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Recensione : La neve dei pioppi di Isabella Paola Stoja

 

LA NEVE DEI PIOPPI


                                                                           di Isabella Paola Stoja


Prezzo: € 10,00 | 
Pagine: 78 | Genere: Poesia |
Editore: Monetti EditoreData di pubblicazione: Febbraio 2021

Trama
Amore e morte, passato e presente, abitudini e quotidianità. Sono ampie le tematiche sondate dalla poesia di Stoja, che si caratterizza per lo scandaglio interiore e per i toni profondi, come se lo scrivere coincidesse con una vera e propria auscultazione. Eppure, i suoi versi introducono imperativi universali, che interrogano direttamente il lettore e mettono il suo cuore di fronte a quello dell’autrice, in un dialogo intimo e serrato. E quando alla poesia sembra di avere afferrato una risposta, questa sfugge e incita l’urgenza di ricominciare a cercare dentro la propria storia, in un cerchio appassionato e indomabile strutturalmente senza fine.

 

IL MIO PENSIERO SUL LIBRO


Cari lettori non recensisco spesso libri di poesia perchè non è facile esprimere un giudizio oggettivo e non ho le competenze adeguate.
L'ho fatto consapevole che ultimamente c'è poca attenzione per questo tipo d'arte ed è una mancanza enorme se si vogliono leggere piccoli scorci delle anime altrui e ci si vuole elevare culturalmente.
L'autrice è al suo esordio e le sue poesie sono molto particolari, nel libro non c'è un filo conduttore o un ordine temporale ma la prima e l'ultima poesia hanno in comune la neve dei pioppi, la lanugine che indica l'arrivo della primavera un fluttuare etereo che indica anche la precarietà della vita e le tematiche che qui ritroviamo sono amore e morte, passato e presente, abitudini e quotidianità.
Alcune poesie hanno un titolo altre no, alcune ti colpiscono subito altre ti entrano piano sottopelle, alcune sono di immediata comprensione altre richiedono un'attenzione maggiore.
Appena ho cominciato la lettura sono rimasta perplessa dalla lunghezza della prefazione... ben 12 pagine. 
Come spesso accade il lettore tenderà a saltare tali pagine per immergersi nella lettura del libro ma se solo ci si sofferma, e si presta attenzione a tale inizio, ci si troverà immersi nel forte legame che c'è tra l'autrice e il prefatore, scopriremo che lui è il suo punto di riferimento e il primo lettore critico delle poesie che nascono in ogni dove e sono tutte scritte di getto e rigorosamente a mano su ogni tipo di carta.
Il suo sapere illumina chi di poesia non se ne intende inframmezzando istantanee di vita a lezioni vere e proprie di metrica, tematiche ed estetica.
A questo punto mi sono chiesta come poter recensire quindi un libro di poesie dopo tale tuffo nella sapienza altrui?
Semplice!
Se dopo aver letto il libro ci si trova a sottolineare e aggiungere post-it direi che l'indice di gradimento e alto. 



Se ci si sente onorate che tale libricino ci sia stato inviato sperando in un giudizio il più sincero possibile, consapevoli che non è un filone letto abitualmente dalla sottoscritta ecco che c'è il valore in più.
La poesia ,a mio modesto parere, se ti fa emozionare, se riesce a farti visualizzare l'immagine che vi è descritta direi che non può che essere della buona poesia.
Un piccolo gioiellino da tenere accanto magari sul comodino per leggere cose emozionanti prima di dormire.

Croce

La tua bellezza
è manifesto di una
salvezza
che è possibile.




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