Recensione [Anteprima]: La città d'ottone di S. A. Chakraborty
Bentrovati Colors,
iniziamo la settimana con un libro che ho trovato davvero interessante e particolare: La città d'ottone di S. A. Chakraborty!
LA CITTÀ D'OTTONE
Prezzo: € 22,00 | Ebook: € 9,99 |
Pagine: 528 | Genere: Fantasy |
Editore: Mondadori | Data di pubblicazione: 16 Giugno
Trama
Trama
Egitto, XVIII secolo. Nahri non ha mai creduto davvero nella magia, anche se millanta poteri straordinari, legge il destino scritto nelle mani, sostiene di essere un'abile guaritrice e di saper condurre l'antico rito della zar. Ma è solo una piccola truffatrice di talento: i suoi sono tutti giochetti per spillare soldi ai nobili ottomani, un modo come un altro per sbarcare il lunario in attesa di tempi migliori. Quando però la sua strada si incrocia accidentalmente con quella di Dara, un misterioso jinn guerriero, la ragazza deve rivedere le sue convinzioni. Costretta a fuggire dal Cairo, insieme a Dara attraversa sabbie calde e spazzate dal vento che pullulano di creature di fuoco, fiumi in cui dormono i mitici marid, rovine di città un tempo maestose e montagne popolate di uccelli rapaci che non sono ciò che sembrano. Oltre tutto ciò si trova Daevabad, la leggendaria città di ottone. Nahri non lo sa ancora, ma il suo destino è indissolubilmente legato a quello di Daevabad, una città in cui, all'interno di mura metalliche intrise di incantesimi, il sangue può essere pericoloso come la più potente magia. Dietro le Porte delle sei tribù di jinn, vecchi risentimenti ribollono in profondità e attendono solo di poter emergere. L'arrivo di Nahri in questo mondo rischia di scatenare una guerra che era stata tenuta a freno per molti secoli.
IL MIO PENSIERO SUL LIBRO
Quando ho scoperto il numero di pagine di questo libro ho avuto un attimo paura, un po' perché non amo per nulla i libri troppo lungi, soprattutto i fantasy, un po' perché temevo di ritrovarmi a leggere una storia con troppe nozioni e parti magari inutili, ma una volta iniziato La città d'ottone scorre via velocemente e si viene catturati dalla storia nata dalla penna di S. A. Chakraborty.
Devo ammettere che la prima parte del libro l'ho trovata un pochino pesante, perché molto introduttiva, ma anche necessaria per capire bene tutto quello che riguarda sia il mondo magico creato dalla Chakraborty sia per conoscere meglio i tre protagonisti principali, che sono davvero molto particolari e anche molto diversi tra di loro.
Nahri è una ragazza cresciuta senza sapere da dove arriva, chi sono i suoi genitori e che ha sempre vissuto rubando e truffando, ma anche usando i suoi poteri per aiutare le persone a guarire. Non si è mai fatta troppe domande sui suoi poteri magici, ma quando un giorno il suo canto risveglia alcuni demoni inizia a fare molte domande e non sempre riesce a ricevere la giusta risposta
Dara è un jinn guerriero, un demone legato all'elemento del fuoco, che ha un passato davvero interessante, una storia da raccontare e che mi ha incuriosita moltissimo... Innamorarsi di Dara è facile come respirare, fin dalla sua prima comparsa lo si adora, c'é qualcosa in questo personaggio che spinge il lettore ad adorarlo sotto ogni aspetto! Dara a volte sembra avere una mentalità un po'ristretta, ha parecchi pregiudizi e questo suo essere un po'chiuso va in contrasto con quello che piano piano inizia a provare per Nahri, che lui vede come "impura"...
Ali è un principe di Daevabad ed è anche il personaggio che mi ha colpito meno, avrei avetitato molti capitoli riguardanti Ali e soprattutto all'inizio ho trovato inutili alcune parti relative al suo POV. Ali è affascinato dal mondo degli umani e ha qualche problema ad accettare la razza di Dara e quando Nahri e Dara arriveranno nella sua città le cose non saranno per nulla facili per lui...
La storia viene raccontata attraverso il punto di vista dei protagonisti e pagina dopo pagina il lettore si ritrova a fare un viaggio in un mondo misterioso, magico, con una storia turbolenta e con dei protagonisti con un passato tutto da scoprire.
Ho apprezzato moltissimo il modo in cui l'autrice ha deciso di introdurre il mondo di Nutri e degli altri protagonisti, così come mi è piaciuta la spiegazione sui diversi jinn... Il mondo creato da S. A. Chakraborty è incredibile, ben costruito, descritto con cura e intriso di magia e antiche tradizioni, l'ho letteralmente adorato, soprattutto perché la cura messa dall'autrice nel descrivere i luoghi in cui si svolge la storia fa si che tutto diventi reale agli occhi del lettore, che si ritrova a viaggiare in luoghi fantastici.
Come ho scritto la prima metà di La città d'ottone è un po' più pesante come lettura, ma non appena Nahri e Dara arrivano a Daevabad la storia si fa più movimentata e interessante, ci si ritrova davanti ad un triangolo amoroso alquanto bizzarro e i rapporti tra Nahri e Dara si fanno un po' spinosi...
Nonostante le tante pagine La città d'ottone si legge piuttosto velocemente, la storia è accattivante e l'autrice ha uno stile coinvolgente, molto descrittivo e ha fatto un'ottimo lavoro sia con la creazione dell'ambientazione sia nella caratterizzazione dei personaggi, trattandosi inoltre di un primo libro è normale vi siano capitoli fortemente introduttivi, ma non mancano momenti più veloci e adrenalinici e il finale lascia nel lettore la voglia di poter leggere presto il secondo volume.










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