Recensione: Rollback di Maurizio Carletti
ROLLBACK
di Maurizio Carletti
Prezzo: € 15.00 | Ebook: € - |
Pagine: 188 | Genere: Narrativa Contemporanea |
Editore: Fuorilinea |
Data di pubblicazione: 18 dicembre 2013
Trama
Sergio Serpieri è uno spregiudicato manager sessantenne a capo di un grande gruppo industriale internazionale, nonostante le origini modeste della sua famiglia. Un giorno gli viene diagnosticata una malattia mortale che potrebbe manifestarsi improvvisamente, come una bomba a orologeria di cui si ignora l'orario di innesco. Decide così di riappropriarsi del tempo che gli rimane. Qualche giorno a settimana decide di vivere nella zona di Roma in cui è nato e condurre una vita "di quartiere" dai tempi dilatati, profondamente diversa da quella vissuta dal manager di grido. Le frequentazioni con gli abitanti del quartiere lo portano a una inaspettata riscoperta di se stesso e a un cambiamento lento ma radicale, da cui sarà impossibile tornare indietro. Intenso e al contempo ironico e scanzonato, Maurizio Carletti corteggia gli stilemi classici della commedia americana di successo per addentrarsi nei territori OZ-iosi, ma non oziosi, del sovvertimento più o meno provvisorio di classe sociale.
IL MIO PENSIERO SUL LIBRO
Vi dico la verità, la sinossi di questo libro mi ha intrigato da subito, e sono davvero felice di averlo letto perché mi è piaciuto moltissimo.
Una trama semplice e originale che riesce a trasmettere tanto a livello emotivo e fornisce spunti di riflessione.
Sergio Serpieri è un ricco e spietato manager di una grande multinazionale al quale viene diagnosticata una malattia mortale che può portarlo nella tomba in ogni momento.
Decide così di vivere il tempo che gli rimane in maniera diversa, tornando nel suo quartiere di nascita per respirare nuovamente quell'aria semplice e sincera dove contano di più i rapporti umani dei ruoli lavorativi.
E in quel luogo Sergio riscopre se stesso, il suo passato, i suoi sogni e soprattutto la sua generosità.
E' un cambiamento lento ma inesorabile che lo porterà a prendere decisioni che mai si sarebbe aspettato.
Sergio Serpieri è un uomo che ha perso di vista la vera vita e vive per il lavoro.
Sua moglie è praticamente una sconosciuta, suo figlio anche, mentre riesce a mantenere un briciolo di rapporto con sua figlia.
E' il classico manager senza scrupoli che per fare carriera è passato sui "cadaveri" degli altri.
E' un personaggio ben descritto sia psicologicamente che caratterialmente e risulta essere in continua crescita.
La lettura è scorrevole e piacevole, con una vena ironica che permea tutto il romanzo, lo stile è chiaro, a tratti introspettivo, ma sempre in linea con la trama.
Dialoghi e descrizioni si alternano in perfetto accordo dando il ritmo alla lettura e spessore al personaggio che riesce a entrare subito in empatia con il lettore.
Bella l'ambientazione, ben descritta e visibile in alcuni momenti sembra quasi diventare una cooprotagonista, perché è proprio l'ambiente dove in maggioranza si svolge il romanzo a produrre un cambiamento significativo in Sergio.
Finale forse scontato ma di impatto ed emozionante, che lascia il lettore con gli occhi lucidi e con mille riflessioni in testa.
Un libro che ho letto in un giorno, appassionandomi, pagina dopo pagina, sempre di più alla storia e al protagonista.
Da leggere in primavera, bevendo un buon caffè e sgranocchiando un tramezzino riscaldato comprato in un bar della periferia romana.
Consigliato a chi è alla ricerca di una storia all'apparenza leggera con un grande potenziale di riflessione.









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