Recensione : Il lato nascosto di Pierluigi Porazzi
IL LATO NASCOSTO
di Pierluigi Porazzi
Pagine: 303 | Genere: Thriller |
Editore: La Corte Editore| Data di pubblicazione: Novembre 2019
Trama
Una giovane donna viene uccisa nel suo appartamento. Sulla scena del delitto arrivano gli ispettori Alba Leone e Ramon Serrano e il caso a prima vista sembra poter essere risolto in poco tempo: l'assassino ha lasciato il suo DNA sul corpo della vittima e gli investigatori sono convinti di riuscire a identificarlo. Sembrano quindi non esserci dubbi sul colpevole, ma l'uomo, che è uscito da poco dal carcere, ha un alibi inconfutabile per la sera dell'omicidio. Nel frattempo gli investigatori si rendono conto che molte persone potevano avere interesse a eliminare la ragazza: personaggi di spicco che la conoscevano, tra cui un giudice, un politico in ascesa e un misterioso e spietato boss della mafia nigeriana, che ha riorganizzato una rete criminale che si espande in tutto il Nord Italia. In una società in cui la mistificazione e la menzogna sono le uniche regole, riusciranno Alba e Ramon a risolvere l'intricato mistero?IL MIO PENSIERO SUL LIBRO
Eccomi con un altro thriller di un bravissimo autore italiano, sto recuperando delle magnifiche letture in queste ferie estive.
Il romanzo si svolge ad Udine mettendo in evidenza il mondo delle escort di alto livello, il traffico di droga gialla legato alla mafia nigeriana e la mercificazione di giovani donne africane... il tutto in una provincia che è solo all'apparenza placida e tranquilla.
La morte della giovane vip/escort Sabrina Lupieri sembra poter essere catalogato come delitto passionale per mano di un ex fidanzato rabbioso ma ci sono molte, troppe, incongruenze.
L'ispettrice Alba Leone segue il caso e ha la sensazione che qualcosa sfugga alla sua attenzione ,decide di investigare più in profondità senza l'esplicito consenso dei suoi superiori cercando di coinvolgere meno colleghi possibili fiutando probabili problemi e pericoli ma anche possibili talpe.
Il suo collega ,ed amico , l'ispettore Ramon l'aiuta volentieri ma allo stesso tempo è preoccupato per la piega che stanno prendendo le indagini e per il coinvolgimento di personaggi pericolosi ed ingombranti quali personalità di spicco della mafia nigeriana.
Il principale sospettato era l'ex fidanzato di Sabrina, appena uscito dal carcere dopo che la donna lo aveva fatto incriminare per stupro e percosse in cui sembra evidente che sia stato incastrato anche senza vere prove concrete.
Tutto sembra puntare ancora una volta verso di lui ma il test del dna lo scagiona ed anche un solido alibi.
Nel corso delle indagini cominciano ad esserci evidenti collegamenti tra giudici e politici , clienti di Sabrina, corrotti e poco inclini al rispetto della legge, trafficanti di droga nigeriani pronti a tutto ,omicidi cruenti compresi, e traffico di donne africane tenute prigioniere grazie a minacce e percosse.
I personaggi sono ben caratterizzati e contestualizzati ma sembrano lontani dal lettore , mancano di spessore emotivo, si fa un po' fatica a provare empatia per le loro vicende, ma ciò non toglie che la trama sia molto interessante e verosimile e che gli argomenti toccati siano veri e di attualità.
La coppia di investigatori potrebbe entrare nel cuore dei lettori , due anime disperate alla deriva che si scontrano di tanto in tanto, ognuno con il proprio bagaglio emotivo ben chiuso ma anche qui manca qualcosa...
Il personaggio meglio riuscito, secondo la mia opinione, è il capo della nuova organizzazione criminale. Descritto come uomo duro e spietato, con un passato di bambino soldato, riesce ad incutere paura senza bisogno di alzare la voce o minacciare apertamente.
Grazie a lui si avrà un'impennata di omicidi di persone che intralciano il suo cammino o erano sfortunatamente parenti di suoi nemici.
Interessante come si delinei ben infiltrata e ancorata la mafia nigeriana nel territorio friulano e veneto, come sia difficile indagare su di loro senza essere presi di mira ed avere una taglia sulla testa e di come questa organizzazione riesca a tenere in pugno figure chiave in campo politico e della legge.
Lo stile di scrittura, fluido e lineare, la facilità con cui si leggono e scorrono tutte le pagine ,ed una trama ben sviluppata, posso farmi affermare tranquillamente che è un bellissimo thriller ; l'autore riesce a far vacillare la certezza che le prove trovate e catalogate, per quanto solide e incontrovertibili, siano corrette .
Lo consiglio vivamente.









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