non allontanare o emarginare.
Un libro da avere nella propria libreria e questa autrice è da tenere sott'occhio perché è brava, molto brava.







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