[RECENSIONE]: MAI STATI COSI' FELICI DI CLAIRE LOMBARDO
MAI STATI COSI' FELICI
Prezzo: 20,90 € | Ebook: 11,99 € |
Pagine: 700 | Genere: Romanzo |
Editore: Bompiani |
Data di pubblicazione: 8 luglio 2020
Data di pubblicazione: 8 luglio 2020
Trama
Un matrimonio che dura da quarant'anni, 4 figlie femmine e un Gingko: le vicende della famiglia Sorenson nel corso dei decenni, un amore forte che resiste al tempo, alle difficoltà e alla quotidianità. Marilyn e David si conoscono ai tempi dell'Università, si innamorano e si sposano presto, e quasi subito arrivano le prime tre figlie, in rapida successione, e dopo qualche anno, la quarta.
Wendy, adolescente problematica e scapestrata, poi giovane vedova inconsolabile, si rifugia nell'alcool, nel sesso e nei toyboys. Violet rinuncia alla carriera per fare la moglie e la mamma, alla continua ricerca di una perfezione che trova solo in apparenza, egoista e narcisista. Liza, accademica in carriera, incinta dubbiosa di un uomo che forse non ama, depresso, difficile e faticoso. Infine Grace, la minore delle sorelle, cresciuta alla loro ombra, insicura e incapace di mostrare le proprie debolezze, mente alla famiglia e nasconde i fallimenti dietro un mucchio di bugie.
Un'esistenza dall'equilibrio precario, come un castello di carte, che rischia di essere spazzata via dalla comparsa di Jonah, quindicenne spaesato, dato alla luce da una delle sorelle, in gran segreto da tutta la famiglia, tranne che di un'altra sorella, e che si ritroverà suo malgrado ben presto spettatore e protagonista della famiglia e dei suoi segreti inconfessati e inconfessabili.
IL MIO PENSIERO SUL LIBRO
Un bel librone corposo, 700 pagine fitte di storia borghese, che gira attorno, cioè, a personaggi dal ceto medio-alto, con tutto quel corredo di superficialità ed egoismo che spesso li contraddistingue.
Perno del romanzo è il rapporto di Marilyn e David, un matrimonio che dura più di quarant'anni e che sembra resistere al tempo e alle scosse della vita. Un rapporto perfetto e indistruttibile, basato sull'amore ma soprattutto sull'attrazione fisica, irruenta e travolgente, che non li abbandona anche a distanza di anni. Claire Lombardo ce lo racconta come una storia normale, come ce ne sono tante, con i suoi alti e bassi, i suoi momenti tiepidi, le difficoltà da superare insieme, le gioie, le soddisfazioni e i dolori, ma solida e felice. Un esempio per queste figlie così instabili, inquiete, insoddisfatte.
Wendy una volta rimasta vedova cerca, invano, di consolarsi tra alcool e giovani ragazzi con cui consuma sesso di una notte, e a entrambi i suoi vizi dà lo stesso valore, spesso ricorda più facilmente il nome dei vini bevuti che degli uomini con cui va a letto. O forse no.
Violet è una moglie viziata, intenta più a dare di sé e della sua perfetta famiglia l'immagine che gli altri si aspettano più che quello che realmente è. Egoista, insofferente, segretamente insoddisfatta anche se non lo ammetterà mai.
Liza, che deve affrontare una gravidanza inaspettata e non voluta, da un uomo che non è più sicura di amare, bloccato nella sua malattia che lo soffoca e lo sbiadisce come un cancro.
Grace, la più giovane, la più distante, l'epilogo, un personaggio che invero ha ampio spazio nella storia, ma ne sembra sempre un po' ai margini, come se l'autrice volesse sottolineare la distanza dalle sorelle, una distanza anagrafica, attitudinale, di temperamento e carattere.
David ha tutta la mia simpatia, per vivere con cinque donne e con i loro capricci. Sa ascoltarle, comprenderle e supportarle, si può dire che le adori, nonostante tutto.
La storia di una famiglia come tante, una storia circolare, senza grossi colpi di scena, quieta, al termine della quale resta un senso di pace e soddisfazione rotonda, come dopo aver ascoltato una vecchia amica raccontare qualcosa che non ricordavi di conoscere già. Una storia che fluisce, senza scossoni, come la vita di ognuno di noi: tante pagine, alcuni avvenimenti superflui, alcuni passaggi che si potevano tranquillamente tagliare, ma la nostra vita non è forse anch'essa un lento susseguirsi di giorni l'uno in fila all'altro, alcuni degni di nota, ma altri no, con alti e bassi?!
Un romanzo corale, che in molti hanno paragonato ad una versione moderna di Piccole Donne, anche se non sono del tutto d'accordo, poiché in questo caso i veri protagonisti sono i genitori e non le figlie, e le frivolezze dei nostri tempi non sono paragonabili alle difficoltà vissute dalla famiglia March in un contesto bellico.
Tuttavia devo ammettere che lo ricorda molto: quattro sorelle tra loro molto diverse, alle prese coi drammi dell'età e del proprio tempo alla strenua e costante ricerca della felicità.
Un buon libro, nel complesso. Non lasciatevi spaventare dalla mole, sarà una compagnia piacevole, di cui al termine sentirete la mancanza.
Ma in fondo, cos'è davvero la felicità?
A ognuno di voi do il compito di rispondere a questa domanda.










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